17^ giornata: Bologna-Catania 2-0
RICOMINCIAMO.
Tutte le iazze sparate dagli iettatori di turno su questo anno appena iniziato devono aver stimolato assai il 2012 che, infatti, si presenta alla tifoseria rossoblu con tre puntoni d'oro casalinghi ed una giornata primaverile che poco ha a che fare con gennaio. Sono cose che piacciono e che fanno piacere, soprattutto stimolano la digestione dopo i bagordi di queste feste all'insegna della crisi e dello spread. A proposito, passato un buon periodo festivo? Mangiato ASSAI tortellini? Me lo auguro vivamente. Ma andiamo in cronaca e iniziamo questo 2012 con il commento su questa vittoria (e andiamo!).
Diciassettesima giornata di Serie A, riprendono le danze ed a Bologna si presenta il Catania di Montella in una partita che, inutile dirlo, negli ultimi anni ha spesso saputo di dolce crema pasticcera.
L'Epifania si è portata via le feste (mannaggia a te), tuttavia ha avuto il pregio di portare sui nostri lidi il vecchio amico Rubin, terzino sinistro protagonista dell'Epopea dell'anno scorso e che per i soliti giri incomprensibili di mercato era finito a fare lo scaldotto a Parma. Bentornato!
Pioli si ripresenta con un Bologna un po' acciaccato (Ramirez e Diamanti non al 100%, Panagiotis fermo ai box, Portanova squalificato per due giornate) e propone un inedito 3-4-1-2 che si rivelerà anche assolutamente non malvagio: in porta Gillet con la triade Raggi, Loria (aah!) e Antonsson a fare da baluardo. Centrocampo con le Colonne D'Ercole Mudi e Perez, coadiuvati da Pelù Pulzetti (pettinato come Kone) a destra e Archibold Morleo a sinistra nel ruolo di fluidificante fluidificato. Alino Diamanti a respirare ed ispirare le due punte Di Vaio e Acquafresca (l'ennesimo centravanti sull'orlo della depressione sbarcato a Bologna). Montella dal canto suo si affida al solito 3-5-2 imbottito fino all'orlo di argentini calienti (fin troppo). Gradito ritorno sul campo del Dall'Ara del sempre indimenticabile ex Nicola "tipresentoGesù" Legrottaglie simpaticamente e calorosamente salutato dal pubblico.
Comincia la partita e dopo un primo brivido regalato da Pulzetti che per un soffio non supera Campagnolo in uscita, la partita si trasforma lentamente in una puntata di American Gladiators: gli etnei picchiano come ossessi e meriterebbero l'espulsione in almeno 2 occasioni, tuttavia l'arbitro Romeo di Verona si vede che ha la testa offuscata da Giulietta ed il rosso proprio non l'estrae (battuta scontata ma è gennaio per tutti).
In uno di questi contrasti Raggi rischia l'asportazione diretta della gamba e viene portato fuori per le medicazioni. Si alza dalla panchina Cherubin che comincia a scaldarsi e tutti pensano che il numero 84 reggerà in campo il tempo necessario per permettere il riscaldamento del compagno, ma a stupire tutti ci pensa Loria che, tentando un passaggio di paletta, alza le braccia al cielo dichiarando la resa. Un infortunio niente male. Morale esce Loria ed entra Cherubin, con Raggi che stringe denti e chiappe e resta in campo da vero guerriero. Finisce il primo tempo e tutto sommato la superiorità territoriale è del Bologna, peccato solo che davanti un Di Vaio pimpante ed un Acquafresca volenteroso ma nel buio dei suoi pensieri non riescano ad arrivare alla porta.
Il secondo tempo comincia con qualche minuto di ritardo ed il Bologna riparte subito pimpante e determinato, cosa che raramente ci era capitato di vedere nelle partite passate. Dopo cinque minuti il momento è catartico: Diamanti si guadagna l'ennesima punizione da limite, questa volta spostato tutto sulla destra del campo. Pallone tagliato in mezzo magistralmente e fra tutte le capoccione italo-argentine etnee spunta l'italico Cherubin che mangia in testa a Legrottaglie e insacca di testa. Uno a zero, ci piace!
I pensieri si rincorrono, io non so se ponderare che quel gol sarebbe potuto essere di Loria o se è emblematico come l'evangelico Nicola si sia fatto superare da uno che si chiama Cherubin. Emozioni, pensieri. Il sole è calato e fa freschino, ma chissene.
Il Bologna non abbassa la guardia (ma a dire il vero neanche il Catania fa più di tanto per alzare la pressione) e sicuramente la prestazione magistrale di Mudi (no ma vogliono venderlo davvero?!) e la costante presenza di Perez sono alla base di questa bella cosa. Montella manda in campo Bergessio e Pioli decide di dare fiato ad un grande Diamanti rimpiazzandolo con Ramirez (mica cippole).
Il Gastoncito nostro si presenta con un numerillo e poco dopo viene falciato brutalmente (strano) da Biagianti: neanche Romeo può sorvolare e finalmente il rosso appare dalla sua mano. Catania in 10. Il mister rossoblu richiama anche Acquafresca (pochi lampi, molte botte prese) e butta dentro Gimmi che visto il clima nasconde un machete sotto la maglietta ma che, scherzi a parte, si mostra anche parecchio reattivo e assai interessante come punta centrale (alcune sponde di testa di Pennelloniana memoria mi hanno commosso, lo dico).
Sono dieci minuti però in cui accade tutto quello che ti fa pensare per il peggio: il Bologna arriva duemila volte davanti alla porta ma non riesce mai, o per iazza o per leziosità, a chiudere la gara col secondo gol. Stringo ogni cosa in mio possesso, ma quando il quarto uomo alza il tabellone col recupero, l'incubo finisce: Di Vaio viene profumatamente servito da Ramirez, solo davanti al portiere spara brutalmente su quest'ultimo ma il rimpallo lo aiuta (quando cambia il vento eh!) e riesce a infilare il gol del definitivo e liberatorio 2 a 0.
Partita molto spigolosa e fisica con un Catania forse sotto-tono, tuttavia il Bologna ha dato incoraggianti segnali sotto il punto di vista fisico e soprattutto mentale, con gente disposta a soffrire e correre per la causa fino alla fine. Bravissimi tutti con, permettetemi, nota d'onore per Mudi (come già detto) e Raggi che da centrale continua a convincere e continua a farmi chiedere perché l'abbiamo usato terzino fino a 4 partite fa. L'importante come sempre è non illudersi che siamo a posto così, soprattutto in questo periodo di mercato: 2-3 titolari servono assolutamente per tamponare a dovere una squadra interessante ma palesemente lacunosa.
Io ho le mani nei capelli pensando a questa dirigenza, ma vedere l'impegno dei ragazzi sul campo scaccia un po' più lontano pensieri funesti.
Insomma, Forza Bologna anche nel 2012!!
Kennet27
| < Prec. | Succ. > |
|---|


