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Calendario Bologna 2021-22

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Ufficiale: Juwara al Boavista.

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Giovanili: preso Viviani.

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Giovanili: preso Karlsson.

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Ufficiale: Bani al Genoa.

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Ufficiale: Donsah al Rizespor.

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Ufficiale: Cossalter al Ravenna.

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Ufficiale: Hickey al Bologna.

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Il Bologna ha comunicato ...

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13^ giornata: Bologna-Inter 1-1.

  • Scritto da Kennet27
Valutazione attuale:  / 3

CAST AWAY.


Dunque. Ci eravamo lasciati prima della sosta con il Bologna sconfitto, a Bergamo, a seguito di una vaccata imperiale di Curci all'ultimissimo minuto. Passano due settimane e, zac, troviamo il Bologna che guadagna un punto d'oro con l'Inter dopo una paratissima di Curci all'ultimissimo minuto. Ora, voglio dire, non so voi ma a me qua sembra di essere su una nave guidata da un imbariegh con un mare agitato dalla tempesta perfetta. Non ci si capisce più niente, ma probabilmente bisogna fare come Tom Hanks sull'isola in Cast Away, ovvero prendere quello che porta la marea e sperare che prima o poi passi qualcuno.
Che poi, per quanto mi riguarda, eviterei anche di naufragare eh.

Comunque, come dicevamo il Bologna esce con un punto guadagnato contro l'Inter a seguito di una partita gagliarda e combattuta alla grande, in cui oltre alla disparità tecnica tra i nerazzurri e rossoblu, ci si è messa anche una direzione di gara che definire discutibile è poco. Ma, diciamocelo, non ci si aspettava niente di diverso. Le cose positive della situazione comunque sono che: 1) a volte ci va fatta di chiappa pure a noi, 2) il simpatico Mazzarri col Bologna ormai ci fa gli incubi di notte. Bene così, ma ora andiamo in cronaca.

Tredicesima giornata, nel posticipo della domenica (in un turno che ci è favorevole come una mazza chiodata nelle balle) arriva al Dall'Ara l'Inter in quello che è un classico per la nostra storia (ahimé solo storia). Tralasciando la genialità di chi come sempre organizza posticipi in zone piuttosto caldine, ci imbacucchiamo a dovere e ci apprestiamo a guardare la partita che conclude la settimana che di fatto palesa al mondo la situazione tragica in cui versa la società BFC 1909: sbrocco finale del presidente Guaraldi, Pioli scazzato con il suddetto, ambientino mica male nei rapporti squadra-stampa. Benvenuti alla giostra delle giostre.
Dall'altra parte invece arriva la squadra appena acquistata dal magnate Tohir, un omarino col bulbo leccato come si deve che nonostante non sia milanese da almeno 8 generazioni, ha comunque acquistato la squadra fomentando (anche troppo) le gioie dei tifosi. Come avrà potuto un indonesiano acquistare una squadra di Milano? Noi puristi felsinei della "escie" ad oltranza non possiamo capirlo e ci teniamo Guaraldi. Ah be'.

Dicevamo, Inter a Bologna e Pioli, che non nutre una gran simpatia con Mazzarri (chissà come mai vista la simpatia del soggetto), ridisegna la squadra apportando interessanti modifiche al modulo 3-5-2: Curci in porta, Antonsson e Sorensen con Natalone di ritorno sulla linea difensiva; Krhin a centrocampo affiancato da Perez e con Garics e Morleo sulle rotaie esterne; davanti Alino Diamanti viene affiancato da Panagiotis Kone che finalmente giunge sulla trequarti dietro, ovviamente, al centometrista Churry Cristaldo. Laxalt per ovvie ragioni in panchina. Dall'altra parte modulo speculare con ovviamente Palacio di punta e una serie di armadi a 4 ante sparsi per il campo. Prima della gara doveroso minuto di silenzio per le vittime del maltempo in Sardegna, anche se fa un po' girare le balle pensare che con un po' più di attenzione e cura da parte di chi governa il territorio, forse questa tragedia si poteva evitare.

Comincia la gara e a parte una potata immediata di Taider su Morleo (buoni rapporti direi) nei primi dieci minuti diventa subito chiaro quale sarà il motivo della serata: nerazzurri ad attaccare e noi tutti in trincea a sperare che non ci prendano in testa. Stiamo guardando con Max i cartelloni pubblicitari dietro a Curci ("lavoropiù" non male), quand'ecco che un pallone scampanato arriva dalle parti di Diamanti che mette giù ma viene a sua volta ucciso da un avversario. Il pallone passa al Churry che si invola sulla fascia e vede con la coda dell'occhio Kone che sta caracollando a centro area. L'argentino è un idolo e serve in mezzo dove Panagiotis da solo stoppa, guarda la porta e ciabatta su Handanovic che però tiene le gambe aperte e viene così uccellato malamente. 1 a 0, incredibile e giusta esultanza per il Panagiotis dei nostri cuori.

Ci si aspetta una reazione veemente dei nerazzurri, ma il Bologna riesce a contenere perfettamente le mareggiate avversarie grazie ad un Perez ed un Krhin (incredibile!!) veramente cattivi e ringhiosi su ogni caviglia. E quando le difese vengono meno causa liscio del reparto arretrato, ecco che su Palacio è bravo in uscita Curci.
Ora stoppate un attimo: al quindicesimo minuto il Bologna è in vantaggio, Krhin è cattivo e verticalizza, Curci para. Mi guardo in giro alla ricerca di chi sta fumando dell'erba clamorosa nei paraggi, ma non c'è nessuno: è tutto vero. Incredibile.

Il Bologna spreca almeno tre contropiedi entusiasmanti causa scarsa propensione al tiro in porta, l'Inter intanto continua a premere e a sportellare col benestare del Signor Banti di Livorno che proprio di fischarci dei falli favore non ne ha voglia per gninta. Negli ultimi minuti brividissimi: prima l'Inter risce a scazzare un gol impossibile con tre ribattute nessuna delle quali varca la linea di porta, poi punizione di Guarin su cui Curci vola e butta in angolo (che per fortuna non viene battuto). Fine primo tempo, siamo in vantaggio con l'Inter.

Ricomincia la gara e subito capiamo che l'aria è cambiata: nel Bologna entra Bianchi poichè il Churry (solito corridore instancabile) si è fatto male e onestamente è un peccato perchè la porta per l'argentino resta un miraggio, ma il lavoro che fa per la squadra è oro colato. Passano i minuti e al 53° arriva la beffa del destino: azione dell'Inter, la palla arriva a Jonathan che punta Morleo, lo salta e tira in porta da posizione defilata. La parata sarebbe comoda per Curci, peccato che ci metta lo zampino la iazza e soprattutto Sorensen che con la punta del piede devia il pallone quel tanto che basta per fregare il nostro portiere e mettere la palla in rete.
Pareggio, sta sulle balle ma non bisogna dargliela su perchè siamo comunque in gara. La partita continua e l'entrata di Bianchi scombussola un po' le azioni del Bologna, tuttavia proprio il nostro numero 9 rischia di realizzare il gol dell'anno: palla alta, l'altro Rolando (il difensore dell'inter) cicca la palla e da fuori area Bianchi controlla e prova la bordata al volo verso la porta su cui Handanovic si supera in tuffo. Forza Rolly, hai una iazza clamorosa e quindi ti voglio bene.

Mazzarri butta dentro Kovacic e negli ultimi dieci minuti anche Isaac Belfodil (do you remember?), Pioli invece inserisce Crespo per Garics e poi Pazienza per Perez, infortunato (porca vacca). Negli ultimi minuti la pressione nerazzurra diventa clamorosa e nonostante anche i crampi per Morleo la retroguardia riesce a fare il suo lavoro (Cesarone Natali modello spazzaneve semplicemente monumentale).
Brividoni nel finale come detto all'inizio dell'articolo: colpo di testa su calcio d'angolo in cui Curci si trasforma in superman volando alla sua sinistra, poi botta da fuori di Jesus che si stampa sulla traversa e va fuori. Triplice fischio, per una volta le Chiappe Cosmiche ci guardano con gioia e va bene così.
Buon punto contro una squadra sicuramente più forte, dispiace aver preso gol nel modo in cui l'abbiam preso ma tutto sommato il Bologna ha disputato una bunoa gara ed il punto fa più comodo a noi che a loro.

Cose positive: la difesa con Cesarone è apparsa molto compatta, Krhin a centrocampo finalmente è sembrato un giocatore di calcio e non un carrello della spesa, Kone messo nel suo ruolo di trequartista si fa molto più pericoloso in zona gol, il tutto condito in una prestazione buona della squadra in cui anche Curci è sembrato essere un portiere.

Note negative: l'infortunio di Perez (l'ennesimo) e del Churry non ci volevano, Rolando Bianchi oltre che permeato da una iazza clamorosa è ancora un oggetto estraneo nelle dinamiche della squadra, Alino Diamanti continua ad offrire prestazioni altalenanti. Io, sia chiaro, Diamanti non lo critico mai anche perchè i suoi calci piazzati ed i suoi colpi matti possono farti vincere le partite, però è innegabile che al momento sta rendendo meno di quanto potrebbe. Non so se sia colpa dei compagni (in Nazionale comunque ha fatto vedere di rendere di più) o se sia colpa del suo volersi intestardire a fare tutto da per sè, certo è però che la sua intermittenza è palese.

Andiamo a Parma la settimana prossima e noi non possiamo fare altro che sperare che Pioli riesca a risolvere anche questi problemi...sempre sperando che un'altra mareggiata settimanale non faccia ribaltare nuovamente la nave rossoblu. Che pazienza.
FORZA BOLOGNA... E GUARALDI VATTENE (CON ZANZI)!


Kennet27

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