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20^ giornata: Roma-Bologna 1-1.

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(Ab)buffet del gol.


Quando due delle cucine più emozionanti d'Italia si incontrano, quella romana e quella bolognese, non può che saltare fuori un pranzo ai limiti della commozione, con parecchi picchi di trigliceridi e la pancia soddisfacentemente piena. Così non c'è da stupirsi se anche sul campo da gioco, per un incontro di calcio, Roma e Bologna diano vita ad una partita in cui si finisce con la pancia piena non di tortellini o fettuccine, bensì di gol. E non gol fatti, sia chiaro, bensì gol sbagliati, i classici e temutissimi gol mangiati. Ho pensato a questo pistolotto culinario mentre aprivo il frigo di casa mia, mi è venuta fame ma ora penso a scrivere il consueto commento, cari amici del Kennet-riporto. Un fiato digestivo e via, pronti per il commento!

Ventesima partita di serie A, prima di ritorno e il Bologna affronta nuovamente la Roma. Sembra passato quasi un mese dalla prima di campionato e invece... eh? Ah già giusto, scusate. Pioli si presenta all'Olimpico con una squadra equilibrata ma interessante, deciso a non fare lo spettatore non pagante come all'andata: Gillet in porta, Raggi, Portanova e l'insostituibile Mikelone Antonsson nel trio difensivo, Garics esterno destro, Mudi e Perez a potare ogni cosa si presenti nel loro raggio visivo, Morleo a sinistra, Taider (di cui forse dopo questa partita venderemo un altro mezzo quartino del cartellino alla giumerdus) e "core de Roma" Diamanti (tempistica DOC per le sue esternazioni settimanali) ad ispirare il pellegrino Di Vaio.

Dal canto suo la Roma invece si presenta con lo stesso barcellonico schema, con davanti, al posto del nostro amico Osvaldo infortunato, un altro giovanotto di nome Borini che va ad accrescere la lista dei nomi che hanno reso ormai famoso "L'occhio lungo" delle dirigenze felsinee negli anni. Vabbe'. Nota di colore, continua l'operazione simpatia del Bologna nei confronti dei giallorossi: dopo le esternazioni di Diamanti in settimana, infatti, i nostri si presentano in maglia celeste che all'Olimpico contro la Roma non scatena subito favorevoli commenti. Forse lo zampino di Di Vaio e Portanova in controluce si potrebbe vedere.

Comincia la partita e nel primo tempo non succede molto, con la Roma intenta a provare il suo gioco di fitte trame di passaggi ed il Bologna che si affida in toto al karma distruttivo del MudinPerez per poi ripartire veloci con le invezioni di Diamanti e gli scatti di Di Vaio. I giallorossi arrivano alla conclusione dalla distanza con le fucilate di Totti, i rossoblu invece creano belle trame in ripartenza che però non si concretizzano per l'errore sull'ultimo passaggio.
L'occasione per sbloccare il risultato più clamorosa, però, arriva in finale di tempo: calcio d'angolo per il Bologna, Diamanti butta un pallone tagliato in mezzo che buca la difesa romanista in toto ed arriva a Raggi che però, forse tratto in inganno dal rimbalzo, colpisce la sfera con una qualsiasi parte del corpo che non sia il piede e cicca brutalmente a 20 cm dalla linea di porta. Imprecazioni, primo bottone della cintura che parte.

Il secondo tempo comincia decisamente con ritmo più alto, con la Roma decisa a schiacciarci nella nostra area e desiderosa di segnare il prima possibile. Il Bologna piolico però è fantasticamente cinico ed infatti lascia sfogare gli avversari e poi, appena può, riparte velocemente in contropiede.
Accade così che Di Vaio sul filo del fuorigioco entra in area, salta il difensore, salta anche il portiere ma, allungandosi la palla nel dribbling, non riesce a concludere con forza e precisione in porta facendosi così ribattere il tiro. Il bar la prende bene, parte un altro buco della cintura e funesti pensieri si agitano in me.

Tuttavia erano solo le prove del gol che arriva dopo; quarto d'ora, lancio dalle retrovie millimetrico, Juan cicca brutalmente di testa scazzando il tempo dell'intervento e Di Vaio si incunea in area di rigore e buca, finalmente, Stekelemburg. Uno a zero, incredibile gol della Laz...ehm, del Bologna. I giallorossi non ci stanno e si buttano in attacco, affidandosi soprattutto all'esperienza del loro capitano Totti.
Proprio una punizione conquistata dal numero 10 si rivela fatale per il risultato: tiro libero dal limite, batte a sorpresa Pjanic che indovina una parabola da videogioco che salta la barriera e si rivela imparabile per Gillet (ma state tranquilli, non l'avrebbe parata nemmeno Karim Abdul Jabar).

Il match si infuoca e diventa bellissimo, con occasioni da una parte e dall'altra: prima Di Vaio, servito alla perfezione da un coast-to-coast di Raggi (!!!!!), tira brutalmente su Stekelemburg in uscita, poi Simplicio dall'altra parte prima tira su Gillet poi, nell'azione successiva, non riesce a centrare lo specchio da buona posizione dopo un'ennesima respinta del nostro numero 1 belga.
Il momento falò cala e i ritmi scendono, mazzata finale che arriva quando Pioli toglie Diamanti ed inserisce Gimenez. Il nostro Gimmi si sbatte e risbatte, solo che fa una gran confusione e indubbiamente ricorda assai il Diavoletto della Tazmania di Warnerbrossiana memoria.
Anche lui mette comunque la ciliegina finale sull'abbuffet del gol: calcio d'angolo, solo in area il buon Gimmi ha tutto il tempo per caricare il colpo di testa ma cicca malauguratamente fuori. Brot.
2822 minuti di recupero (in cui si scatena l'astio degli umarells verso Totti: "Totti ti guzzano l'Ilaria!!... cum l'è c'as ciàma so' muièr?"), giusto il tempo per un altro mezzo gol sbagliato da Taider in contropiede, e infine il triplice fischio decreta la fine della partita.

Buonissima prestazione secondo me, con un risultato che ieri sarebbe stato firmatissimo ma che oggi, dopo la gara, lascia un po' di muffa in bocca viste le tante occasioni sciupate. Pioli si sta dimostrando un tecnico molto bravo e preparato (forse oggi un piccolo appunto potrebbe essere stata la sostituizione di Diamanti che ha letteralmente spento la luce creativa del Bologna, ma magari il fantasista toscano era in riserva e necessitava il cambio) e indubbiamente sta facendo rendere al meglio la squadra: c'è gioco, la condizione è buona e in continua crescita (non credo sia un caso che questo periodo coincida con il recupero di Perez e di Mudi) e soprattutto la difesa continua sempre più a dare garanzie (scusate, io vedo Antonsson e mi chiedo ancora perché Loria all'inizio...).

Note un pelo più dolenti per quanto riguarda l'attacco: vivo è vivo, sicuramente, tuttavia se fosse più concreto probabilmente nelle ultime due gare avremmo raccolto 6 punti anzichè solo 2. Ma vabbe', nel caso il mercato sarebbe ancora aperto (se proprio Acquafresca continua ad avere la lebbra)...
Meglio che stia zitto che non vorrei che la Compagnia dei Plumoni ne approfitti per farmi salire ancora di più la gastrite.
Ora, bufere di neve e invasioni di orsi bianchi permettendo, ci aspetta la partita interna con la Fiorentina mercoledì sera: ottenere un buon risultato in casa (magari anche pieno) potrebbe farci respirare un pelo più tranquillamente guardando la classifica sotto di noi. Ma si vedrà!
Vado a digerire.
Forza Bologna!!


Kennet27