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10^ giornata: Cagliari-Bologna 0-3.

  • Scritto da Kennet27
Valutazione attuale:  / 5

HALLOWEEN PARTY.


Una delle cose che rende bello il calcio è che per fortuna non è una scienza esatta. Un'altra delle belle cose del calcio è che a volte basta una piccola influenza (un raduno di tifosi o una partita vinta soffrendo) per cambiare le sorti di un karma pù che negativo. Un'altra delle cose belle del calcio è che succede che a volte manchino i giocatori con i piedi migliori e nonostante questo la squadra giochi bene e crei come raramente aveva fatto prima. E in una di queste occasioni può succedere che arrivino al gol giocatori che da eoni non riuscivano a mettere quel benedetto pallone in rete.
Questo è il calcio, questa è la vita, questo è il Bologna che, nonostante tutte le catastrofi che accadono al proprio interno, continua a stupire ed emozionare chi lo segue nelle vicissitudini in campo. Sono profondissimo, lo so.

La squadra con 22 banane al passivo nelle prime 8 giornate e che non riusciva a segnare nemmeno col pennarello, in 4 giorni ha risistemato la difesa e trovato la via del gol in maniera quasi clamorosa. 6 punti in 4 giorni che danno metri cubi d'ossigeno come mai avremmo pensato fino all'apnea di Sassuolo. In pieno stile Halloween, un dolcetto che ci voleva. Vediamo allora lo scherzetto fatto al Cagliari.

Decima giornata di Serie A, nel turno infrasettimanale al Sant'Elia di Cagliari (al momento aperto, poi chissà... è peggio di un supermercato) arriva il Bologna di Pioli, rinvigorito dalla vittoria col Livorno ma incerottato come il peggiore degli zombie a causa della squalifica del Capitano, Diamanti. Il nostro Mister prosegue sul solco tracciato nelle precedenti partite e continua sul suo 3-5-2: Curci in porta, difesa a tre confermatissima con Sorensen, Natali e Mantovani; Krhin ed il rispolverato Pazienza a fare compagnia a Diego "Predator" Laxalt nel cerchio di centrocampo, con Garics e Morleo sugli esterni; davanti, a fare compagnia al Churry Cristaldo ecco alle sue spalle il Conte Vlad, Panagiotis Kone. Segnatevi Kone. Nel Cagliari di Lopez (ingellatissimo è più simile ad un fotomodello che ad un allenatore) i pericoli principali arrivano da Ibarbo e dal bomber ferrarese Pinilla.
Io sono al bar con Kilkenny e per sollazzarci in questa notte novembrina decidiamo di darci giù di vinello, precisamente un Albana (in onore del Guaraldone nostro).

Comincia la gara e nei primi dieci minuti tutti quanti pensiamo il peggio, poiché il Cagliari attacca e noi siamo piuttosto sul barricato in difesa. Certamente la divisa verde fluo con cui ci proponiamo non aiuta. Poi il Bologna comincia a mettere fuori la testa e prima Cristaldo di testa e poi Laxalt da fuori area cominciano a farsi sentire dalle parti di Agazzi. Noi intanto, nel dubbio, perdiamo Natali che viene sostitutio dal redivivo Antonsson.
I nostri rossoblu cominciano piano piano a prendere il pallino del gioco ed il centrocampo di Khrin-Pazienza-Laxalt di fatto "mangia" quello cagliaritano e con Kone (nell'occasione capitano) che gigioneggia, dribbleggia, maramaldeggia nelle retrovie isolane. E' un matto, si sa.

Al 26° la svolta: Kone (strano) prende palla sulla trequarti, si accentra e lascia partira un missile centrale su cui Agazzi è sicuro come il nostro Curci, la palla rotola dalle parti di Frankestein Garics che, di controbalzo, lascia partire un destro che si imbacucca sotto la traversa. Ritorno al gol per l'esterno austrungarico e primo dolcetto messo nel sacchetto.
Il Bologna dei vecchi tempi si metterebbe nel bunker difensivo, ma ora il Bologna ha capito che la difesa è traballante per cui, nel dubbio, sempre meglio attaccare.

Davanti, Cristaldo è un'autentica spina di 83 cm piantata nel fianco della difesa cagliaritana: lui corre, cuccia, sportella e lotta su ogni pallone, a scapito della sua vena realizzativa ma con un apporto in termini di gioco alla squadra che è quasi commovente. E' proprio da una sua invenzione contro due avversari che nasce un assist rasoterra in mezzo all'area dove Kone, per poco, non realizza l'ennesima euro-banana di tacco.
Intanto, nel dubbio, anche Mantovani decide di farsi male ed al suo posto entra El Ruso Perez, desideroso di tranciare tibie per la sua fame mostruosa. Finisce il primo tempo, noi siamo in vantaggio con merito ed io e Kilkenny continuiamo a farci di Albana e a seguire gli altri risultati in ottica fantacalcio.

Ricomincia la partita ed i padroni di casa sembrano voler ricominciare col piglio giusto, tuttavia dopo 7 minuti devono rinunciare a Murru che, in un momento kamikaze, sceglie di falciare di netto Perez. L'arbitro, per evitargli una fine tragica, decide di espellerlo e mandarlo fuori dal campo. La partita pare così mettersi bene dal nostro punto di vista poichè gli spazi si allargano e si moltiplicano.
Al 58° allora è il momento di fare incetta di dolcetti: ennesimo pallone recuperato da Predator Laxalt, palla a Frankestein Garics che vede il volo radente del Vampiro Kone e lo serve in profondità. Per il nostro vampirone dal bulbo improponibile aggiustarsi il pallone e bucare Agazzi in uscita non dico che è un gioco da ragazzi ma nemmeno impresa impossibile. 2 a 0 e giusta celebrazione per un Kone che stasera ha fatto le veci di Diamanti come meglio non avrebbe potuto. Direi addirittura meglio, considerato l'ultimo Alino.

Finita? Macchè. Il Party deve concludersi. Dopo Frankestein ed il Vampiro, non manca che un mostro: la Mummia. 62°, punizione per il Bologna sulla trequarti: Kone (ancora!) pennella in mezzo dove tra uno svolazzamento di bende e l'altro spunta la capoccia di Pazienza che sigla il definitivo 3 a 0. Gol di Pazienza, a posto ragazzi. Chiudiamo così.

La partita si trascina così stancamente verso la fine, con il Cagliari che tenta il gol della bandiera con Conti (impreciso) e con il Bologna che si regala un momento liturgico regalandosi Cristaldo e Christodolopulos davanti. Proprio il Churry nel finale avrebbe l'opportunità di calare il pokerissimo, ma il suo tiro di sinistro a incrociare va fuori di poco. Peccato perchè per il mazzo che si è fatto (e che si fa ogni volta che gioca) il gol era la minima ricompensa. Triplice fischio, tre gol, tre punti, tre marcatori, tremendi.

Vittoria importantissima per il Bologna che, ritrovando fiducia e soprattutto seguendo le direttive di Mister Pioli, sta pian pianino risalendo la china. Intendiamoci: non siamo diventati il Barcellona e la squadra è sempre palesemente fatta con le dita nel naso, tuttavia qualcosa di buono si comincia ad intravedere.
A mio giudizio i veri artefici di questo "miglioramento" sono Laxalt e Cristaldo: il primo unisce una tecnica ed una velocità d'alto livello ad una grande fisicità e ad una grandissima personalità; il secondo invece dimostra cuore, grinta e anche buone doti tecniche che mette decisamente al servizio della causa ma che gli permetterebbero anche di essere efficace in zona gol.

Rolando Bianchi e Acquafresca: prendere nota e imparare grazie. Moscardelli no perchè è fortissimo. Menzione d'onore anche per Kone: liberato dai legacci e dagli obblighi del centrocampo in cui ha dovuto giocare per la causa nelle ultime partite, nel suo ruolo di fantasista estroso ritrova la sua verve e regala una partita che non fa certo rimpiangere Diamanti.
A proposito, su Alino: qualcuno potrà sostenere che senza di lui abbiamo giocato meglio e che è un peso per la squadra. Io credo che i giocatori coi piedi buoni sia sempre meglio averli nella propria squadra, così come credo che l'ultimo Alino sia un po' troppo nervoso e "testardo" nel voler fare sempre tutto lui.
Io dico che se riusciamo a tenere il piglio di ieri sera e ad inserirci in mezzo la magia di Diamanti, abbiamo molte chance di salvarci. Buon lavoro Mister Pioli.

Ah quindi....ecco Guaraldi e Zanzi.... uuuh, bravi eh....hai visto... eh... loro sapevano... critiche...eeeh...eh... No.
FORZA BOLOGNA E GUARALDI VATTENE (CON ZANZI!)


Kennet27

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