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31^ giornata: Brescia-Bologna 3-1

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Leggerezza.

Credo di capire probabilmente come si sarebbe sentito il Signor Sulu se un giorno il Capitano Kirk gli avesse passato le chiavi dell'Enterprise e gli avesse detto "Toh, guida!".
Mi trovo quindi sulla plancia di comando del Bentecommento e non posso fare altro che lanciare un enorme "in bocca al lupo" al sapiente e saggio Bente per questa nuova e meritatissima avventura che lo attende e ringraziare il Potente Riccardo per l'opportunità e l'onore che in un probabile post-boccione di grappa ha deciso di affidarmi.
Boss non si preoccupi, non si pentirà di questa scelta. Forse. Spero. Mah.
Ma ora basta, cenci alla banda, e partiamo per questa incredibile avventura che ci porterà a scrivere boiate che nessuno ha mai scritto prima!

Primo anticipo del sabato, il nostro Bologna si presenta a Brescia in una di quelle partite che noi ben conosciamo avendole vissute, dall'altra parte del guado, gli anni passati: una squadra affamata di punti da una parte, e dei figli dei fiori PISENLOV dall'altra. A contribuire a diffondere questo aroma di leggerezza e simpatia felsina anche le notizie che arrivano dal fronte societario: Alfredo "GADDEZE-UOLA" Cazzola si è svegliato al mattino e ha ben pensato di mandare un fax a Consorte con scritto sopra che sì, evviva la vita evviva l'amore, ma la gestione del Bologna prevederebbe un esborso di EURI non indifferente e insomma l'amministratore delegato lo farebbe fare a qualche altro.
Mentre un team speciale composto da Enrico Ruggeri e Raz Degan è stato incaricato di indagare sul MISTEROHH che si nasconde dietro i conti ed i piani alti del BFC 1909, noi non possiamo fare altro che restare alla finestra e aspettare di vedere chi sarà il prossimo CIUSEN UAN Obi-Wan-Consorte (si parla di Ridge Forrester, Jabba the Hutt e ultimamente sta prendendo piede l'idea del Pupazzo Rockfeller). Vabbe'.
Torniamo alla palla che rotola, dicevamo di un Brescia determinato che si presenta in campo con la formazione tipo ed invece un Bologna tranquillo che si permette giustamente anche qualche esperimento, nella fattispecie il ritorno di Ekdal a centrocampo e la comparsa quasi miracolosa di Rene Krhin (per tutti ormai "Gritti") che approfitta dell'assenza di Mudingayi. Il resto della squadra è confermato, con Gastoncino nostro vicino a Di Vaio e Casarini ormai terzino destro conclamato. Malesani alla vigilia è stato chiaro, nessuno sconto, ne abbiamo, ci toglieremo altre soddisfazioni e nessuno si azzardi a parlare di calo di tensione. Il calo di tensione in effetti non c'è, nel senso che proprio non c'è la tensione se pronti via e siamo già messi sotto da un Brescia affamato che nel giro di 3 minuti passa in vantaggio: cross in area di Zambelli e all'improvviso spunta un finlandese di nome Hetemaj che solo solo cacchio cacchio infila tranquillo la palla di testa.
Hetemaj.
E te socmel.

Il Bologna prova a riprendersi e cerca di costruire qualcosa, ma è ancora il Brescia a passare 5 minuti più tardi: calcio d'angolo, Britos prova una mossa di brestling su Zoboli che però ruota la testa modello Esorcista e trova una parabola impossibile che beffa l'ex Viviano per il 2 a 0. Non c'è male, suvvia.
La spinta lombarda è continua e il portierone rossoblu dice un pesante NO prima all'Air-One Caracciolo e poi ad Accardi, i nostri invece appaiono sul tabellino per un tiro al volo di Ekdal che abbatte un satellite meteo e poi per la sostituzione dello stesso svedese che lascia il suo posto al Bomber dei Bomber, Ze Big Popes Paponi. La manovra del Bologna non ottiene grandissimi miglioramenti ma i campioni sono tali poiché sfruttano gli episodi e grazie ad Odino il nostro Marchino lì davanti campione lo è: lancio lungo dalla difesa, il Capitano col 9 spunta sul filo del fuorigioco e dopo aver vinto due rimpalli trafigge il portiere bresciano con una spunternata di gran classe. Bene, ci siamo! Siamo vivi! Allora ci crediamo!

No. Nel senso che fino alla fine del primo tempo Viviano continua a guadagnarsi la pagnotta e noi ci distinguiamo solo per un giallo a Gastone e per un tiro di Casarini che rischia di evirare un fotografo dietro la porta.
Nel secondo tempo Albertone passa alla formazione "testa bassa" togliendo Ramirez e mettendo al suo posto Meggiorini che va ad affiancare Di Vaio e Papoiser per un tridente modello Tora! Tora! Tora!
Proprio il nuovo entrato sembra essere vivace e nei primi dieci minuti si distingue per un appoggio volante a Di Vaio (che conclude con un campanilone dalla trequarti) e per una bella girata che però vaga per lidi lontani dalla porta. La partita è scesa nettamente di ritmo e allora giunge il momento di chiuderla: 20° minuto, Accardi entra in area, Britos viene posseduto dallo spirito di una mietitrebbia e lo pota come meglio non si potrebbe. Calcio di rigore sacrosanto, l'Air-One sul dischetto lascia partire un facocero sempiterno che dritto per dritto prende sotto la traversa e si infila in rete battendo il numero uno rossoblu. La partita praticamente si conclude qui, e la dimostrazione la si ha quando per le rondinelle entra BAIOCCO, giocatore che le riviste del settore davano disperso tra le rovine di Atlantide. Il resto è un ticchete tacchete tocchete in cui il Brescia sfiora ancora il gol ed il Bologna nonostante le tre punte ha una stitichezza offensiva a cui nemmeno il bifidus actiregularis potrebbe ovviare. Ci distinguiamo giusto per il ritorno di Rovavuvivovavodvovvinic che sostituisce Gritti e approfitta dei suoi 10 minuti per farsi ammonire. Triplice fischio, buona sera.

Che dire?
Malesani nel post partita parla di black out solito dopo le soste e che comunque questa squadra per quello che ha fatto non può essere assolutamente rimproverata. Siamo d'accordissimo, inutile dire che tutto quello che viene quest'anno è festa grande (considerato che a gennaio potevamo essere spariti) e che comunque questo gruppo di giocatori si è dimostrato di assoluto livello sia dal punto tecnico che soprattutto umano. Certo è, però, che questo, a mio giudizio, plateale "rilassamento" è un peccato, un qualcosa che ti fa rimanere con un po' di amaro in bocca considerando che mai come quest'anno un sogno europeo sembrava alla portata. Nessun dramma, sia chiaro, ma credo sia un peccato. Partita venduta quindi? Non scherziamo, non penso proprio. Si è trattato semplicemente di quella regola o prassi del calcio in cui una squadra tranquilla non va ad ostacolare un avversario che ha bisogno di punti. Questo perchè quest'anno hai bisogno tu ma l'anno prossimo potrei avere bisogno io, o magari perchè in campo o sotto il tunnel ti fanno notare gentilmente che non importa che spingi più di tanto, o meno gentilmente ti ricordano che il ginocchio è un meccanismo molto facile da incrinare.
Noi lo sappiamo bene: possiamo metterci il prosciutto nelle orecchie e sugli occhi e vivere dentro Matrix facendo finta di niente, ma negli ultimi anni tante partite sono state leggerissime per noi, come col Parma in casa l'anno scorso o col Catania dell'anno scorso e di quello prima ancora. Non sono partite vendute o falsate, sono solo partite in cui gli occhi della tigre fanno la differenza e noi gli occhi della tigre li abbiamo messi nel cassetto da circa 2 partite, magari anche per "colpa" di una società che magari non ha troppa voglia di tentare una capatina in Europa e, diciamo, se può risparmiarsi i soldi dei biglietti areo non fa troppi drammi.
Ora aspettiamo il Napoli e vediamo se potrò essere smentito: nessuno pretende la vittoria, ma almeno la prestazione, be', quello sì.
Bente, ti rubo la chiusura scusa: Forza Bologna, sempre!

PS: Come esordio un 3 a 1 non è il massimo...sigh.


Kennet27