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Monografia di Giancarlo Marocchi

  • Scritto da mastri
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GIANCARLO MAROCCHI

 

Nato a: Imola (BO) il 04/07/1965.

Ruolo: ala sinistra, interno sinistro, centrocampista.

Esordio nel Bologna: 24/04/1983 in Bologna-Camposbasso 0-0 (31^ giornata Serie B 1982/83).

Stagioni nel Bologna:1982/83 - 1987/1988, 1996/97 1999/00 [10], quattro in A e cinque B, una in C1.

Palmares nel Bologna:1 retrocessione in serie C1 (1982/83), 1 promozione in serie B (1983/84), 1 promozione in serie A (1987/88), 1 Coppa Intertoto (1998/99), 1 qualificazione UEFA (1998/99).

Presenze e reti in Nazionale: 11 presenze e 0 gol (nessuna presenza militando nel Bologna).

Soprannome: Cicciobello, Ciccio.

Numero di maglia: 11, 10, 5

 

Cresciuto nel Bologna. Ceduto nell'estate 1988 alla Juventus, acquistato nell'estate 1996 dalla Juventus. Chiude la carriera nel Bologna.

Giancarlo Marocchi cresce nel vivaio del Bologna e nella stagione 1981/82 vince lo scudetto "allievi" insieme a Roberto Mancini.

Fa le prime apparizioni in prima squadra nella stagione successiva, che termina purtroppo con la retrocessione del Bologna in serie C.

Marocchi si rivela fin da giovanissimo un buon giocatore, dal tocco delizioso e dalle fantastiche accelerazioni, che gli consentono di giostrare da mezzapunta con discreta propensione al gol.

Ad appena 19 anni è già una colonna del Bologna che, riconquistata la B, si salva solo all'ultimo tuffo. Giancarlo si mette in luce infilando 6 gol e sciorinando prestazioni al di sopra della media dei compagni e spesso anche degli avversari.

La crescita del "cinno" nelle due stagioni successive non è pari alle attese, Marocchi ha un rendimento molto discontinuo e un carattere non ancora del tutto forgiato (il soprannome cicciobello è dovuto, oltre al biondo caschetto, ad una scarsa propensione del nostro alla lotta). Il pubblico e la critica lo adorano, ma lo beccano impietosamente, non perdonando niente al giovane gioiello rossoblu e pretendendo sempre e solo il massimo da lui.

Marocchi si scoraggia e in alcune partite sembra un giocatore mediocre, nonostante il talento e le qualità risultino evidenti.

La stagione della svolta è quella dell'arrivo di Maifredi sulla panchina del Bologna (1987/88), il quale capisce che il ruolo ideale per Giancarlo non è più quello di leggiadro trequartista, ma (avendo raggiunto la piena maturità atletica) può giostrare con ottimi risultati da mezzala sinistra a tutto campo, con compiti di tamponamento e rilancio.

E' un compito gravoso che richiede un dispendio atletico notevole, ma Marocchi l'affronta con entusiasmo e scopre la sua propensione più autentica, riappropriandosi anche di una buona vena realizzativa. Gioca a tutto campo con l'autorità e la sicurezza del veterano, e quando si tratta di affondare in verticale o d'inventare numeri al limite dell'area Giancarlo si mostra efficace e a volte spettacolare.

Nella stagione della trionfale promozione in serie A del Bologna Marocchi è il migliore e il più continuo, non solo tra i rossoblu, ma dell'intero campionato di serie B, come testimonia il prestigioso Guerin d'Oro vinto.

Nell'estate 1988 viene ceduto alla Juventus, scatenando il malcontento dei tifosi rossoblu nei confronti sia del giocatore che del presidente Corioni.

Anche in serie A Marocchi si dimostra un ottimo centrocampista e dopo appena 10 partite nella massima serie esordisce in nazionale (un record all'epoca). Nella Juventus milita per 8 campionati vincendo molto (anche una coppa Campioni), ma nella sua ultima stagione bianconera mette insieme solo 8 presenze ed il divorzio è inevitabile.

Col Bologna appena promosso in serie A il presidente Gazzoni è scaltro e lungimirante, inaugurando una lunga serie di acquisti a parametro 0 (cioè di giocatori svincolati) con l'ingaggio di Marocchi.

A 31 anni Marocchi è ancora integro fisicamente, e piazzato come centrocampista nel fulcro del gioco dissipa le iniziali diffidenze dei tifosi, che non avevano dimenticato il suo burrascoso addio di alcuni anni prima, con un campionato di altissimo livello, impreziosito da 4 gol, frutto del suo buon sinistro dalla distanza. E' tra i migliori centrocampisti della serie A e, ancora una volta, il rossoblu dal rendimento più continuo.

Con l'età emerge la personalità di Giancarlo (che prende spesso per mano la squadra e ne diventa capitano nel 1998/99), ma a volte l'eccesso di foga agonistica ed emotiva lo portano, specie in campo internazionale,  a interventi che gli costano il cartellino rosso e diverse giornate di squalifica (come ad esempio nel'intertoto 1998/99 a Bucarest o nell'accesissimo finale della gara di ritorno con l'OM in coppa UEFA 1998/99).

Chiude la carriera al termine della stagione 1999/2000 e nell'ultima partita disputata al Dall'Ara (Bologna - Lazio) tutto lo stadio gli tributa un infinito applauso e la curva lo omaggia di una targa. Una manifestazione d'affetto e di riconoscenza da brividi, come non si vedeva da anni allo stadio, che un commosso Marocchi mostra di gradire.

Terminata la parabola agonistica, dopo alcune polemiche e incomprensioni, viene inserito nei quadri dirigenziali del Bologna.

 

 

STAGIONI

CAMPIONATO

COPPA ITALIA

COPPA INTERTOTO

COPPA UEFA

 

Presenze

Reti fatte

Presenze

Reti fatte

Presenze

Reti fatte

Presenze

Reti fatte

1982-83 (B)

8

0

-

-

-

-

-

-

1983-84 (C1)

25

1

3

0

-

-

-

-

1984-85 (B)

35

6

5

0

-

-

-

-

1985-86 (B)

32

0

5

1

-

-

-

-

1986-87 (B)

34

1

8

2

-

-

-

-

1987-88 (B)

37

5

6

1

-

-

-

-

1996-97 (A)

33

4

5

0

-

-

-

-

1997-98 (A)

31

1

3

0

-

-

-

-

1998-99 (A)

29

0

8

0

2

0

10

0

1999-00 (A)

23

0

-

-

-

-

-

-

         

TOTALI

287

18

43

4

2

0

10

0

TOTALE GENERALE

Presenze: 342 - Reti: 22

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