Cronaca di un bel pomeriggio.
Va tutto bene.
Va tutto straordinariamente bene.
Mi sveglio con gioia a mezzogiorno dopo una fantastica nottata passata nelle terre di confine modenesi (Manzolino per la precisione, un bel pub) e impreziosita alle 4 del mattino, al ritorno al parcheggio, dalla scoperta che un simpatico amico aveva ben pensato di sfondarmi un vetro della macchina smontandomi la radio, buttandomi tutto per aria e rubandomi però solo il navigatore (la mia Genoveffa...) e le cicles.
No dico, le cicles.
So che tanto non starai leggendo (sarai sicuramente uno iuventino), tuttavia sappi che ti penso sempre. Tanto. Tantissimo. Davvero tanto.
Vabbè.
Mi sveglio insomma parlando in sumero, pensando tra l'altro (ironia della sorte) che avevo deciso di non andare a Bergamo la settimana prima proprio per evitarmi danni alla macchina. Et ualà. Ci sono intrecci del destino e del fato che ancora non riesco a comprendere, tuttavia sono certo che prima o poi decodificherò la Matrice. Oggi comunque è il giorno della magica emozione. L'ha detto la Francy, io della Francy mi fido sempre. Dobbiamo festeggiare una stratosferica stagione che ci potrebbe vedere (INCREDIBILE!) salvi con ben una giornata d'anticipo. Sono così felice che mi gratto una chiappa.
Mangio il leggerissimo pranzo preparato da mia madre (due piatti di orecchiette, praticamente un concentrato nucleare dal peso specifico del culo di Zalayeta) ed inforco il motorino emettendo tre rutti di pregevole fattura. Arrivo allo stadio e mi dirigo verso la baracchina: sono emozionato, lì dovrei trovarci l'Imperatore Sandrino, sceso ancora una volta dai suoi domini di Porretta per vedere il Bologna. Chiaramente lui non c'è, tuttavia incontro Tico che preso anche lui dalla spasmodica attesa della magica emozione decide di offrirmi una birra. Quando mi offrono qualcosa sono sempre felice.
Magicamente felice direi.
Entro allo stadio e nel giro di 2 nanosecondi mi tolgo la muta da sub che porto per paura della pioggia: dentro ci sono infatti 92 gradi nonostante i nuvoloni minacciosi sopra la capoccia e le ascelle mi fanno ben presto notare che è il caso di alleggerirsi. Rimango così in bragotto corto modello sanculotto, maglietta del Bologna, sciarpina primaverile rossoblu e cappellino modello marine fatto coi pixelloni e su cui campeggia la scritta NAVY. Mi sento un po' Riff Raff degli Ac-Dc, mi piace. Magicamente, s'intende.
Il tempo di fare una bella coreografia ed il tempo per intonare un "Meritiamo di più" ai Fulardini in tribuna (tanto il Geometra avrà capito "Meritiamo Visnù" ed avrà chiamato Moggi per chiedergli se si può acquistare magicamente a parametro zero) che VIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA comincia il turbiglione di magiche emozioni.
Minuto 3: 7 posti più in là a destra noto una signorina bionda assolutamente piacente che mi fa digerire in un secondo le orecchiette.
Minuto 10: passa un'ape ad un metro dal mio naso.
Minuto 15: il portiere del Catania sviene magicamente e Di Vaio pare faccia gol.
Minuto 23: Lanna.
Minuto 26: da sotto il mio seggiolino spunta una lucertola e mi fermo a meditare su quale significato mistico possa avere tutto ciò, poi guardo Frank in panchina e mi deprimo.
Minuto 30: sbadiglio
Minuto 33: la signorina bionda è indubbiamente molto piacente, peccato che sia fidanzata con Arrigoni. Uffa.
Minuto 37: Salagadula magica bula bididi bodidi bu, fai col foulard tutto quel che vuoi tu. Penso alla Francy vestita da strega bacheca.
Minuto 40: mi gratto magicamente il naso.
Minuto 44: pare che la cosa abbia portato bene, un urlo clamoroso qualche fila più giù sostiene che Quagliarella ha fatto il gol ed insomma l'Atalanta sta perdendo.
Improvviso magicamente qualche nota di "Zappatore" di Merola.
Minuto 45: Zenoni starà sudando? Sempre magicamente, s'intende.
Mi chiedo perchè i giocatori del Bologna abbiano così arretrato il baricentro ed abbiano cambiato la solita maglietta con una gialla fosforescente quando mi accorgo che si tratta degli STIUART e che sarebbe finito il primo tempo. Indubbiamente quando ci si diverte il tempo passa.
Minuto 46: inizia il secondo tempo ed il Bologna schiera tra le sue fila quello che sembra essere Gene Gnocchi con un casco nero ma che in realtà trattasi badaben badaben badaben di Appiah.
Minuto 47: da dietro di me parte il coro spontaneo "Siam venuti fin qua, siam venuti fin qua, per vedere giocare Appiah" a cui mi aggrego immantinente.
Minuto 50: Caniggia fa gol. Ah è Maxi Lopez. Sono così esterrefatto da questo imprevedibile gol che mi soffermo a pensare che la signora Maxi Lopez è meglio del marito (consiglio a tutti di cercare su GUGL, massimo rispetto per El Galìna)
Minuto 53: tiro due cancheri potentissimi al tipo che mi ha fregato Genoveffa.
Minuto 60: La nuvola sopra di me assomiglia magicamente ad Adailton. A dire la verità si muove più velocemente.
Minuto 67: laaaaa fiiiiiiiiiii saaaaaaaaaaaaaaarrrr mooooooooooo nicaaaaaaaaa... tatarararaaaaa...
Minuto 70: la biondissima che sta con Arrigoni si è messa un gran giubbotto di pelle. La stimo tantissimo.
Minuto 74: Valà che Gene Gnocchi è in formissima.
Minuto 80: giuro che se finisce la partita così e mettono il "Cuore Rossoblu Remix" per festeggiare, urlo istericamente fino a quando non mi portano da un esorcista.
Minuto 85: urla inconsulte ed inopportune sottolineano che Quagliarella ha raddoppiato. Da gran signore intono col mio amico Max un "Bucche Bucche Calaiò" che viene apprezzato da quasi tutti i limitrofi.
Minuto 88: Di Vaio si fa un coca e rum vicino alla panchina, direttamente dalla borraccia.
Minuto 90: Ti prego non dare recup... due minuti.
Minuto 92: Grazie Signore.
Sono ebbro di magica emozione e mi volto verso i miei amici, anche loro hanno negli occhi la straordinaria gioia che sottolinea questa eroica e perentoria salvezza. Eh già. Le parole di Bono sono inequivocabili: "Qualche anno fa mi dispiaceva quando finiva il campionato e non poter più venire allo stadio. Invece adesso è due anni che non vedo l'ora che arrivi l'estate per staccare qualche mese. E' durissima...". Lo capisco benissimo, ma d'altrocanto con una dirigenza del genere (magica dirigenza, pardòn), non ci si può aspettare altro.
Mi squilla il telefono, è Sandrino. Rispondo. Dall'altra parte mi arrivano queste parole: "oh... io non....no... no no, non capisco... questi biscotti... no. Oh. Eh. Vieni alla baracca. Oh. Che schifo. Oh. Ci facciamo una birra valà... tu tu tu tu tu tu tu tu...". Sandrino è imperatore non per niente. Lascio lo stadio non prima di aver dato un'occhiata al campo per l'ultima volta quest'anno: col vento che spazza la carta in giro per gli spalti che si stanno svuotando, col cielo via via sempre più grigio, sembra una scena di un film borazzo catastrofico americano. Già. Magico. Mi deprimo con me stesso e scendo.
Raggiungo la baracchina ed incontro tutti gli amici del forum, tutti gli amici d'annata dello stadio. Tutti sono provati come se avessero giocato loro la partita, tutti sono entusiasti da questa spumeggiante salvezza. Tutti, come me, sono MOLTO entusiasti del coro modello "Vecchia Fattoria". Ah-ehm. Sandrino non c'è (i soliti bene informati sostengono fosse dalle parti della baracchina fino a qualche minuto prima, completamente bresco) al che non posso fare altro che farmi una birra da solo.
Sono lì, solo con me stesso. Sorseggio il biondo nettare compagno fedele di mille avventure. Guardo i gruppi di tifosi che passano, con bandiere, sciarpe, cappellini: siamo ancora in serie A, ma che fatica. Penso che meriteremmo veramente di più: sono anni che prendiamo calci di punta nei denti, sono anni che vediamo calcio di qualità orrido, sono anni che navighiamo a vista senza un minimo progetto di crescita, sono anni che ci uccidono la cosa principale che muove il tifo, ovvero l'entusiasmo e la speranza. Eppure, nonostante tutto questo, noi ci siamo ancora a sostenere questa squadra (questa maglia) con un impeto ed una passione incrollabili. Ci meritiamo di più. Ma cosa potremmo mai avere con questa dirigenza che riesce solo a stringere amicizie con l'innominabile, che non ha e non vuole spendere soldi da investire, che non sa cosa vuole dire "progettare"? Cosa potremo mai avere con i soliti mercati raffazzonati pieni di parametri zero stracotti e prestiti gratuiti, cosa potremo mai avere se chi prova a proporre qualche idea viene mandato a casa come l'ultimo dei briganti (ogni riferimento a Baraldi è squisitamente voluto)?
Meritiamo di più. Già. Però se proviamo a contestare i Menarini si alzano grida di scandalo e raccapriccio, cori di "sono brave persone!" o "Senza di loro dove andremmo a finire?" passando ovviamente per i "Se non ti va bene mettili tu i soldi!".
Meritiamo di più però alla maggioranza del tifo tutte sommato va bene se ci salviamo, anche come in questi due ultimi anni per meriti (Milito) o demeriti (Peluso) di altri. Ce lo meritiamo davvero tutti di più?
Finisco la birra e penso che non sento nessuna magica emozione. All'improvviso da piazza della pace spunta un camioncino con la pubblicità gigante del BolognaSex, la fiera per onanisti che è al via in questi giorni. Poi, a seguire, arrivano a piedi una fila di busone da guinness a dare i volantini, un concentrato di porcelleria tettata e chiapponeria quantistica che mi lasciano pietrificato, modello Antonioli, col bicchiere in bocca. Sculettano e sgambettano, ed io vedo la follia scatenarsi attorno a me: gente che ulula, occhi sbarrati e sorrisi stampati in faccia al grido di "PEEEEEEEEELO!!!" (anche un meraviglioso "ASTRO PEEEEELO!"). Vedo macchine suonare il clacson come impazzite, vedo persone che si sporgono fuori dai finestrini urlando in piena estasi, come se Gimenez avesse fatto il gol dell'1 a 0 alla iuventus al novantesimo minuto della finale di Sciumpesonlig.
Francy, alla fine, avevi ragione. E' stata magica emozione.
Che culo.
In tutti i sensi.
Kennet27
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