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30^ giornata: Atalanta-Bologna 2-0.

  • Scritto da Kennet27
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L'eredità di Guaraldi.

Gli argomenti si sprecano oggi. Possiamo svariare dall'arbitraggio almeno (ALMENO) discutibile, al fatto che siamo sullo stracotto andante, al fatto che, comunque sia, l'assenza di Destro è più pesante di quello che i criticoni di casa nostra potevano pensare, al fatto che noi siamo maestri cintura nera 11° Dan a castrarci da soli quando le cose vanno bene (oltre a Donadoni-Nazionale, ora anche le Corviniadi), al fatto che ci sono certi giocatori ciste che ci portiamo dietro da anni che semplicemente non devono proprio più vedere il campo fino a quando non verranno ceduti altrove (per non fare nomi, parlo di Acquafresca e Morleo). Ma nell'ordine, vediamo di snocciolare il tutto su questo bel match dell'ora di pranzo che è andato parecchio di traverso.

Dell'arbitro parlerò poco, ma mi preme soltanto dire che è stato piuttosto orribile. Nel senso che due espulsioni discutibili (forse quella di Mbaye poteva starci, ma forse forse), un rigore generoso dato all'Atalanta ed uno simile a noi non dato la dicono lunga. Il tutto condito da una gestione palesemente benevolente nei confronti dei tracotanti bergamaschi e più inflessibile con noi. Ma vabbe', non è certamente la causa principale della sconfitta.

Sul fatto della nostra condizione fisica direi che mi sono già espresso nelle precedenti edizioni, è palese che il nostro livello banana è a vette stellari. Esempio principe è sicuramente Giaccherini, che fino ad un mese fa sembrava Robben e adesso invece sembra Robby Facchinetti. Ma è normale, a parte tutto: non dimentichiamoci della "rincorsa" che abbiamo fatto dall'ultimo posto in classifica a dove siamo ora. Avere un momento di flessione credo sia normale e l'unica soluzione è aspettare che il momento passi (sperando con meno danni possibile).

Destro. Sarà che alterna prestazioni clamorose a prestazioni da mimo, sarà che a volte sembra indolente, sarà che se non segna 3 gol a partita è un gabinetto, ma il signor Mattia Destro è un attaccante perfetto per questa squadra (oltre che un signor attaccante) e quando manca si sente. Perchè Floccari non è un bidone sia chiaro, ma non fa certo il gioco di Destro. Un gioco di corsa, velocità, tecnica e attacco allo spazio. Un gioco che magari sembra inutile ma in realtà favorisce i compagni e la manovra della squadra. Floccari è molto più fermo e si vede (oltre al fatto che tende a giocare a centrocampo, ma vabbe').

Maroniadi. Noi siamo maestri. Prima ci compra la proprietà straniera e noi riusciamo a fare polemica tra di noi con Lopez-Fusco-Corvino e sul fatto che se arriva Sansone poi non gioca Improta. IMPROTA. Poi quest'anno passiamo il momento difficile, veleggiamo alla grande fino a metà classifica e ricominciamo: Donadoni al Milan, alla Juve, al Bayern Monaco, al Plutone United. Poi alla Nazionale. Lui dice "non lo so, ma ovviamente prima devo parlarne con la società". Donadoni è già in Nazionale. Addio, restiamo senza mister, torna Colomba, forse Lopez.

In tutto questo si unisce anche qualche scossone nell'organigramma societario con Corvino protagonista. Nella mondo normale se ne occupa la dirigenza (Saputo, che appunto viene qua), nel mondo degli stritolatori di maroni invece via con dibattiti, scenari apocalittici, toto-scommesse su chi arriva, su di chi è la colpa, su chi ha fatto la pipì. E l'ambiente si distrae. Ma dai, su.

Infine, gli inschierabili. Nella stagione 2015-2016, prima dell'era Saputo, io trovo inaccettabile che noi si possa ancora schierare gente come Morleo e Acquafresca. Sono simpatici, sono qui da tanto, si impegnano... non mi interessa. Sono tristi. Non sono da A. Morleo si impegna, ma non è da A. E' 6 anni che non becca un cross (UNO) e che rimbalza ogni volta che viene toccato. Basta. Su Acquafresca poi trovo inutile ogni commento, uno che prende lo stipendio per farsi la doccia in spogliatoio e che quando poi viene buttato in campo sembra me post-crociato. Dai su, basta. Non ci stupiamo se continuiamo a fare tazza quando questi sono in campo. Che poi in campo non dovrebbero proprio starci!!

Se poi a tutto questo aggiungiamo che ovviamente il Bologna ancora non smette con le cattive abitudini di risollevare le squadre in difficoltà (l'Atalanta non vinceva da 14 giornate) e che ovviamente con noi non poteva che fare la partita della vita Diamanti, be'...direi che possiamo lanciarci nell'analisi della partita.

Trentesima giornata di Serie A, il maledetto dagli Dei turno di mezzogiorno vede scendere in campo l'Atalanta ed il Bologna. Donadoni cerca di ritrovare la sua squadra facendo una massiccia dose di turnover nel suo 4-3-3: Mirante in porta, Gastaldello e Maietta centrali, sulle corsie troviamo Mbaye e (AHIA) Morleo. Centrocampo in mano ovviamente a Diawara, affiancato però da Brighi e da Brienza. Davanti il tridente è composto da Floccari, Giaccherini e Rizzo. L'Atalanta è ad una partita decisiva per la sua stagione, e Reja butta in campo tutti, con l'attacco Pinilla-Gomez-Diamanti che, insomma, sulla carta non è mica tanto tristo. Arbitra il signor Giacomelli che, come detto, poteva anche stare a letto. Ma proseguiamo.

Pronti via e l'Atalanta si fa subito intravvedere dalle nostre parti con Gomez, segnale che conferma un'Atalanta bella concentrata e determinata a fare la partita. Noi cerchiamo di rispondere, ma come detto Floccari non è Destro e comunque in generale le idee del Bologna sembrano molto molto appannate. I neroazzurri sicuramente contribuiscono a questo appannamento pressando (e bussando) a tutto campo, con Diamanti che sembra spiritato (dai). Proprio una sua invenzione porta al vantaggio casalingo: ventisettesimo, Pinilla lancia Alino che dribbla Gastaldello e serve in mezzo dove Gomes brucia Maietta. Uno a zero e porca vacca.

Il Bologna ha il pregio comunque di mettersi subito a testa bassa e di cercare il pareggio alzando palesemente il baricentro. L'attacco è piuttosto evanescente (ed i cross, in particolare da sinistra, scarseggiano...) ma con questa nuova mentalità rischiamo il pareggio (fuorigioco di Maietta però, gol annullato) e prenderemmo anche un rigore se non fosse che Giacomelli apprezza i calci a Giaccherini. Ovviamente noi arranchiamo ed ovviamente passa ancora l'Atalanta: minuti di recupero, uno stop sbagliato di Morleo rilancia il contropiede bergamasco con palla lunga per Pinilla. Maietta è in vantaggio ma il paraguayano gli tira un bello spintone e conquista il pallone, Giacomelli lascia andare perchè apprezza le spinte a Maietta, così l'attaccante nerazzurro punta Gastaldello e mette in mezzo dove arriva Diamanti che da solo insacca. Non esulta, comunque sticazzi. 2 a 0.

Secondo tempo, Donadoni chiede più pressione ai suoi e fa entrare Mounier al posto di Brienza (con Rizzo che si sposta sulla mediana). Il cambio sembra dare più mobilità al Bologna e Sportiello è chiamato a qualche paratissima, tuttavia le polveri bagnate dell'attacco rossoblu sono sempre più evidenti e vengono riassunte quando Floccari, da solo contro il portiere, spara dritto per dritto centrando l'estremo difensore. In tutto ciò, segnaliamo un momento di confusione di Giaccherini che credendo di essere ancora alla iuventus tenta una simulazione ai limiti del tragicomico.

Donadoni, per regalarci una nuova grande emozione, decide di fare entrare sul campo Acquafresca al posto di Rizzo. Acquafresca. E' ancora qui. Per fortuna almeno esce anche Morleo con al suo posto Masina (che appena entrato fa subito un cross decente. Così per dire).
Ammonizioni severe frenano l'impeto rossoblu (tra l'altro già frenato dall'ingresso in campo del fittone chiamato Robert) e il tracollo potrebbe essere prossimo alla mezz'ora quando un intervento sulla palla di Gastaldello in area viene sanzionato con giallo e soprattutto rigore.

Dal dischetto va Pinilla ma Mirante ci regala una gioia e para alla grandissima il tiro (non irresistibile) del sudamericano. Potremmo essere ancora in gara, ma poi il signor Giacomelli ci toglie ogni dubbio: nel giro di 10 minuti prima espelle Mbaye (rosso diretto su intervento sì pericoloso ma comunque sul pallone) e poco dopo Gastaldello (secondo giallo su intervento duro, niente di più grave di quelli fatti da Stendardo su Floccari per tutto il match).
I minuti finali sono così un 9 contro 11, con Mirante che comunque è bravissimo a chiudere ogni varco per evitare un 3 a 0 sinceramente eccessivo. Triplice fischio, seconda sconfitta in trasferta.

Già analizzata la partita, l'unica cosa che mi sento di dire in più è che urge passare in fretta questo momento di flessione ed il primo passo è quello di smetterla di pensare agli onanismi extra-calcio giocato (Nazionali, corviniadi ecc.) e di tornare belli concentrati su questa stagione. Che non è finita e, udite udite, non ci vede comunque ancora salvi. Quindi evitiamo per cortesia boiate e cerchiamo di tornare a vincere (e la prossima bisogna vincerla, non ci sono scuse) con il Verona, in casa.

E mentre penso al Verona, del simpatico amico Setti, non posso non pensare che oggi in campo abbiamo visto Morleo e Acquafresca, ancora qui, e preso la purga da Diamanti, che qui era Re e poi è stato venduto (non senza suo contributo) come l'ultimo degli stronzoli. Insomma un passato che ancora ci perseguita. L'eredità che ci ha lasciato Guaraldi. E che ancora ci portiamo dietro.
Spero che arriveremo a superarla, un giorno...a meno che nel 2023 non dovremo ritrovarci ancora a schierare Morleo ed Acquafresca..
FORZA BOLOGNA!


Kennet27

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