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Articoli - Birra e Mortazza

Dopo la gladiatoria trasferta di Lecce che ci ha portato 3 punti (...be' in effetti anche di più se la guardiamo dal punto di vista di Viviano) coi quali probabilmente abbiamo chiuso il discorso salvezza, domenica è arrivato al Dall'Ara il Genoa ed una ventata di primavera che potrebbe avere il dolce aroma dell'Europa.

La primavera in effetti c'è davvero, il cielo è azzurro, il sole splende ed un venticello leggero mantiene ventilate le ascelle mantenendo così la situazione sotto controllo. Arrivo allo stadio verso le 13.30 e ne approfitto per prendere un po' di sole in faccia, il tutto mentre attorno a me si cominciano a muovere signorine ben (s)vestite su cui una soprattutto che passa con un paio di tacchi piuttosto importanti (soprattutto per scendere e salire le scale). In fondo è bello così.
Arrivano tutti i miei amici (a parte Bono e Giucas e mio fratello che sono alla Festa della Saracca) e al fotofinish anche Meme, vestito sempre impeccabilmente nonostante il dramma della calura (in sensibile aumento). Io pronostico doppiette di Papoiser su assist di tacco del Muta, tuttavia il mio cuore cede quando Max, senza pietà, mi conferma che EL MUTA è fermo per un infortunio subìto in allenamento. Soffro ma sono stoico: El Muta non si infortuna, El Muta chiede solo un brec. Godo tuttavia nel rivedere Lelone Moras in campo.
Comincia la gara e la confusione e la leggerezza in campo tra i nostri mi sembrano piuttosto lampanti, soprattutto su Britos che ha il piede un po' leggerino e non sembra troppo sul pezzo ("starà pensando a WRESTLEMANIA tra due settimane"). Il Genoa è pericolosetto in due o tre occasioni, noi vivacchiamo e facciamo girare la palla ed il momento più emozionante della prima mezz'ora è quando io, in un momento di ecstasi, urlo un "TIRA UN MISSILE!!!" ad un nostro giocatore arrivato col pallone al limite dell'area e Puma, davanti a me, si gira dicendo "Non mi sembra un buon momento per dirlo..." riferendosi alle ghedaffiane imprese. Grande rispetto per Puma.
Sto quasi per sbadigliare e sentenziare che oggi sarà una noia che ecco che Bai de Roc pennella un passaggio in profondità per il Bomberissimo nostro che stoppa, salta l'uomo e trafigge senza pietà la Telenovela brasiliana in porta, "Eduardo" (con Grecia Colmenares). A casa scopro che Di Vaio si porta avanti la palla con la mano, ma vabbeh, anche Gesù nel deserto ebbe qualche momento di perdizione.

Il Bologna finalmente torna pimpante come lo conosciamo e per una decina di minuti schiaccia bene il Genoa rischiando di raddoppiare, il tutto mentre Ramirez si gode l'ombra delle tribuna. A pochi minuti dalla fine del tempo arriva però la beffa: Britos conferma di non essere in giornatissima e si lascia saltare da GiampierIngrassiaFerdinando FloroFloresso che si tuffa a terra prendendosi la punizione. Sulla palla va CulodaSposa Milanetto che batte in mezzo, colpo di testa, Viviano fa un mezzo bimbo ma sulla ribattuta si tuffa Dainelli che non sbaglia e sigla il pareggio. Amarezza.
Comincia il secondo tempo e dopo 15 minuti Mister Malesani fa un doppio cambio: esce Lelone per El Paponess ("VAI BOMBER!!!") e poco dopo esce Rubin per Cherubin, che a parte il gioco di parole va detto però che sulla fascia non è molto a suo agio. Ma vabbeh, vediamo. Il Bologna sbarella tremendamente per un po' di tempo, anche perché a sinistra il binario Cherubin-Papones è un po' statico se non stitico, e insomma la squadra sembra sempre piuttosto imballata e mai troppo convinta, con Gastone che alterna lampi di classe cristallina a momenti di buio profondo. A un quarto d'ora dalla fine Malesani fa uscire Bai de Roc e lancia il redivivo Siligardi. L'emozione è possente, Max ci crede: "adesso deve dare tutto, deve dimostrare quanto vale". Tutti ci aspettiamo tanto da lui.
Primo pallone, alto, contrasto: non salta. Vabbe' dai è il primo pallone.
Secondo pallone, stop a due metri. Ehm.
Terzo pallone, immobilità. Echeccazzo allora!
Il nostro 77 si limita così a fare appoggi all'indietro, il resto della squadra si affievolisce piano piano e Paponi e Milanetto si sfidano all'ultima doppia punta in una sfida tra bulbi d'altri tempi. Gli unici a provarci fino in fondo sono Portanova, Mudi (a cui non si porta via la palla neanche con le tenaglie) ed El Ruso, ovviamente, che si guadagnerebbe anche forse un rigore nel finale ma che ovviamente l'arbitro non fischia. Arbitraggio piuttosto orribile, se devo dire la verità.

Finisce la partita e vista la qualità del gioco espressa si può dire che il pareggio è buono, anche se il punto guadagnato ha un retrogusto piuttosto malinconico: un calo di tensione nervosa così potrebbe significare che in fondo l'obiettivo Europa non è poi così sentitissimo da tutta la squadra. Certamente non ci si può certo lamentare di questo Gruppo di autentici Uomini e grandissimi professionisti che hanno reso questa stagione da fallimentare (in tutti i sensi) a indimenticabile, ma indubbiamente non provarci con un obiettivo così prestigioso ad assoluta portata di mano è un peccato. Ma vabbeh, in fondo non è ancora finita.
Mentre esco dalla Curva un dubbio lancinante viene però sollevato dall'umarell dietro di me: "Che fine avrà fatto MAGGIORINI?".


Kennet27