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24^ giornata: Inter-Bologna 0-3.

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A Carnevale il Bologna vale.

E' notte fonda, ho in circolo 3 birre ed insomma vi chiedo scusa se magari il testo non sarà lucidissimo, ma cari miei: 3 a 0 a San Siro in casa dell'Inter. Sono robe che istigano all'onanismo più sfrenato, cose che ti risollevano dopo una settimana così così, con le strade ancora innevate e l'umore che va come va, spesso affan... e vi lascio concludere.
E poi arrivi a guardare una partita di calcio, scancherando come un vitello atzeco perché sei uscito tardissimo dall'ufficio e devi arrangiarti a trovare un locale che la faccia vedere, ti fai una birra con lo spirito del "vabbe' vediamo" e ti ritrovi, dopo 90 minuti, con 3 banane segnate in casa dell'Inter a termine di una prestazione lussureggiante se non lussuriosa. Non sarà professionale scrivere con 3 birre in corpo, ma cavoli, il Boss capirà. Spero.

Ah, se vi state chiedendo il perché del titolo, è molto semplice: sotto Carnevale il Bologna diventa letale, quest'anno l'Inter, l'anno scorso la giuverdus con quel 2 a 0 che ancora ci stimola il corazzone. Sarà che ogni scherzo vale, ma a noi piace parecchio farlo in casa delle grandi. E con sommo godimento nostro. Ma andrei in cronaca, con vostra licenza.

24^ giornata di campionato, per favorire gli amici nerazzurri e la loro partita di Champions col Marsiglia martedì, la Lega Calcio decide di anticipare il match a venerdì sera, cosa che come già detto mi crea subito grande e profonda gioia. Dopo aver ingurgitato una mozzarella di traverso ed aver parcheggiato dentro casa di un'anziana pensionata piemontese, arrivo al pub con la partita già iniziata e noto le formazioni: 3-4-2-1 confermato per Pioli, con, davanti al magico Gillet, Raggi, Portanova e Antonsson (anche chiamati "La BarbaDifesa" visti i look modello Vercingetorige che sfoggiano), a centrocampo a scartavetrare ogni essere vivente non rossoblu imperano Mudi e Perez con Garics e Morleo a spingere e coprire sulle fasce. Davanti, come sempre, il nostro Bimbo Gastone e Alino Diamanti creano e trasformano dietro alle spalle di Capitan Di Vaio.

Nell'Inter si notano molte assenze ed il ritorno di alcuni desaparecido come Forlan, tuttavia l'unica nota lieta me la dà il mio amico Bomber, già sul posto di battaglia: "Ha detto il tipo di Sky che Ranieri in casa col Bologna non ha mai perso". Sguardo d'intesa. E' venerdì 17, si alzi il sipario sul Fato.
La partita comincia e si denota già chiaramente come Pioli ha (giustamente) impostato la partita: loro attaccano, noi bussiamo e ripartiamo in velocità. I primi 30 minuti vedono i padroni di casa col pallino del gioco con qualche spruzzata di palle gol che però il nostro GattoGiletti sventa con la consueta elasticità e acrobazia.

Poi, piano piano, i rossoblu cominciano a mettere fuori la testa e come nei migliori film di pugilato colpiscono a morte sull'avversario scaricato: 38° minuto, bella azione manovrata del Bologna che recapita la palla al giovane Gastoncito nella zona sinistra dell'area. Il bimbo d'Uruguay fa una magilla su Lucio e passa un pallone rasoterra a Perez che, nonostante tutto il mondo gli urli "TIRA!!!", appoggia molto intelligentemente alla sua destra dove Di Vaio a sua volta ignora i "TIRA!!!" e mette a sedere Ranocchia per poi trafiggere Julio Cesar. 1 a 0, godiamo intensamente, fatemi bere, chissà quanto durerà.
Non c'è però nemmeno il tempo di andare in bagno a sciacquarsi le ascelle che ecco è ancora il Bologna a colpire: lancio lungo dalle retrovie, Ranocchia cerca di controllare di petto la palla ma commette un cappellone mostruoso che di fatto porta ancora Di Vaio davanti all'estremo difensore interista non lasciandogli scampo. 2 a 0, odo gli augelli far festa e finisco la birra che tanto c'è l'intervallo.

C'è giusto il tempo per un momento brivido (al mio "mah guarda, io anche se non giocano il secondo tempo sarei già contento" salta il segnale sky per circa un minuto), che ecco ricomincia la partita.
Tutti ci aspettiamo la carica arrembante dei reduci del triplete, ed infatti questa arriva ma è parecchio sconfusionata e priva di mordente. I nerazzurri si buttano in avanti più che altro con la forza della disperazione, tuttavia quando arrivano al tiro in porta, trovano sempre il GattoGiletti a fare paratone su paratone e a diffondere quel piacevole odore di sicurezza che dietro non guasta mai (caustico Giucas: "Chissà se domani dicono che ha le braccia corte...").

Gli attacchi furiosi dell'Inter si infrangono contro il baluardo difensivo rossoblu, con i tre BarbaDifensori che non hanno pietà di nessuno e, quelle poche volte che ce l'hanno, questa viene sminuzzata a particelle infinitesimali dall'arrivo delle Colonne d'Ercole Mudi e Perez. Pioli decide di rinforzare il centrocampo del Bologna e toglie prima Diamanti e poi Ramirez per inserire al loro posto Taider ed il rientrante Kone.
Tullo Ostillio Ranieri intanto si guarda in panchina e l'unica cosa che riesce a pensare è quella di togliere Forlan (fischiatissimo.... be' se volete darcelo a me non farebbe troppo schifo eh....) per inserire Poli. Gli attacchi nerazzurri col passare del tempo diventano sempre più affidati al caso e alle palle da fermo, cosicché il Bologna può trovare praterie sconfinate dove buttarsi per arrivare al tiro.

Mister Pioli decide di togliere Di Vaio per far entrare Acquafresca, e proprio il nostro bomber col 99 pone la parola fine alla partita: lancio lungo per Kone che smista su Acquafresca e va in profondità per cercare lo scambio, tuttavia il cinno rossoblu è bravo a incunearsi tra 4, diconsi 4, difensori e a colpire (un po' di ciabatta, va detto) Julio Cesar che non può fare altro che capitolare. 3 a 0, signori e signore, si festeggi. E mi si porti della birra.

Partita assolutamente perfetta del Bologna in cui tutti i giocatori hanno reso al 120% in un gioco ben studiato ed armonico dove le caratteristiche di ognuno si esaltano. Grande artefice di tutto questo è Pioli, allenatore che sono io il primo ad essere felice mi abbia smentito: l'ho accolto moooolto scetticamente al suo arrivo, ma è innegabile che ha dato un gioco ed una identità ben precisa alla squadra. Insomma, dopo tanti anni sembra finalmente che abbiamo un allenatore che ci capisce qualcosa in panchina. Non è poco da queste parti.

Per il resto niente da dire e, anche se da domani tutti i media leccalecca cominceranno a puntare il dito sulla crisi dell'Inter e blablabla, resta il fatto che stasera il Bologna si è espresso in una prestazione straordinaria. Giocando così, con questo piglio, salvarsi potrebbe essere meno complicato del previsto.
Alla digestione della terza birra mi viene da pensare che sono poi questi momenti, a parte tutte le sfighe che ci capitano a livello calcistico, che ti ripagano di una vita di tifo rossoblu. E anche se da domani loro torneranno ricchi e noi poveretti, resta il fatto che 3 peruzze, stasera, le abbiamo messe dentro noi. E godiamo noi.
Grazie ragazzi. Anche dal mio fegato.


Kennet27