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Articoli - Colpo di tacco

Bontà… a cuor leggero.


Negli anni '70/'80 lo status symbol di ogni adolescente maschio era la collezione di fumetti e la raccolta delle figurine. Per me, che avevo centinaia di volumi di Tex (la felice invenzione fumettistica nata dalla matita di Sergio Bonelli), "bueno" è l'intercalare che il ranger mezzosangue Tex Willer ogni tanto si lasciava sfuggire, denotando quella sua predilezione per la vita di frontiera, sempre in giro tra campi indiani e villaggi contadini ai confini con il Messico (da cui le acquisizioni linguistiche). Per altri (come il nostro fedelissimo "giampy") Bueno è sinonimo di…Kinder. E la cosa non è male: già mi vedo una partnership danarosa con la Ferrero per lo sfruttamento d'immagine del giovane talentuoso.

Ma è talentuoso? E' la domanda che ci facciamo tutti. Che lo dica il suo procuratore è abbastanza ovvio, che lo sia veramente non è poi così scontato. Come non è scontato il suo ambientamento nel calcio italiano. Poi, ultimo tassello, il Bologna riuscirà a prenderlo o sarà un'altra di quelle idee che poi si volatilizzano nel nulla? Radio mercato parla dei genitori del virgulto uruguaiano in visita alla città. Lunedì 2 Gennaio: è nuvoloso, piove ed è un freddo boia, ma si ritengono soddisfatti della gita e sembrano diano il "lasciapassare". Da cosa saranno stati convinti? Dall'architettura medievale del centro, dalle salumerie del "quadrilatero", o dalle ipotetiche promesse di monetizzazione di Betancourt? Comunque il discorso resta sempre lo stesso: ma questo Bueno sarà davvero un degno dopo-Ramirez? Proviamo a conoscerlo meglio.

Gonzalo Diego Bueno Bingola, il suo nome completo. L'età è un po'… alla Eriberto. C'è chi dice abbia diciotto anni, chi venti. Vista la poca esperienza nella massima serie uruguaiana… speriamo diciotto, dato che vogliono valorizzarlo… credo venti. Il video di presentazione di Betancourt è disarmante: fa vedere il giovane pupillo barcamenarsi in campetti polverosi di quinta divisione e sfide a spalti deserti del campionato primavera, senza mai fare cose fenomenali, se non qualche rado bel colpo. Buona velocità e "uno contro uno" ancora da perfezionare. Ora milita nella prima squadra del Nacional Montevideo, club primo in classifica, allenato dal giovane argentino Marcelo Gallardo, trentacinque anni, fresco fresco di ritiro dall'attività agonistica. Una scommessa (vincente) ancor più coraggiosa di Luis Enrique alla Roma.
Nella stessa squadra corricchia una vecchia gloria del nostro campionato: Alvaro Recoba. Da qui nascono le voci di un Bueno verso l'Inter (sponsor: l'ex nerazzurro). Sempre da queste parti era partito un altro "fenomeno" che tutti acclamavano e che noi, tifosi bolognesi, in un primo momento ci siamo mangiati le mani per averlo visto accasarsi alla Sampdoria: Bruno Fornaroli. Orrore! Se questo è quel che ci aspetta, poveri noi! Comunque Bueno è uscito alla ribalta solo quest'anno, anche perché la mezz'ora disputata nello scorso campionato non è affatto indicativa.

E' il 18 Settembre, fino a quel momento la squadra del giovane virgulto ha registrato quattro pareggi e una vittoria di misura senza che lui abbia messo piede in campo. E' la sesta di campionato e il Nacional è sull'1-0 sul Cerro Largo. Al 58° il giovane Bueno entra al posto dell'attaccante Viudez. Dieci minuti dopo scatta centralmente su un lancio lungo del compagno di squadra Richard Porta (e grazie ad un maldestro stop del difensore centrale) stoppa di petto (anzi forse più braccio che petto) e col sinistro al volo infila il 2-0. Poi sarà proprio Bueno a restituire il favore, grazie all'assist per il conclusivo 4-0 di Porta all'83°.
Nella giornata successiva entra al 46° al posto del difensore Placente. C'è da recuperare l'1-0 incassato al 30° da Varela del Bella Vista. Risultato, però, che non si sblocca.
Solo venti i minuti giocati nella trasferta successiva e, nonostante l'assist per la serpentina e il sinistro fulminante di Recoba (che chiude sul 0-3 la partita contro il Cerrito), appena undici nella successiva partita interna contro il Rentistas (anche qui assist vincente di Bueno, dopo una falcata sulla sinistra e cross perfetto, per il gol di Bogossian, ancora per il 3-0 finale).
Rivede il campo dopo due giornate, all'undicesima, da titolare per novanta minuti contro il Fenix (0-0).

La partita dopo ricomincia dalla panchina. Contro il Rampla il Nacional, alla fine del primo tempo, è in vantaggio 1-0 grazie al gol del centrocampista Abero, al 44°. Lo stesso Abero che all'intervallo lascerà il posto a Bueno. Strani tatticismi fa questo Gallardo. Che però ci prende: 70° altro sinistro e raddoppio del giovane pupillo di Betancourt, che s'infila tra difensore e portiere (dopo che entrambi "ciccano" la palla in mezzo all'area). Fine dei giochi.
Otto giorni dopo c'è l'impegnativo e più sentito derby con il Penarol. Una specie di Roma-Lazio, per intenderci. La squadra, dopo aver iniziato il campionato con il 4-3-3, per poi passare  4-2-3-1, tenta la mossa vincente con il 4-5-1.
Il "nostro" Gonzalo entra, come al solito, all'intervallo. Siamo ancora sullo 0-0 e sostituisce l'ala sinistra Sosa. Al 60° è il Penarol a passare in vantaggio, ma tre minuti dopo, su ribattuta corta del portiere sarà proprio Bueno a siglare, di destro, il fulmineo pari. Un'autentico gol di "rapina". Sarà poi un rigore di Recoba al 91°, causato da un fallo di mano su cross di Bueno, a siglare il definitivo 2-1. A fine gara il giovane uruguaiano sarà insignito come "Man of the match".

Nuova partita ed altro derby (contro il Montevideo Wanderers). L'allenatore Garrido ritorna al 4-2-3-1, mettendo dietro la punta Medina tre trequartisti, compreso Bueno (sulla destra, però). Novanta minuti che gli varranno il gol (ancora di sinistro, in diagonale, dopo aver scartato un difensore) del definitivo e vittorioso 3-1.
Nell'ultima partita del torneo di Apertura (4 Dicembre scorso), Gonzalo ricomincia dalla panchina per entrare all'intervallo al posto del trequartista centrale Vecino. Liverpool Montevideo battuto 1-0 (Recoba al 79°).
Classifica finale con il Nacional primo, il Penarol (in cui milita tale Marcelo Zalayeta, 8 gol, capocannoniere del torneo) è secondo staccato di due punti, Danubio terzo, poi River Plate e Cerro Largo. Il torneo Clausura comincerà in Febbraio.
Quattro gol, tre assist, nove partite giocate.

Certo che vedere le difese imbarazzanti del campionato uruguaiano, notare che ci sono elementi come Carini, Recoba, Montelongo (ricordate il terzino di cristallo che ci prestò il Milan?), Zalayeta, Amodio (ex Napoli, Piacenza e Portogruaro) e Diego Rodriguez (che a Bologna non diede segno di sé), fa un po' pensare. Ma anche Ramirez, Perez e Britos vengono da lì. Quindi fa ben sperare. Comunque aspetterei prima di passare a facili entusiasmi.

Poi sembra che il Siena si sia già fatta sotto con un offerta di 700.000 euro: Ecco, ci risiamo.


Marco Ferlini


Commenti 

 
# giampy 2012-01-12 18:29
ho visto qualche filmato di bueno,cosi a prima vista ricorda l'inglese owens,mancino,b uona tecnica, velocissimo,
frequenti incursioni dagli esterni,vede bene la porta,mha speriamo bene!!!!!!!
che qualche volta capiti pure a noi di trovare qualcosa di bueno?
 
 
# Canemorto 2012-01-13 10:57
Bueno o scarso nessun tifoso storce il naso davanti a queste operazioni che se non altro guardano al futuro e alla scoperta di talenti come già stà facendo con enorme profitto una società molto competente in materia come l'Udinese.
Agghiacciante era l'ipotesi Toni, sono quelle le "scommesse" già perse che fanno incazzare i tifosi
 
 
# giampy 2012-01-17 20:26
perchè vendere taider dopo una partita non è agghiacciante?come si fa a fare una programmazione con una dirigenza incompetente che punta tutto su prestiti comproprietà e vendite immediate ai primi vaggiti dei giovani?
 
 
# Macho68 2012-01-14 10:16
Concordo in pieno! e spero non vengano rinnovati i contratti ai giocatori ultratrentenni a fine carriera.
Cambiando discorso, un plauso a Pioli, che reputo il nostro miglior allenatore dall'epoca di Maifredi