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35^ giornata: Milan-Bologna 1-0.

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NON CAMBIANO MAI.

C'è una sorta di masochismo Zen nel tentare di credere sempre che certe cose possano cambiare per poi scoprire che invece non cambiano mai. Come sperare che per una volta la fortuna possa premiarti quando giochi al superenalotto, o come sperare che la dama dei tuoi sogni scelga te anziché il tipo brutto, stronzolo ma decisamente ricco. O come, appunto, sperare che contro una cosiddetta grande l'arbitraggio possa essere quantomeno imparziale.
Salve a tutti, questo è il Kennetriporto e chi vi scrive si permea di Zen per superare l'ennesimo schiaffone morale ricevuto.

Il Bologna si presenta in casa del Milan, ormai quasi certo vincitore dello scudetto, con il marchio in fronte della vittima sacrificale: periodo orrendo dal punto di vista giocato e, tanto per cambiare, periodo funesto dal punto di vista societario con il settecentoventinovesimo CDA indetto e con il papà di questa squadra, Carmine Longo, esonerato in settimana dalla società dopo aver annunciato la sua decisione di lasciare a fine stagione. Insomma, ci sono tutte le peculiarità per assistere all'ennesima grande giornata di soddisfazioni sportive.
Malesani da una cabina telefonica chiama Maurino a Madrid e schiera una formazione modello "Maginot", con Portanova-Britos-Cherubin-Moras in difesa, Mudi-El Muta-Ekdal e Rubin esterno a centrocampo, Meggiorini e Di Vaio punte. Per gli onanisti degli album di figurine un 4-4-2, per i tifosi normali un 5-3-2, per Sky un generosissimo 4-2-3-1. Sul campo, durante la partita, un 6-3-1 considerato che Meggiorini staziona praticamente nella nostra metà campo sportellando con vivo interesse dalle sue parti. Viva la relatività del fòdbal. Il Milan, dal canto suo, si presenta con l'attacco leggerissimo composto da Robinho (sempre più sosia di Pelè) e Cassano, ispirati però da Boateng (giocatore che, lo ammetto, apprezzo poiché grosso, buono di piedi e decisamente cattivo). Arbitro il signor De Marco (tanta salute mio caro!).

La partita comincia e ovviamente è il Milan a tenere in mano il pallino del gioco, i bucmeichers si ravanano nell'ombra pensando a quando sarebbe stato il primo gol e immediatamente vengono accontentati dopo 8 minuti: Robinho vede nello spazio Flamini che salta in velocità Britos, vince un rimpallo con Viviano e ribadisce in porta mentre Portanova scapuzza ignominiosamente a due passi da lui. 1 a 0, gol preso dall'ennesimo conclamato goleador (...) e cosa ancora più bella, gol subìto con 5 difensori. Benessum.
I rossoblu non perdono la testa e provano a fare la propria partita, tuttavia sono pericolosi come un chiuaua con la stipsi e da par suo il Milan quando entra in area mette i brividi e chiama Viviano a compiere qualche buona parata (la migliore su Cassano che, in fuorigioco netto, non riesce a concludere a rete a tu per tu col nostro portierone). I primi 45 minuti finiscono così con la solita sensazione di apnea e impotenza, con la consapevolezza di non riuscire a costruire trame offensive soprattutto quando a fare l'ultimo passaggio sono noti visionari del calcio come Mudi ed El Muta.

Nel secondo tempo il Bologna entra in campo col piglio giusto e la mette subito sul fisico creando qualche apprensione ai rossoneri, ma la porta difesa da Abbiati rimane comunque un miraggio lontano. Ecco allora che Malesani decide di dare un po' di qualità alla squadra inserendo Della Rocca per Rubin (a centrocampo piuttosto spaesato) e il nostro Gastone per Meggiorini (partita da esterno fatta di botte, corsa e quantità ma zero tiri in porta, praticamente lo stesso di quando gioca punta). I felsinei acquistano un po' di brillantezza in fase d'impostazione e mantengono un po' di più il piglio del gioco, cosa che fa propendere finalmente il Mister ad inserire una punta: esce Ekdal (ancora a corto di condizione dopo l'infortunio) ed entra, riesumato dalla Piramide di Keope, Henry "Gimmy" Gimenez. L'entrata del Pazzo Uruguagio crea qualche scompenso ai rossoneri che rischiano di vedersi raggiunti quando, su calcio d'angolo battuto da Della Rocca, proprio Gimmy sale in celo ed incorna senza però centrare lo specchio della porta. I padroni di casa sono tuttavia in difficoltà ed ora a dirigere le danze sono proprio i rossoblu che arrivano ancora al tiro con Ramirez e poi, ancora su calcio d'angolo, sfiorano il pareggio con Britos che di testa manda a lato di pochissimo. Il Bologna preme, il Milan soffre. Quindi?
Preparate lo Zen.

Il signor De Marco, impomatatissimo arbitro alla Paparesta-stail, decide di diventare protagonista del suo tempo con una mossa assassina. Gimenez lanciato verso l'area rossonera viene atterrato da Ambrosini, il simpatico uomo col fischietto ovviamente non utilizza il suo strumento e lascia correre. La palla arriva a Nesta che viene contrastato, indubbiamente piuttosto irruentemente, da Della Rocca. Fallo? Cartellino giallo? No, ancora meglio: cartellino rosso diretto e Bologna in 10. Decisione folle da parte del direttore di gara che con una perizia chirurgica mette in pratica la parola fine sulla partita, considerato che i rossoblu in 10, sebbene volenterosi, non riescono più ad impensierire il Milan che, tra l'altro, rischia il raddoppio in due occasioni dopo. Triplice fischio e ancora una volta la dimostrazione che no, certe cose non cambiano mai.
Primo piano di Sky sul signore del Bunga Bunga in tribuna con busona al seguito e Zio Fester a fianco. Mavacagher.

La sconfitta era indubbiamente preventivabile, rimane la rabbia però perché nel secondo tempo il Bologna ha dato l'impressione di essere sul pezzo e senza quella delirante decisione di De Marco magari, chissà, avrebbe creato qualche grattacapo in più al Milan. Tuttavia cerco di guardare i lati positivi e i secondi 45 minuti lo sono stati: il Bologna è apparso un po' più tonico, concentrato e deciso rispetto alle ultime gare. Certamente fare "la prestazione" col Milan è facile, ora sarà necessario dimostrare di essere tornati sulla rotta giusta facendo risultato in casa col Parma del Ferguson Colomba. E chissà che un "matto" uruguagio rientrato oggi dopo un lungo stop non abbia voglia di rivalsa nei confronti del suo ex tecnico...
Forza ragazzi, vediamo di farla finita perché mi sarei rotto i maroni di esultare/ingastrirmi guardando i risultati delle altre squadre!
DAI BENE!!

PS: Alla luce della prestazione di oggi, posso avere il diritto di sentirmi i maroni in modalità frullatore ripensando alle partite contro il Brescia, il Chievo e non ultimo il Cesena di sabato scorso? Chiedo eh.


Kennet27