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11^ giornata: Bologna-Udinese 1-1

  • Scritto da Kennet27
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Il dubbio.


Alla luce dell'ennesima partita tristezza e rancore del Bologna, il dubbio ti assale: ma che abbia fatto meglio mio fratello oggi ad andare alla Sagra del Tartufo di Sasso Marconi? Che abbia fatto meglio lui a preferire delle tagliatelle al tartufo e un bicchiere di bianco buono anziché la moviola di Pazienza o le ciabattate di Abero?

Il dubbio si insinua nelle crepe di una Fede in cui sì Forza Bologna sempre e Sempre con Te sarò, ma com'è che ogni anno ci si ritrova sempre nella stessa medesima condizione di dover ripartire da 0 o quasi, ogni anno cambia progetto (progetto?) tecnico, ogni anno bisogna leggere delle boiate devastanti sui giornali in estate ("Ecco Riverola, il nuovo Xavi") e poi come sempre dopo le prime tranvate cala il pessimismo cosmico o la richiesta di teste (Pioli) per l'usato sicuro (Colomba)?
Perchè ogni anno il tifoso bolognese deve fare il ragioniere/banchiere/avvocato/notaio anziché fare il semplice tifoso di fodbal? Davanti a tutto questo, il dubbio lancinante che un piatto di tagliatelle tartufate sia decisamente più gratificante viene, ma noi imperterriti continuiamo ad essere spettatori di partite al limite dell'horror con la consapevolezza, però, che un giorno avremo un centro tecnico. So' soddisfazioni.

Undicesima giornata di Serie A, il giro di schiaffi del trittico infernale si chiude oggi con l'arrivo a Bologna dell'Udinese, la squadra dell'amico Guidolino e dell'eterno Di Natale. Con le chiappe ancora arrossate dopo il finale in quel di Torino, il Bologna ritrova Capitan Alino ed il mister Pioli schiera un 3-4-1-2 così composto: Agliardi in porta con una catena di ferro ai piedi, difesa ON-EN-IN con Antonsson, Sorensen ed il finlandese Cherubin, centrocampo con centrali Pazienza e Taider e a sgroppare sugli esterni Garics e Morleo, Alino a fantasticare per Running Manolo e Gilardino. Guidolino dal canto suo ripropone la stessa ricetta: sconosciuti o quasi con voglia di correre dietro a Di Natale che nel dubbio fa gol. Io sono molto fiducioso (3 ore per mettere in moto il motorino sono un chiaro segnale di karma positivo) mentre Meme vorrebbe dei grissini al cioccolato come il bambino davanti a me che infuocatissimo mangia e tifa (per la disperazione della madre che diviene consapevole di trovarsi un piccolo uligano in casa).

La partita inizia e nel primo tempo le emozioni sono talmente tante che per cercarne qualcuna ci appassioniamo ai tentativi dei Boss del Tabellone Elettronico di far comparire la segnalazione dei gol dagli altri campi nel miglior modo possibile: prima scritta scorrevole alla velocità di Pazienza col pallone tra i piedi, poi stessa velocità ma maggiore spaziatura tra le parole, infine velocità sostenuta con spaziatura universale che sembra soddisfare chi di dovere e che non cambierà più. Voi direte: "Ma chissenefrega", io vi rispondo che quello che traspare dal campo non lascia veramente adito a qualsivoglia pensiero calcistico. Le note importanti da segnalare sono che Morleo si fa male e viene sostituito da Spritz Abero e che l'Udinese si affaccia con più frequenza dalle parti di Agliardi.

Direi che il primo tempo si può riassumere con il dubbio amletico di Christian: "Ma perché si ha l'impressione che l'Udinese possa farci gol da un momento all'altro mentre noi sembra sempre che non bolleremo mai?". Il dubbio è forte e l'unica cosa intelligente che mi è venuta da dire è stata che in effetti il Bologna in porta non ci ha tirato neanche per sbaglio. Bene insomma. Finiamo il primo tempo con uno zero a zero autunnale ma con la consapevolezza che Sorensen troppo tristo non sembra proprio esserlo e che Pazienza si sta impegnando per scalzare dai cuori rossoblu il mai dimenticato Sergio Volpi.

Finisce l'intervallo (ove conveniamo che Pasquato è grasso e che quando c'era Coelho almeno ci divertivamo in quei 15 minuti) ed il Bologna si ripresenta in campo senza più Pazienza ma con Renatone "Gritti" Khrin ed il suo bulbo da avanspettacolo. Il Bologna spazientito così (è tristissima ma mi sono imposto di fare questa battuta per ragioni zen) parte subito a mille e dopo venti secondi dal fischio d'inizio è in vantaggio: pallone in profondità per Running Manolo che arriva sul fondo, guarda in mezzo e lascia partire un intelligentissimo traversone rasoterra dove CapitanAlino si avventa indisturbato battendo Brkic e la sua orripilante maglia fuxia. 1 a 0 per il Bologna, tripudio e gaudio sugli spalti che si risvegliano dopo il letargo del primo tempo.

L'inerzia della partita ora si veste di rossoblu ed i ragazzi di Pioli si affacciano con molta insistenza nell'area udinese, prima vanificando un contropiede con Diamanti che tira a rete anziché servire il liberissimo Manolo sulla sinistra, poi con Gilardino che gira di testa a rete un cross spettacolo di Abero ma in posizione di fuorigioco (e se non era fuorigioco era rigore poiché il difensore friulano smanazza come il peggiore dei pervertiti). Al settantatreesimo Pioli fa il terzo cambio: fuori Gabbiadini (partita volenterosa e di sacrificio per lui e le sue 39 bombole d'ossigeno) per Jeeg Robot Kone. L'entrata in campo di Panagiotis però non è foriera di buone notizie: punizione udinese sulla trequarti sinistra, la palla carambola in area ed arriva a Di Natale che DA SOLO, dal limite, trafigge Agliardi per il pareggio. Ok che è forte che il rimpallo e che Guidolin... però Di Natale lasciato da solo è una bella martellata sulle balle.

La depressione cala sul Tempio Rossoblu e l'Udinese come la marea diventa sempre più minacciosa, col Bologna che si difende a ciabattate e sparduzzate che di fatto, però, consegnano la palla sempre agli uomini di bianconero vestiti. L'area del Bologna sembra Baghdad ai tempi della Guerra del Golfo e le ripartenze rossoblu si concludono sempre con Panagiotis che insegue il pallone o con Diamanti che si incamponisce in prilli e giravolte che però portano solo alla perdita della palla. Dopo 3 minuti di agonia oltre il 90° l'arbitro decide di porre fine alla gara e l'unica cosa positiva (a parte un punto che muove la classifica come una caccola sul giubbotto) sono i cori della Curva contro la presidenza e, aggiungo io, contro la sverzura da Centro Tecnico. Ricordarsi che il calcio si basa sui giocatori e non sugli appalti e le infrastrutture sarebbe ottimo, soprattutto in queste situazioni.

Concludiamo così il giro di schiaffi con 1 punto e con la consapevolezza che se il Siena non fosse stato squalificato di 6 punti, saremmo ultimi. Non male eh? Appurato il fatto che la colpa di tutto questo è da ricercarsi nelle stanze di Guaraldi e la Compagnia delle Plume e che Pioli sarebbe dovuto essere un po' meno aziendalista in estate (se chiedi che ti confermino un giocatore e non ti cacano pari, non puoi dire "vabbe'" ma devi impuntarti e fare un po' di rumba), la situazione prevede che per uscire da questo pantano la squadra deve dare il 120% ogni partita e deve lottare su tutti i palloni con la fotta a mille.

Spero molto nel recupero di Perez (giocatore che, per quanto alcuni non lo apprezzino, ha carisma e personalità tali da trascinare gli altri) e auspico che migliori la difesa (Sorensen è un ottimo elemento su cui puntare secondo me, discorso diverso invece per Agliardi che, mi dispiace, non mi pare abbia la personalità e la sicurezza per essere il numero 1).
Domenica andiamo a Torino contro una squadra che fatica parecchio a fare risultati in casa, per una volta sarebbe carino approffittare di questa cosa e non, come nostro solito, diventare gli agnelli sacrificali sull'altare degli avversari. Remiamo tutti dalla stessa parte e Forza Pioli. Anzi,
FORZA BOLOGNA!

PS: Chissà come sono state le tagliatelle al tartufo...


Kennet27

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