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Articoli - Colpo di tacco

Il mercato alternativo esiste già (prima parte).

Difficilmente ci abitueremo a difendere la nostra squadra di fronte alle sconfitte e a non osannarla dopo una vittoria. Si perde e si vorrebbe venderli tutti, si vince e al bar si vocifera che otto su undici sono già in orbita Barcellona. E dire che il tifoso del Bologna viene sempre visto come equilibrato ed intenditore. Forse non sempre. Anche lui è passionale e istintivo. Come a volte lo sono allenatori e presidenti, pronti a mettere all’indice chiunque per i più svariati motivi. Il Milan va a  mille? Berlusconi storce il naso. Ledesma e Pandev fanno i capricci? Lotto li mette fuori rosa. Ma anche da noi abbiamo visto scene al limite dell’inverosimile (Ulivieri/Baggio docet). Storie così ne è piena ogni stagione e in tutti i campionati del mondo.

Avete presente Floro Flores? Ora se chiedete a Pozzo di vendervelo lui, candido, vi sparerà una cifra intorno ai dieci milioni. Strano, perché quando era appena ventunenne, e giocava nella nazionale under 21, nessuno se lo fumava. Gentile, l’allora allenatore azzurro, l’aveva inserito nel gruppo per affrontare le gare di qualificazione per l’europeo. Aveva seguito la sua ascesa da quando era al Napoli, in serie B, dove, appena diciannovenne, era già titolare fisso. Era appena passata una stagione e mezzo da allora ma caso volle che né Napoli né la Sampdoria (che l’aveva portato in serie A nel mercato di Gennaio) non ne vollero più sapere. Così, curioso record statistico, giocò in nazionale da disoccupato, prima che un disperato Perugia lo assoldasse, per un misero anno, per fargli fare spezzoni di partite in serie B (con retrocessione annessa a fine campionato).

Poi il d.s. Pieroni, che di calcio ne sa "abbastanza", lo portò ad Arezzo e Floro Flores sbocciò. Ci si chiede, ora, perché se ne accorsero solo Gentile e Pieroni delle sue potenzialità. Perché Colantuono, che l’ebbe nel Perugia, non lo segnalò alla sua nuova squadra (l’Atalanta, sì sempre lei), o Colomba, che l’allenò nell’anno d’oro 2002-2003 non se lo portò dietro nel suo peregrinare tra squadre di A e B? Se all’epoca (campionato 2003-2004) avessi proposto, su di una rubrica calcistica, l’acquisto di Floro Flores per il Bologna voi cosa mi avreste risposto? Che, sì, avrà fatto qualche apparizione nella nazionale under 21 ma che se nessuno lo vuole un motivo ci sarà pure, no? Forse no, il motivo non c’è, o forse è nascosto delle pieghe di casualità o avvenimenti sporadici.

Fatto sta che non si può scartare a priori l’eventualità di analizzare le possibili potenzialità di giocatori scartati da altre squadre e tutt’ora senza contratto. In più volete mettere la voglia di riscatto e di mettersi in mostra? Saranno anche congetture da "senno di poi", ma tutto questo è per sensibilizzarvi verso quello che vi sto per presentare: Il mercato alternativo.
Vi presento alcuni giocatori rifiutati dalle loro squadre e che ora viaggiano nel "limbo" dei disoccupati. Vi rendo noto il loro curriculum perché secondo me sono meritevoli di un "osservazione speciale", a voi il divertimento di andarli a "spulciare" nei filmati in internet e rispondermi a dovere. Perché se c’è bisogno di qualche giocatore nuovo non sempre è bene aspettare Gennaio.
Sperando sempre di beccare qualche "Floro Flores" di passaggio.

Il primo giocatore che porto alla vostra attenzione ha giocato nell’Inter, nella Roma e nel Genoa. Lo cito perché si sente dire insistentemente che ci vorrebbe qualcuno per la difesa e, anche se la sua fama di rubacuori lo allontana dalle simpatie degli allenatori, secondo me rimane un giocatore a cui una chance gliela si potrebbe dare (se non chiede compensi esorbitanti). E’ stato nel giro della Nazionale e le squadre se lo sono sempre conteso a suon di milioni. Ha già 31 anni, ma due tackle in copertura penso riesca ancora a farli:

Matteo Ferrari
Nato il 05/12/1979

Serie A: 183 presenze, 5 reti, 3 assist
Premier League: 8 presenze, 0 reti, 0 assist
Super Lig (Turchia): 30 presenze, 0 reti, 1 asssit
Champions League: 20 presenze, 0 reti, 0 assist
Europa League: 17 presenze, 0 reti, 0 assist
Italia: 11 presenze, 0 reti, 0 assist
Italia U.21: 34 presenze, 3 reti, 0 assist


Sempre per la difesa si potrebbe puntare su un "amico" di Perez, giusto per infoltire ancor di più il reparto di uruguaiani in rosa. Nativo di Montevideo, ma ha anche passaporto italiano, è un terzino destro che ha giocato maggior parte della sua carriera nella serie A spagnola:

Carlos Diogo
Nato il 18/07/1983

Liga (Spagna): 119 presenze, 6 reti, 1 assist
Champions League: 5 presenze, 0 reti, 0 assist
Europa League: 1 presenza, 0 reti, 0 assist
Uruguay: 20 presenze, 0 reti, 0 assist


E per l’attacco? Qui il giocatore che a me ha destato qualche interesse è un po’ più..."complicato". 1) è extracomunitario, ma secondo me strappargli un opzione prima che lo faccia qualcun altro (in attesa che si liberi un posto) potrebbe essere un idea. 2) E’ stato operato al ginocchio e i tempi di recupero sono lunghini. Comunque questo brasiliano ha solo 22 anni e nella serie A olandese si è già fatto "notare" ai  portieri avversari:

Jonathan Reis
Nato il 06/06/1989

Eredivisie (Olanda): 26 presenze, 11 reti, 2 assist
Champions League: 1 presenza, 0 reti, 0 assist
Europa League: 10 presenze, 6 reti, 0 assist


Per ora mi fermo qui, ma per la prossima volta ho già qualche altro nome da segnalarvi. Se son rose...


Marco Ferlini