13^ giornata: Cagliari-Bologna 1-1.
Tele Nuraghe.
Mortimer Ballardini mette proprio una gran simpatia: vestito in nero, occhiale scuro e quella "ghègna taiè con un curtèl" (cit.) che mette davvero allegria.
A tutto questo aggiungiamoci quel costante atteggiamento da vittima che ha tra l'altro ben inculcato nella sua squadra, ed ecco che si profila la gioiosa tauromachia che traspare da questa trasferta in terra sarda. Se poi vogliamo, e dico proprio se vogliamo, aggiungiamoci anche un commento Sky degno di TeleNuraghe ed abbiamo anche un veloce quadro del sottile stato di pessimismo e fastidio che mi pervade in questa domenica pomeriggio.
Che poi, volendo anche essere onesti, il risultato ottenuto non è che dia nemmeno troppo fastidio (in fin dei conti un pareggio in casa del Cagliari, squadra in crisi ma comunque sempre da rispettare, non è male), e anche il Bologna tutto sommato non ha giocato malissimo (dopo il baratro col Cesena onestamente sarebbe difficile), quello che dà noia assai è che il pareggio è arrivato con un rigore ignobile, fischiato dopo che dall'inizio del secondo tempo i rossoblu isolani si divertivano a svenire in area. Ma tant'è, così è il fodbal.
Notizia ottima del pomeriggio è invece il ritorno al gol su azione di Marco Di Vaio: non un gol da cineteca e scaturito da un rimpallo fortunoso in area, tuttavia il ritorno alla rete potrebbe sbloccare psicologicamente il bomber che, sebbene non sia certamente più quello degli anni scorsi (gli anni sono anni), può comunque garantire una certa dose di gol. L'idea anche di subentrare a partita in corso potrebbe garantirgli maggiore pericolosità. Ma non complichiamoci le cose e piuttosto andiamo in cronaca.
Tredicesima giornata di Serie A, una straordinaria giornata spezzatino in cui praticamente ogni partita si gioca ad un'ora diversa. Misteri e gioie del calcio d'oggidì.
Il Bologna si presenta al Sant'Elia di Cagliari dopo il passaggio del turno di Coppa Italia (decisivo il Bomber Paponi - a cui tra l'altro facciamo gli auguri per la recente paternità) e Pioli deve fare i conti con l'assenza dei Pilastri del centrocampo, Mudi e Perez. Modulo quindi più coperto con la consueta difesa a quattro (Raggi, Morleo, Portanova ed il giustamente confermato Antonsson) davanti a Gillet, centrocampo inedito con Pulzetti, Casarini ed il riscoperto "matrix" Khrin, Panagiotis "Monorotaia" Kone e Gastoncito alle spalle di Acquafresca che vorrebbe cercare il gol dell'ex (forse). Il Cagliari dal canto suo si presenta con la solita formazione ma con attacco inedito: in avanti infatti i sardi presentano il "cavrunàz" d'Argentina, Larrivey, ed un colombiano d'ebano di proporzioni inedite, un vitello clamoroso di nome Ibarbo.
Comincia la partita e dopo neanche 20 secondi c'è già Pulzetti per terra, colpito ad un labbro dopo un contrasto con Conti. 'namo bene. Come prevedibile a tenere il pallino del gioco sono i padroni di casa, tuttavia il Bologna sembra bello compatto (un grande Antonsson, o comunque, a differenza d'altri, un difensore centrale) e tenta di creare qualcosa con le magie di Gastone e le scorribande di Kone. Il problema è in effetti proprio quello: Gastone non è ispiratissimo (anche se ci scalda i cuori con una punizione fuori di niente), Kone fa del gran scompiglio che porta a poco e Acquafresca, davanti, si sente solo e triste contro la difesa avversaria. Morale della favola: tiri in porta uguale zero.
Tutto pare rimanere sul relativo equilibrio quand'ecco che, proprio sul finale del tempo, il Cagliari buca centrale, Ibarbo si trova solo davanti a Gillet e batte a rete angolando: palo. No dico, palo. Cagheria generale in tutto il feudo rossoblu, io mi faccio una birra.
Secondo tempo, Pioli butta dentro Cherubin al posto di Morleo e comunque la squadra sembra prendere un po' più campo, con la triade offensiva che si butta negli spazi puntando sulla velocità e l'estro delle mezzepunte. Il Cagliari intanto, ed in particolare Ibarbo, si diverte a svenire in area di rigore, piangendo ed invocando il calcio di rigore. Piangere comunque si vede che serve, dato che Nainggolan colleziona due falli da cartellingo giallo ma ne prende solo uno. Tempo al tempo. Pioli intanto fa il secondo cambio, fuori Acquafresca (non saprei che voto dargli, tanto pressing e corsa ma poca pericolosità) e dentro Marco Di Vaio.
Il Capitano non parte benissimo (giocare con palloni sparati nell'iperspazio siderale non è facile) ma alla mezz'ora ha modo di rifarsi: calcio d'angolo di Gastone, la difesa ribatte e la palla torna al cinno uruguagio che di prima la butta in mezzo rasoterra. Conti non è il massimo nel liberare la sua area e così si avventa Di Vaio che in equilibrio precario è bravo a trafiggere Agazzi. Uno a zero, bentornato al gol Marco.
Il Bologna si appresta alla battaglia per tenere il risultato, ma mentre la regia Sky ci fa vedere i SOSPETTOSISSIMI contrasti in area del Bologna, il telecronista ci ricorda il minutaggio di astensione dal gol del Cagliari in casa: è la classica gufata che non lascia scampo. Dopo pochi minuti arriva infatti il fattaccio: Ibarbo e Conti svengono in area, il signor Valenti ovviamente concede il rigore e dal dischetto si presenta proprio il capitano rossoblu che spiazza Gillet. Complimenti. La partita si infuoca e se prima Gastone potrebbe riportare il Bologna in avanti (attacco di panagiotisite: numero clamoroso in area e palla alle stelle), poi è Ibarbo che vede Gillet negargli il gol con un grande intervento.
Mentre il telecronista sentenzia che il Cagliari avrebbe meritato di più ed una selva di insulti in sala lo accompagna, il triplice fischio sancisce la fine del match.
Come detto, risultato tutto sommato giusto, anche se ovviamente non è mai bello vedersi raggiunti da un rigore inesistente. Per Pioli primo pareggio in rossoblu, il problema resta sempre però la costante sterilità offensiva in cui solo giocate singole riescono a raggiungere il gol. C'è parecchio da lavorare anche perché, purtroppo per noi, dietro oggi non hanno dormito. Avvisate la Compagnia dei Plumoni che a gennaio bisogna fare qualcosa.
Domenica partita importante col Siena, squadra moooolto pericolosa e allenata da un signor allenatore come Sannino.
Forza Bologna!
Kennet27
| < Prec. | Succ. > |
|---|


