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Calendario Bologna 2021-22

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Da questa stagione il gir...

Ufficiale: Juwara al Boavista.

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Il Bologna ha ceduto l'at...

Giovanili: preso Viviani.

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Il Bologna ha preso in pr...

Giovanili: preso Karlsson.

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Per le giovanili il Bolog...

Ufficiale: Bani al Genoa.

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Ufficiale: Donsah al Rizespor.

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Ufficiale: Cossalter al Ravenna.

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Ufficiale: Hickey al Bologna.

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Il Bologna ha comunicato ...

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14^ giornata: Sampdoria-Bologna 1-0.

  • Scritto da Kennet27
Valutazione attuale:  / 4

Il solito episodio.


Quelli che la sanno lunga di fodbel e che solitamente si possono trovare al bancone del bar intenti ad erudire la folla smugugnando una brioS, indubbiamente direbbero "il calcio è fatto di episodi, la partita di oggi lo dimostra".
E' sicuramente una grande verità, però a ben pensarci anche la vita di tutti i giorni è fatta di episodi: voglio dire, se esco di casa di mattina e al terzo passo pesto una cacca formato bigmac lasciata da un brontosauro con dissenteria, indubbiamente la giornata non prende una piega ottima.

Così si può dire che magari se esco di casa e invece di guardare la signorina del terzo piano intenta a stendere i panni in minigonna guardo per terra, magari non pesto la cacca e trovo la giornata più digeribile. Allo stesso modo ok, il Bologna è rimasto in 10 per tutta la partita, però se invece di avere un solo giocatore col senso del gol ce ne fossero stati 2 o 3, forse (e ribadisco forse) magari un pareggino in extremis lo potevi portare a casa. Ma si sa che qua è più importante il centro tecnico e la tagliatella in tribuna Bernardini, per cui si parla di niente e allora non c'è niente da fare. Valà andiamo ben in cronaca.
Ah, prima di tutto: la signorina del terzo piano che stende in minigonna è una mia invenzione erotomane, la verità è che nel mio palazzo sono tutte zdaure dai 75 anni in su (giusto per evitare di avere la fila di allupati sessuomani sotto casa mia). Bene.

Quattordicesima giornata di campionato, l'ultima di novembre. Nel turno di campionato che smentisce clamorosamente le idee evolutive di Darwin (non posso immaginare di avere gli stessi geni di quei geni che hanno ipotizzato un turno spalmato dal sabato al martedì), il Bologna rinfrancato dalla vittoria col Palermo arriva a far visita alla Sampdoria di Ciro DROBBOBBUONE Ferrara, carica dopo la vittoria del derby.
Non potendo avvalersi della vittima sacrificale Curci, Pioli deve ridisegnare la sua squadra ma si affida al 3-4-1-2 che sembra adattarsi bene ai suoi ragazzi. E quindi: Agliardi in porta senza bamboline vudì, trio di alpini Antonsson-Cherubin-Sorensen, centrocampo rivoluzionario con Perez inamovibile e al suo fianco Tibo Guarente, sugli esterni il solito Morleo e dall'altra parte Motta (chiara marchetta visto l'avvicinarsi del periodo natalizio), davanti come sempre CapitanAlino a sussurrare a RunningManolo e Gilardino.

I blucerchiati rispondono con una formazione in cui spicca la totale assenza di punte (Icardi a parte), dove a far venire qualche brividino c'è il nostro ex Maresca (oltre ad Andrea Costa). Io arrivo al DLF di Porretta giusto in tempo per il calcio d'inizio ed il ragazzo che mi saluta appena entrato fa "Partita ora, noi abbiamo quelle orrende maglie grigie". In effetti le maglie fanno cacare, ma è anche vero che se i problemi del Bologna fossero soltanto relativi alle maglie, be', potremmo baciarci l'interno delle ginocchia con la lingua.

Butto giù il primo sorso di Moretti 66cl che subito arriva il dramma: il Bologna batte un calcio d'angolo ma si becca una ripartenza clamorosa da parte dei padroni di casa, Morleo si trasforma in Interceptor sul lancio verso l'avanti doriano ma anziché prendere la palla pota di brutto l'avversario. Il fallo è da ultimo uomo, l'arbitro Celi viene posseduto dallo spirito di Briatore e così, dopo la settimana scorsa, c'è ancora tempo per un "SCEI FUORI". Noi in 10, loro in 11. Mancano 85 minuti. Viva la birra.

L'espulsione del nostro terzino costringe Pioli ad adattare la squadra in un 4-4-1 con Motta terzino ed esterni di centrocampo Gabbiadini e Diamanti, con Gilardino che viene colto da attacchi di panico quando si rende conto di essere solissimo contro la difesa avversaria. Il Bologna tuttavia non sfigura, anzi sembra anche essere più pericoloso e sfiora il golletto (proprio sfiora) con Gilardino che devia di tibia un traversone dal fondo.
Sembrano avvisaglie di qualcosa di divertente, ma la verità è che i successivi 30 minuti sono una maronata bestiale in cui non succede praticamente niente e se non fosse per Sandrino in sala che bestemmia verso il televisore e Pollo che mi racconta delle sue bresche moleste dei tempi d'oro, be', sarei depresso pure io.
Fine primo tempo e sappiamo tutti che in inferiorità numerica non possiamo fare altro che fare la Maginot e sperare di strappare un pareggiaccio.

Nell'intervallo ho occasione di amare ancora di più la mia Porretta grazie all'arrivo di due superstar del rock'n'roll: prima il cantante dei red hot chili peppers, piuttosto in sovrappeso, con un bulbo lungo rosso fuoco ed uno straordinario giubbotto di pelle con le frappe che, con inquietante accento toscano, ci erudiva sul risultato della Fiorentina col Torino; poi ecco arrivare anche un membro dei ZZ TOP, con barba spettacolo ed un cappello da cowboy che ha elettrizzato la scena infamandosi con un altro umarello prima di essere portato via dalla moglie (a cui va tutta la mia stima).

Comincia il secondo tempo e a Genova qualcuno ha deciso di dare un calcio alla pluma con l'acqua ed infatti piove come Noè comanda.
Pioli non cambia nulla mentre Ciro, tra una cucchiata di danone e l'altra, fa entrare Eder seconda punta di belle speranze. La partita è immediatamente più viva tant'è infatti che il nostro Ciccio Agliardi deve subito disimpegnarsi con 3 parate in tuffo serio, roba che ci fa capire che oggi il ragazzo è in giornata. Il Bologna tenta di proporsi grazie alle sgroppate imperiose di Running Manolo, tuttavia al quarto d'oro arriva la doccia fredda (battuta voluta): rimessa laterale per i blu cerchiati, Poli fa un triangolo con Eder ed entra in area mentre Motta pensa alla dicotomia tra il bene ed il male e così, con freddezza, trafigge Agliardi in uscita. 1 a 0, adesso possiamo confermare che sono cacchi amari.

Pioli tenta di dare un po' di fiato alla squadra e fa entrare Jeeg Robot Kone al posto di un Gabbiadini stremato e da lodare per il gran lavoro fatto sulla fascia. Il greco è subito lanciatissimo e comincia a correre con criterio, prima mettendo un bel pallone in mezzo su cui però non c'è nessuno, e poi andando via in dribbling a due avversari ma tirando in bocca a Romero (il metallaro che la Samp annovera tra i pali). In tutto questo bailame i padroni di casa tentano di bucarci in contropiede ma la nostra retroguardia veneta fa ottima guardia, Gilardino intanto trova il tempo per lamentarsi su due rigori dubbi: 1) prima viene potato davanti al portiere (ma in effetti era fuorigioco), 2) su in rinvio scarpazza, Rossini pressato dal nostro Bomber tocca di mano. Per Celi ovviamente è tutto ok.

Nel finale Pioli butta nella mischia Pasquato e Pazienza per Guarente e Perez, ma la partita non cambia il suo corso nonostante proprio Pasquato angoli un po' troppo un bel tiro da fuori. Tra raddoppi doriani buttati al vento ed un retropassaggio degno di Mutarelli ad opera del nostro Alino, la partita si conclude bagnatissima al 94°.

Partita che fa venire un po' il mal di pancia poiché assolutamente abbordabile, certo è che quando resti in 10 per tutta la partita le cose si complicano assai. Mi sento comunque di fare i complimenti alla squadra perché ha lottato su ogni pallone ed ha provato fino alla fine ad agguantare il pareggio, ma è chiaro che quando Gabbiadini deve fare il terzino e Diamanti viene "imprigionato" in un ruolo per motivi tattici, anche il buon Gila può poco.

Cosa salvare di questa domenica? La birra forse... A parte le ghegs, i risultati dagli altri campi non ci hanno detto benissimo e perdere con una diretta concorrente non è il top della vita, di sicuro si può dire che lo spirito dimostrato in campo è quello giusto. Non è tanto, ma almeno quello è bene averlo. Sarebbe meglio avere gente che fa gol, ma si sa che il calcestruzzo costa sempre tanto al giorno d'oggi. (...).
Domenica arriva l'Atalanta, cliente rognosissimo ma non impossibile. Cerchiamo di fare punti in casa, almeno.
FORZA BOLOGNA!


Kennet27

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