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31^ giornata: Bologna-Verona 0-1.

  • Scritto da Kennet27
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Evirarsi un po'.

Gaudeamo insieme, amici tifosi: finalmente il progetto è andato in porto. No, non mi riferisco al progetto Bologna né tantomeno al progetto del nuovo stadio, bensì al grande progetto che ha consentito ad una squadra in salute figlia di una società forte ed ambiziosa, di diventare una scodella di brodo tiepido. Oh yes my friends: dopo le interrogazioni parlamentari e gli Angelus del Papa in merito alla questione Donadoni in nazionale sì, Donadoni in nazionale no, Donadoni in nazionale forse se affiancato dai porconi del Trap, ecco che ultimamente dalla Fucina Rossoblu è emersa anche la questione Corvino.

Perchè no, siori e siore, a noi non bastava già la maroniade con Fusco della stagione scorsa, no, ora vogliamo il nuovo capitolo con Corvino. Sì perchè a noi del calcio giocato frega-sega, a noi interessa che Corvino all'improvviso è diventato un mariuolo e comunque ha fatto qualcosa perchè Fenucci e Di Vaio lo hanno detto a Saputo. O forse è Di Vaio che è geloso di Corvino ed allora ha fatto le bizze e Saputo è dovuto intervenire. O addirittura è Fenucci, che in realtà mira al Trono di Spade, ad aver ordito una terribile congiura contro Di Vaio e Corvino. O potrebbe essere che Saputo ha mangiato una mozzarella avariata, è andato giù di brocca, e allora ha deciso di mandare a casa tutti e di dare la squadra per l'anno prossimo in mano a Justin Bieber e Valerio Scanu. Qualsiasi cosa sia, comunque, fatto sta che tutta l'attenzione dell'ambiente si è spostata via dal campo e così con estrema gioia ci ritroviamo ad assistere a belle prestazioni come quella di ieri sera, culminata con la gioia della sconfitta contro l'ultima in classifica.
Ma che bello.

Ora a me resta completamente alieno il motivo per cui qui a Bologna siamo maestri nel tagliarci i zanetti al momento del coito. Una stagione fino a qui trionfale (togliendo le prime giornate, certo) rischia di diventare la solita aranciata amarognola per colpa di uno svacco generale inammissibile, figlio di un completo sbando al timone. Perchè tutte le querellone sul tecnico e sul direttore sportivo sarebbero dovute essere troncate subito o comunque gestite in "silenzio" senza spiattellarle ai quattro venti. Corvino via? Resta fino a fine stagione e poi via libera. Donadoni in nazionale? Resta qui poi evenutalmente a giugno col campionato finito se ne riparla. Invece no, tutto sui giornali, tutti pronti a pensare alla prossima stagione (e prendiamo Gabbiadini, e prendiamo Sabatini, e prendiamo Messi e Ronaldo etesocmel) e nessuno a soffermarsi sul fatto che intanto qui non siamo ancora salvi. E così buttiamo nel gabinetto un lavoro straordinario fatto in 3 mesi.

Se poi a tutto questo aggiungiamo il fatto che fisicamente siamo appecorati (su tutti Giaccherini, a proposto un grazie sincero a Conte per averlo utilizzato 120 minuti nelle due amichevoli dell'Italia...no davvero grazie, la speranza è che il cagotto lo colga non appena sbarca a Londra), ecco spiegato il momento ottimo. A tutto questo, inoltre, aggiungo anche un particolare importante: a cosa è servito il mercato di Gennaio? Zuniga arrivato, colpito da brutto lutto e poi sparito. Pippo FranConstant ci ha regalato 3 apparizioni poi è tornato al Bagaglino si vede. Floccari è l'unico che ha portato qualche punto, ma dopo un inizio promettente ora si è calato nel ruolo di Fittone che indubbiamente la squadra contribuisce ottimamente ad interpretare.

Insomma, tante cose che ci hanno portato in questa situazione. Io non credo che sia critica ancora (squadre messe peggio ci sono certamente, certo è che continuare a perdere non aiuta), ma trovo frustrantissimo doversi ritrovare di nuovo in questa situazione in una stagione in cui invece finalmente sembrava avviato un cambio di rotta. Se certe cose non cambiano, probabilmente il problema esula la società in sè ma riguarda l'ambiente mi vien da dire.
Intanto che ci penso, andiamo pure in cronaca.

Trentunesima giornata di Serie A, l'interessantissimo posticipo del lunedì sera vede affrontarsi il Bologna e l'Hellas Verona, ovvero una squadra in crisi ed una squadra spacciata. Benissimo eh.
Donadoni, che ormai studia grammatica ogni giorno per trovare nuove forme linguistiche che gli permettano di non rispondere alle domande sul suo futuro con un semplice "Resto a Bologna", deve fare i conti con le tante assenze difensive e cerca comunque di ritrovare la squadra corsara di qualche settimana fa.

Consueto 4-3-3 quindi, composto da: Mirante tra i pali, centrali Capitan Maietta ed il riesumato Rossettini, esterni i "cinni" Masina e Ferrari. Centrocampo in mano a Diawara affiancato da Taider e Donsah, davanti chiaramente ai lati di Floccari troviamo l'ectoplasma di Giaccherini e Mounier.
Dall'altra parte Del Neri rinuncia a parecchi pezzi grossi e affida la sua squadra a Pazzini e ad una serie di semi sconosciuti o quasi. No dico, vuoi mai che andiamo a perdere con gli ultimi in classifica? Ma dai.

Pronti via ed il segnale inequivocabile di come sarà il match arriva da Taider dopo 3 minuti di gioco quando, per tentare un lancio in profondità, zappa bellamente il pallone e si infortuna. Calvario di "provo non provo" per 5 minuti poi ufficiale, fine del suo match. Al suo posto entra Brienza, noi ci limitiamo ad osservare con terrore.

La partita del posticipo di Serie A sembra una bella gara del campionato di Eccellenza, col problema che il Bologna però sembra una formazione over 45 di amatori: zero idee, zero movimenti, gran parduzzi in avanti e correre o almeno provarci. Il Verona è scarso, noi riusciamo ad essere peggio. Mentre noi cerchiamo di giocare con i nostri tocchi di classe che fino a 4 settimane fa venivano ed ora non più, l'Hellas diventa sempre più pericoloso e si fa vedere prepotentemente dalle parti di Mirante. I primi brividi cominciano a prendere forma nelle schiene del pubblico rossoblu, brividi che poi esplodono quando al 41' minuto, su calcio d'angolo, tale SAMIR viene osservato mentre bellamente salta in mezzo all'area e di testa insacca il gol del vantaggio.
Samir, prima presenza in Italia, primo gol. Ovviamente a noi. Siamo una nave scuola.

Finisce il primo tempo e nella ripresa Donadoni cerca di dare un po' di brio inserendo Rizzo al posto di un Mounier che è praticamente l'ectoplasma dell'ectoplasma di Giaccherini. La mossa indubbiamente porta qualcosina di più in fase di movimento, però il problema è sempre che la costruzione della manovra è lenta e che davanti il perno centrale, Floccari, non fa il gioco di Destro e tra l'altro è sempre, sempre, sempre dietro all'uomo. Certo, servirlo dal fondo con dei cross parrebbe interessante, ma noi non riusciamo a crossare per principio e quando ci riusciamo le traiettorie sono degne di un pittore impressionista ubriaco. Fatto sta che non riusciamo ad arrivare alla porta avversaria e, quando il miracolo accade, perdiamo sempre l'attimo per trovare il tiro a rete (vedi Rizzo che al 66' diventa Cristiano Ronaldo e dopo essersene fumati 3, viene brutalmente murato).

L'Hellas si difende compatto e tenta le ripartenze, tuttavia i suoi limiti sono evidenti ma noi non riusciamo a farli emergere. Ad un quarto d'ora dal finale il Dall'Ara ha l'unico momento intenso della serata quando Donadoni toglie Donsah (qualche spunto ma troppa confusione) per far entrare il numero 14, FRANCO ZUCULINI, l'eroe della promozione. L'argentino, che ormai è più musicista che calciatore, dimostra di essere arrugginito ma nei minuti che è dentro fa vedere la differenza tra avere voglia e non averne. Corre per tutto il campo, si propone, picchia alla bisogna e riesce nell'impresa di mettere qualche pallone decente in mezzo con dei cross.

Gli ultimi 5 minuti regolamentari di gara vedono il Bologna esibirsi in ben 4 cross che mettono molto in apprensione la retroguardia gialloblu, peccato che nessuno di questi trovi la testa vincente. Il tempo per 4 minuti di recupero e vedere Ferrari cannare ripetutamente diversi stop, che ecco il triplice fischio.
Abbiamo perso con gli ultimi in classifica. Ottimo.

Come detto la situazione non è critica, ma non vedo il motivo per farla diventare tale. Il Bologna è una squadra al momento palesemente al palo, fiacca e senza voglia. Il Verona, con dei giocatori già da serie B, ci ha messo in difficoltà semplicemente perchè aveva voglia di vincere e di morire su ogni pallone, roba che noi non abbiamo avuto. Noi abbiamo tentato di andare al piccolo trotto, tentando giocate difficili in situazioni che se gestite meglio avrebbero potuto portarci più fortuna. Certo l'attacco è praticamente evanescente (3 spiriti erranti), ma anche la squadra ha dimostrato di essere parecchio in difficoltà nel saperlo servire.

Lunedi prossimo abbiamo una bella trasferta in casa della squadra più in forma del campionato, ovvero la Roma. Le possibilità di fare punti sono praticamente zero, tuttavia potrebbe essere un buon banco di prova per tentare di tornare con la testa al calcio giocato e lasciare altrove tutti gli onanismi socio-gestionali che non ci riguardano e che non ci devono interessare fino a fine stagione. Sono ancora convinto che Donadoni sia un bravo tecnico e che questa squadra sia una buona squadra, per cui tiriamo una bella riga sopra questo momentaccio, torniamo indietro con la sveglia e fingiamo di essere a febbraio con ancora tanta tanta tanta voglia di stupire.
Forza Bologna!


Kennet27

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