21^ giornata (rec.): Bologna-Fiorentina 2-0.
QUESTIONE DI TESTA.
Cos'è che può trasformare una squadra di medio-bassa caratura, con mille problemi e lacune, in una squadra feroce e determinata e capace di giocare anche un calcio molto piacevole? La testa.
E, dite, cos'è che può spingere un gruppo di capoccioni (appunto) del calcio, a decidere di far giocare un recupero di campionato alle 18.30 del martedì? Sempre la testa, sicuro, ma in questo caso di polifosfati (e mi trattengo).
In questo match ad un orario improbabile di metà settimana, il Bologna vince contro i cugini viola al di là dell'Appennino al termine di una gara di grandissimo spessore. L'ennesima, sissignore. Merito di questa trasformazione va sicuramente al susseguirsi di risultati positivi, ma l'artefice principale è certamente Pioli, mister capace con il lavoro e la filosofia francese del "Poc pugnàtt", di trasmettere il suo pensiero alla squadra. Credo di avere scritto qualcosa del genere nel report di Inter-Bologna, ma essendo che ero al lordo di 3 birre, volevo ribadire per sicurezza. Bene, cronaca.
Recupero della ventunesima giornata di campionato di Serie A, a ghiacci e nevi sciolte si affrontano infine Bologna e Fiorentina. Come stavo sommessamente facendo notare prima, l'orario di gioco è chiaramente il frutto di un brain storming di tappi di sughero bucati, ed infatti la strada che porta dal mio ufficio allo stadio è degno di un Disaster Movie americano: macchine incolonnate, autisti posseduti dallo spirito di Gengis Kahn che si addentano alle giugulari l'un l'altro, vecchine dai denti a sciabola in bicicletta, scuteristi ispirati da Loris Capirossi in pieghe impossibili per saltare la colonna interminabile di macchine ed arrivare allo stadio.
Personalmente scendo al volo dal motorino lasciando che si parcheggi da solo, alle 18.25 sono al tornello e sento la formazione grazie agli altoparlanti fuori dalla Curva: GattoGiletti in porta, difeso a dovere dalla BarbaDifesa Antonsson-Portanova-Raggi, centrocampo Fast&Furious con i Fast (Rubin a sinistra e il rientrante Pelù Pulzetti a destra) e soprattutto i Furious (Perez e Mudi per gradire ed uccidere); davanti la Santissima Trinità formata da Gastone, Alino Diamanti e davanti Capitan Di Vaio. Insomma stessa formazione di Milano a parte gli esterni che vengono giustamente "rinfrescati". La Fiorentina di Delio Rossi (quello che ci snobbò qualche mese fa) risponde con la sua formazione tipo in cui a spiccare sono soprattutto Jovetic (per la sua classe cristallina) e Amauri (per il suo bulbo indecente degno del più grande incubo del Visagista delle Dive).
Il signor Giannoccaro di Lecce, appena arrivato da un aperitivo in Via Zamboni, dà il via alle danze e si intuisce fin dai primi momenti che il freddo sugli spalti sarà combattuto assai dai calci incandescenti che volano sul campo.
Il Bologna patisce un po' all'inizio la fisicità viola e le incursioni di CiccioBombo Vargas, tuttavia la sicurezza si respira a pieni polmoni quando in difesa spicca colui che fu "Autobus" e che ora si riscopre "Mahatma" (Raggi) e soprattutto quando tra i pali trovi "Nobless Oblige" Gillet che salva anche l'impossibile (clamorosa una sua doppia respinta su Amauri).
I rossoblu sono tuttavia fetentoni e quando meno te l'aspetti -ZAC- colpiscono: alla mezz'ora, bella azione manovrata ed ariosa, la palla arriva in mezzo dove Diamanti tira su Boruc che si lascia però sfuggire il pallone e nulla può sulla ribattuta del fantasista toscano. 1 a 0, fateci sognare. La Fiorentina tenta immediatamente la reazione ma il Bologna cresce e quando quelli lì in mezzo dicono "Chiuso" è indubbiamente chiuso per tutti.
Così alla fine del primo tempo arriva il raddoppio che è da manuale del calcio o da brano del Nuovo Testamento: Diamanti sguscia tra tre viola (oggi in giallo) e lancia in profondità su Di Vaio che, decentrato sulla destra, si beve il difensore e batte in mezzo dove Gaston, guarda caso, dà l'ennesimo senso al suo "10" deviando oltre Boruc con un meraviglioso colpo di tacco. 2 a 0, fine primo tempo, fatemi morire così.
Dopo 15 minuti di ghiaccio e di constatazione ponderata sul fatto che l'accostamento cromatico della panchina fiorentina è quantomeno discutibile (viola + rosso), ecco che comincia il secondo tempo.
Gli ospiti partono subito a spron battuto ma il Bologna non si fa minimamente impressionare, tant'è che la difesa si disimpegna alla grande e a diventare pericolosi sono i contropiedi rossoblu. Diamanti oggi è veramente una spina nel fianco degli avversari e l'unico modo che hanno per fermarlo è picchiarlo, cosa che però Olivera fa fin troppo bene considerato che dopo una tozza devastante a gomito alto, si becca il meritato rosso.
Nonostante i brividi che per forza scorrono lungo la schiena, il Bologna dimostra di avere la testa giusta e non cede un centimetro agli avversari ed anzi rischia anche il terzo gol con Pulzetti prima (di puntaccia) e con Kone poi (subentrato a Ramirez).
La partita di fatto si spegne e a parte qualche contropiede confusionario sempre del greco Panagiotis, le uniche cose che si segnalano sono i cambi di Acquafresca per Di Vaio (ottima partita la sua anche senza gol) e di Cherubin per Portanova (uscito per un infortunio che speriamo non sia niente di che). Triplice fischio, andiamo tutti a letto.
Vittoria importantissima del Bologna che sale a quota 28 e inguaia mica poco la Fiorentina, squadra con giocatori di valore ma che sembra un po' mentalmente a pezzi. Oltre al balzo in classifica, però, la cosa che mi sembra doveroso sottolineare è la qualità del gioco espressa dai rossoblu: passaggi veloci, ripartenze manovrate, geometrie offensive e soprattutto tanta, tantissima determinazione e fisicità nel recuperare il pallone una volta perso.
Emblema di tutto questo è a mio parere Mudingayi: il congobelga è sempre stato bravo a spezzare il gioco, ma ora sta acquisendo sempre più fiducia anche nell'impostare e nel giocare il pallone. Se poi a tutto questo aggiungiamo le fiammate sontuose di Diamanti e la classe limpida di Gaston Ramirez, be', abbiamo un quadro confortante. Bravo, bravissimo Pioli.
Domenica sera arriva l'Udinese, le partite in notturna paiono piacerci, cercheremo di farci un grappino in più per sconfiggere il freddo. O come dice Meme: "A sconfiggere il freddo ci pensa Gaston".
Comunque anche se non giochiamo più alle 18.30 in mezzo alla settimana è uguale. Vado a cercare il motorino.
FORZA BOLOGNA!
Kennet27
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