Un'ottima insalata è una scelta sapiente per un pre-partita.
Infilandomi i gins da stadio (parecchio vissuti, per la gioia di mia madre) comincio ad inglobare un agglomerato di radicchi, pomodori, cipolline, olive, tonno e, in un orgasmo di gusto e colesterolo, dadini di brie. Il risultato è che per circa 30 minuti rutto come un vichingo in calore (e la cosa, mi sia concesso di dirlo, è parecchio utile in motorino per farsi largo tra le macchine risparmiando sul clacson). E' la sera di Bologna Udinese, è la sera in cui i bimbi di Malesani dovranno cercare di dare un proseguo alla prestazione tutta cuore e grinta di domenica contro la Roma. E' una partita importante insomma.
Il Bologna non sbaglia mai le partite importanti.
Ecco.
Parcheggio il compagno di mille battaglie e mi addentro verso lo Stadio, passando i severissimi controlli degli stiuart all'entrata ("Tienn' l'accendine?" "no non fumo" "Allorrr' vai" - Scrupoloso.) e dirigendomi verso il bar. Ochei, il Borghetti non c'è più, ma un vero uomo sa guardare avanti lasciandosi alle spalle il dolore: ho bisogno di un nuovo consumo cabalistico. Rimango 10 minuti a scandagliare gli scaffali del negozio finchè il mio sguardo non si posa sulla mia scelta definitiva: il MARS. Il barista capisce la mia mossa, forse la approva. Non abbiamo bisogno di dirci niente, sappiamo entrambi che qui, NAO, si scrive il destino.
Salgo le gradinate della Curva e raggiungo la mia postazione. Ci sono gli amici di sempre più una graditissima sorpresa: Kilkenny. E' riuscito a fare il biglietto ed io sono ovviamente contentissimo: Kilkenny è una garanzia, quando c'è lui il karma è positivo e l'impossibile diventa possibile. Non ci credete eh? Ebbene, sappiate che le sue appararizioni hanno reso possibili eventi come il pareggio 1 a 1 di Torino di 2 anni fa in una importantissima sfida salvezza, era con me quando Adailton pareggiò l'anno scorso nella sfida contro la Giumerdus al 90°, c'era sempre lui con me dal Ciccio quando a Genova il Bologna si impose 4 a 3 l'anno scorso in una partita degna di Matrix. Kilkenny c'è. E io ho fiducia. In un gesto di fratellenza mistica e rituale, spezzo il MARS per dividerlo col mio amico che però, stranamente, declina: strano che non venga conquistato da quel tronchetto di cioccolato mummificato che si sgretola in 2 parti lasciando trasparire una invintante sbrodolata di mastice andato a male color cacchina. Forse quello snec è lì dal 1924. Me lo mangio io. La cabala lo chiede. Sotto gli occhi atterriti degli astanti (in particolare Max) consumo il fattaccio e dissimulo il terrore fingendo di leggere il giornalino dello stadio (a proposito: Ekdal disegnato da Stab assomiglia a Raffaella Carrà. Complimenti).
Arriva il momento delle formazioni e al centrocampo c'è il dramma: Caravaglio chiama Mudingaiy (ottimo), poi sarebbe il momento del Ruso Perez, finalmente, al Dall'Ara... l'aria freme, il pubblico è pronto. MA.
"Francescooooooooo"
Eh? si chiama Francesco Perez?
"Della Roccaaaaaa!"
Aspetta, fermo. Come Della Rocca? Dov'è Perez? Cala il gelo attorno a me, è capibile: è come vedere sulla guida tv che alle 23 daranno "Giovannona Coscialunga" e poi, a quell'ora, trovarsi invece un documentario su Margherita Hack e i misteri dell'astrofisica. Il terrore corre sul filo e l'apoteosi si raggiunge quando in panchina viene fatto il nome di Mutarelli. Il ritorno. Rido istericamente e chiedo se per caso hanno portato via il transfer a Perez per darlo a Ramirez, Meme scanchera copiosamente perchè non riesce a vedere El Ruso in azione, Kilkenny sgrana gli occhi e dissimula un ghigno. Ci sarà bisogno di lui. In effetti il centrocampo Casarini-Mudi-Della Rocca è una bella trottola. Qualche coro contro Guidolino riscalda l'ambiente (lo ammetto: non li canto ma li penso solo perchè al buon Francesco devo i 3 punti che ci ha regalato in casa l'anno passato...) dopodichè arriva il momento del fischio d'inizio. Su gli elmetti!
Comincia la partita (che sembra un raduno di tecnici ANAS tra gli arbitri giallo fosforescenti e gli udinesi arancioni) e dopo qualche bella azione del Bologna e qualche bella sgroppata di Rubin (che, incredibile, continua a correre nonostante lo spettro di Lanna gli infesti la corsia), arriva ovviamente il gol dell'Udinese: contropiede da calcio d'angolo nostro, liscio sontuoso in difesa, Di Natale è libero in aria e con un bel diagonale infila Emiliano. Ecco. Brutto boia. Crolla il mondo attorno a me. Max bestemmia, Meme s'incazza, Bono e Giucas dietro di me hanno l'espressione di chi pensa "solito film". Guardo Kilkenny. Ti prego, attivati. Il mio prode amico di sempre pare avvertire il richiamo della mia anima, tant'è che il Bologna si getta in avanti STRANAMENTE sempre da sinistra: Rubin viene ucciso da un cecchino guidoliniano, la palla arriva però a Di Vaio che lascia partire un traversone di quelli che mi emozionano e che incoccia sul capoccione flambè di Gimmi che VIVADDIO insacca. E' festa grande, il mitico Gimmi finalmente ha ritrovato la via del gol. Sarebbe tutto bellissimo, peccato che i tabelloni pubblicitari dietro la porta continuino a fare danni: oltre a bruciare le retine degli astanti, infatti, nascondono la palla e creano confusione e sgomento.
"Chi ha fatto il cross?"
"Rubin!"
"Ma non era morto a fondocampo?"
"Sì?..."
"Escludo che abbia crossato di coppino"
"Mi sembra che fosse pelato..."
"Di Vaio!"
"Ah ecco!"
Serafico Kilkenny: "La partita allo stadio si vede proprio bene..."
Dannata pubblicità e dannata globalizzazione.
L'Udinese accusa tantissimo il gol subìto ed io comincio ad invocare il colpo del KO, ma il Bologna stranamente cade in stato semi-comatoso e, dopo una palandrana di Gimmi che uccide un piccione in San Luca, smette di correre e tende a chiudersi. L'Olanda così si riporta in avanti rischiando di raddoppiare se la traversa non si mettesse di mezzo tra la capoccia di un giocatore lasciato solo in area ed il gol. Riguardo Kilkenny. Mi sembra di rivivere la traversa di Bianchi a Torino, al novantesimo, 2 anni fa. E' durissima. La partita, non la traversa.
Finisce il primo tempo, attorno a me c'è la consueta danza delle chiappe strette. Il centrocampo è risicatissimo, Mudi sta giocando per 3 ed i due bimbi ai lati sono generosi ma si vede che la gestione della palla e il ritmo del passaggio sono opscional. Poi c'è anche Meggiorini che si sa che è in campo solo perchè ha il 69 sulla maglia. Il conciliabolo continua e si conviene che la difesa è la zona più "bailante", vuoi perchè i due centrali sono piuttoso lenti (e Britos non in gran forma), vuoi perchè i terzini spingono parecchio e a furia di spingere, è risaputo, ci si caga addosso.
"Sarebbero cazzabubboli amari se Draiv Zeer facesse entrare Sanchez..." sentenzio.
Ovviamente il primo ad entrare in campo è il 7 cileno, proprio Sanchez. Veloce, scattante, insidioso. Vestito di arancione e con le scarpe gialle. Auguri. Perchè non sto zitto?
Comincia il secondo tempo e l'Udinese comincia a pressare forte e a bussare come si deve (bentrovato Francesco) facendoci così arretrare e presentandosi più volte nella nostra area di rigore (e ci terrei a ringraziare ancora i tabelloni pubblicitari per i momenti di terrore ed apnea passati nel tentativo di individuare la palla) sfiorando il gol. La situazione si fa allarmante, ma proprio lì entra in gioco il fattore Kilkenny. I suoi influssi benevoli prima fanno colpire una nuova traversa all'Udinese, poi fanno fare un bambino coi baffi a Viviano, infine il capolavoro: Britos sfrombola per terra lasciando spazio a Sanchez che entra in area, prova un dribbling e al momento del tiro a botta sicura CICCA la palla come io meglio non potrei fare.
"El Niño Maravilla... mi ha meravigliato in effetti". Grazie Kilkenny.
Abbiamo giusto il tempo di chiederci per quale motivo Casarini sistemi con tanta cura il pallone per terra salvo poi tirare delle ciabatte orrende su punizione ("forse ha paura che gli si incastri la punta della scarpa rossa nella valvola della boccia"), che arriva il momento del destino: Della Rocca dà forfè ed entra lui, EL MUTA Mutarelli.
Risate isteriche, lamenti, urla di dolore. Con i miei amici nasce un coro spontaneo "Mutarelli gol!" cantato a squarciagola in particolare da Bono. Ok, ragazzi, siamo qui. C'è EL MUTA. E' tornato. Vamos! Il centrocampista imparentato con Ciribiribì Kodak subito si presenta in area ("guardalo!!!!... RRRRRRRapace!!!!"), poi passati 4 minuti prima scazza un passaggio entusiasmante, poi si fa ammonire. Bentornato.
EL MUTA NON PERDONA, GRINGO!
Escono Casarini per Rovadvanvo...rivvodiod..Rovvavsv..insomma il ragazzo serbo e Meggiorini per Siligardi, con quest'ultimo entrato in campo dopo le insistenti richieste di Meme che probabilmente hanno portato alla disperazione Malesani. Il Bologna appare stranamente sulle gambe, un po' fermo. Forse le fatiche, forse la preparazione non troppo esaltante chissà. Vedo già un pareggio mugugnabile nell'aere. Poi succede che tiriamo in porta. Handanovic sembra sicuro come una sedia in truciolato sotto Galeazzi ed infatti rischiamo di fare gol. Sai che... no dico, si potrebbe anche tirare in porta. Dici? Mmh. All'improvviso succede che arriva Rovsvids..Rivavioiav..Rovsvsadsvioiani...cazzarola... insomma sempre il centrocampista serbo che è grosso e un po' lasagnone come piace a me, e insomma decide di far partire un cannolo da fuori area verso la porta di Handanovic (che fa rima col suo cognome) il quale si conferma sicurissimo e infatti mette in calcio d'angolo.
E' il momento della verità. E' il momento di fare l'invocazione solenne. Mi alzo in piedi, allargo le braccia. Urlo:
"BUSDALCUUUL....AIUUUUTUUUUM!!"
Brividi.
Calcia Siligardi, nell'aere spunta EL MUTA che spizza e sulla palla che veleggia verso spazi ignoti ecco buttarsi Di Vaio che, non si sa con quale parte del corpo, la butta dentro. Apoteosi. San Marco ha rifatto il miracolo a pochi minuti dalla fine. Come a Roma, di nuovo. Ma stavolta potrebbe valere una vittoria. Salto come l'autentico Gimmi il Fenomeno, dietro di me Bono è incontenibile, Meme e Max si abbracciano (con Eva, la ragazza di Max, un po' insospettita...), io ringrazio i potenti signori del Karma appena invocati e ringrazio anche Kilkenny, arma infallibile. Lui sta urlando e facendo gesti dell'ombrello non so verso chi. Non mi interessa. E' bello così. Raglio.
2 minuti di terrore in cui temo l'inchiappettata letale poi, finalmente, il triplice fischio.
3 puntoni formato famiglia. Ci è andato davvero tutto bene stasera, ma con tutte le sfighe che abbiamo avuto nel recente passato, mi sembra che la Bilancia Cosmica stia facendo il suo lavoro.
E soprattutto questa squadra ha le palle cubiche. Due volte in 3 giorni va in svantaggio e recupera. Stasera col botto.
C'è ancora da lavorare, c'è ancora da affinare, c'è ancora da lasciare tempo al mister (che comunque non ha scazzato un cambio fino ad ora) di "capire" la squadra, c'è ancora da recuperare qualche titolare o presunto tale. Ce n'è da fare, ma le promesse sono ottime.
Il nuovo corso di giovinezza e carattere sta dando i suoi frutti. Io sono contento. E poi abbiamo San Marco nostro. Amen.
Avanti senza paura, con coraggio!
Bene. Adesso vado ad aprire un mutuo alla Posta. Devo pagare 17 partite casalinghe a Kilkenny. E devo fare scorta di Mars.
Mi sembra il minimo.
Kennet27
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