Logo

13^ giornata: Bologna-Roma 2-2.

Valutazione attuale:  / 6

Grazia a San Pietro.

In una clamorosa scena di un film leggendario quale è Fantozzi, si svolge una partita di calcio tra i dipendenti della Mega-Ditta in cui, con spietata puntualità, arriva la nuvola dell'impiegato a portare acqua torrenziale. Ben presto la partita diventa un tentativo di sopravvivere tra secchiate d'acqua, nuotate a centrocampo e sparizioni nel fango fino a quando, come prassi vuole, l'apparizione di San Pietro sulla traversa indica la fine del diluvio ed il ritorno del sole. Ecco, quello che è andato in scena ieri sera al Dall'Ara più o meno è stata una roba del genere, solo che invece di far terminare il diluvio l'apparizione di San Pietro ha fatto arrivare il bel gioco al Bologna.

Eh sì, per me San Pietro è Donadoni (e tra l'altro noterete una certa somiglianza con l'immagine qui a fianco) e onestamente è quasi sbalorditivo il cambiamento che ha fatto questa squadra dal suo arrivo. Non soltanto dal punto di vista dei risultati (e tanta roba eh), ma più che altro dal punto di vista dell'atteggiamento e della qualità di gioco che si vede sul campo (cioè, ero rimasto ad una squadra che faceva fatica a fare 3 passaggi di fila, ed ora viaggiamo con triangoli scaleni, isosceli ed equilateri in ogni azione), con giocatori bava alla bocca che attaccano ogni pallone. Io ero convinto che non fossimo la tristezza delle prime giornate di campionato, ma un cambiamento così celere proprio non me l'aspettavo. E quindi non posso non credere che Donadoni sia San Pietro.

Uh? L'arbitro? chi?...No vabbe'. L'arbitraggio di Rocchi è stato VAGAMENTE di parte... Ok la partita difficile giocandosi nella risaia e con vagonate d'acqua ad ogni tentativo di calcio (ad un certo punto in una zona di campo particolarmente umida ho temuto che Giaccherini fosse affogato), però le fischiate del signor Rocchi sono state veramente orribili. Il gol annullato vabbe', questione di millimetri...ma sui rigori e sulle millemila punizioni dal limite elargite alla Roma come pasticcini ad un compleanno...ecco, su quello evitiamo. E per fortuna che abbiamo pareggiato, perché perdere una partita in quella maniera sarebbe stata una beffa improponibile. Per fortuna da qualche parte un po' di giustizia c'è ancora.
Ma ora tiriamo giù Donadoni dalla traversa e via con la cronaca.

Tredicesima giornata di serie A, l'anticipo del sabato vede in scena al Dall'Ara il match tra il Bologna e la Roma. La partita sulla carta parrebbe complicata, peccato che la carta sia fradicia e non ci si legga niente: su Bologna infatti è in corso un diluvio di biblica natura, con sverzate di vento gelido e secchiate d'acqua che rendono l'atmosfera ideale per il giuoco del calcio. Dopo voci incontrollate di "si gioca", "non si gioca" o "Saputo è arrivato adesso in tribuna col suo yacht", si ufficializza che la partita avrà luogo ed in una risaia travestita da campo i rossoblu si presentano col solito 4-3-3 arrembante: Mirante in porta, difesa a 4 con Gastaldello e Maietta centrali coadiuvati dal confermatissimo Rossettini e dall'Azzurro Masina (tra l'altro, complimenti); centrocampo affidato come sempre alla tecnica di Diawara supportato da DONSAH e dal redivivo Brighi, il tutto dietro a Mounier e Giaccherini a supporto dell'ex Destro.
Dall'altra parte Garcia deve fare i conti con le assenze (per fortuna) di Gervinho e Salah, tuttavia presenta una squadra in cui l'attacco Dzeko, Florenzi, Iturbe (più tutto il resto dietro) be' onestamente le chiappette le fa stringere comunque.

Prima del fischio d'inizio inno francese in omaggio delle vittime di Parigi del 13 Novembre, e a prescindere da come la si pensi io credo che morire mentre si sta vedendo una partita di calcio (o un concerto, o semplicemente si sta bevendo una birra al bar) per colpa di una banda di esaltati criminali, be', sia veramente senza senso.

Inizia la gara ed il Bologna appare subito bello tosto, davanti ad un grande avversario ma senza paura ed anzi con voglia di fare male. La Roma probabilmente non si aspetta una reazione così tant'è che subisce parecchio, talmente tanto che dopo 10 minuti sarebbe già 1 a 0 di Mounier dopo azione corale del trio offensivo se non fosse che Rocchi comincia il suo show annullando il gol per un fuorigioco che..mmmmmm. I rossoblu sono come un'onda che avanza (è il caso di dirlo) perciò dopo 4 minuti il mal tolto viene riguadagnato: azione fagiolata in area giallorossa, gambe, spruzzi, totani e scarpini, la palla arriva a Masina che non ci pensa e batte a rete. 1 a 0 confermato stavolta e secondo gol in Serie A per un giocatore che ad ogni partita trova sempre più convinzione nei propri mezzi e fa dire a tutti quanti "oooh lui qua diventa buono buono". Parlatemi di chi rivoleva Morleo vi prego.

Sul vantaggio la Roma è stordita ed il Bologna è bello gagliardo, il centrocampo va che è una meraviglia nonostante il campaccio e Donsah, sì proprio lui, ha una pinna sulla schiena ed azzanna ogni bagnante giallorosso che gli passa in zona. Rocchi capisce che la situazione è critica e comincia a fischiare a raglio: ogni svenimento nei pressi dell'area di Mirante diventa una punizione sui cui Pjanic si avventa e che provoca in noi feroci attacchi di colite seguiti da scatti di rabbia. Il tutto, ovviamente, sotto l'acqua che no, non tende a diminuire. Prima della fine del tempo abbiamo anche l'opportunità di vedere un intervento coi controbaffi di Mirante su un'altra punizione di Pjanic, dopodichè chi può va a coprirsi al coperto e chi non può a causa di diversi strati di muschio presenti tra scarponi e suolo resta sotto la pioggia (tipo chi vi scrive).

Ricomincia la gara ed il Bologna potrebbe subito portarsi sul 2 a 0, ma prima Destro da posizione defilata regala una mozzarella al portiere impronunciabile romanista (d'altra parte con la palla impregnata di pioggia da 193 kg ci sta), poi Brighi di un soffio non arriva su una verticalizzazione del solito DONSAH che è talmente grosso che ha anche i piedi buoni. La beffa si sa nel calcio è dietro l'angolo, così al gol sbagliato segue il gol subìto (soprattutto se arbitra Rocchi): cross di Florenzi, la palla passa dalle parti del braccio di Mounier (che è girato tra l'altro mentre salta) al Signor Arbitro non pare vero di poter dare il rigore. Sul dischetto va Pjanic, tiro e Mirante va ad un passo dal miracolo ma la palla gli sguilla sotto al corpo ed è 1 a 1.

Il Bologna patisce un po' il colpo e la Roma aumenta di intensità, tant'è che potrebbe portarsi in avanti con Dzeko se sempre il nostro numero 1 e la difesa non facessero gli straordinari. Donadoni decide di far uscire Donsah (per me fenomeno) per inserire Taider, ma al 72' ancora Rocchi ci regala grandi emozioni: palloni in avanti per la Roma, Dzeko apre il labbro di Maietta (tanto chissenefrega), la palla arriva ad Iturbe che in area sviene dopo contrasto con Rossettini e, taaaac, ovviamente è rigore. Sul dischetto va Dzeko che spara una bordata su cui Mirante, a parte nuovamente intuire, può nulla.
Siamo sotto 2 a 1 dopo una partita gagliardissima a causa di un arbitro vagamente biodegradabile. Mentre entra Rizzo per Mounier, lo scoramento e l'umido imperano sugli spalti, ma sotto l'acqua non si può non credere nel mondo delle favole. E noi ci crediamo.

Maietta infortunato deve uscire e Donadoni butta in campo l'Abate Mancosu (che impiega 5 minuti per adattarsi al terreno umidiccio) per tentare il tutto per tutto, tuttavia la nostra carta vincente delle favole ha il 17 e si chiama Giaccherini: il Folletto punta per la seicentomilionesima volta l'avversario, entra in area e Torosidis ha un attacco di mal di testa fotonico e lo stende. Neanche Ray Charles non potrebbe non dare questo rigore, sicchè anche Rocchi assegna il terzo penalty. Sul dischetto va il Principe Destro che freddo come una ghiacciaia batte e sigla il 2 a 2 al minuto 87.

Il ghiaccio sparisce, Destro impazzisce e comincia ad urlare sotto la Curva, togliendosi maglia e forse volendosi anche togliere bragotti e mutande per fare anche di peggio per un'esultanza incontenibile. Quanto esultanza di gioia per il pareggio e quanto esultanza rabbiosa per averlo inserito nel sitarino alla sua ex squadra? Il dubbio si pone ma non ce ne frega nulla, l'importante è che ha bollato e ci ha ridato almeno un punto. Poi sì, resta anche che con l'esultanza si fa ammonire e sarà squalifiato per la trasferta di Torino, ma vabbe'. Era meglio di no, ma vabbe'.

Dopo 2000 anni di recupero e un ulteriore aumento degli scrosci pluviali, Rocchi dice che la sua performance può concludersi e allora non dobbiamo fare altro che esultare per un pareggio importante ma soprattutto per una squadra che finalmente gioca a pallone, lotta, combatte ed ha quel tocco di sana "ignoranza" giovanile che prima non si riusciva a vedere.
Con queste premesse certamente il futuro appare meno nuvoloso di quanto non paresse prima. Opera di San Pietro Donadoni, sicuro.

FORZA BOLOGNA


Kennet27

Non hai i privilegi per visualizzare o postare commenti.
Powered by Komento
© Federossoblu Web Site. Tutti i diritti riservati.

Utilizzando il nostro sito, acconsentite all'utilizzo di Cookies.

Privacy Policy