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32^ giornata: Roma-Bologna 1-1.

  • Scritto da Kennet27
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Ivanov Busdalcùl.

No ma io dico ben che il calcio è strano: 7 giorni fa prendevamo la purga dall'ultima squadra in classifica, a termine di una partita degna di Zio Tibia, e già tutti quanti a pensare allo svacco totale da fine stagione. Dice: "vai in casa della squadra più in forma del campionato o quasi, senza tanti titolari, quanti ne prendi?". Eravamo tutti pronti col pallottoliere, inutile negarlo, addirittura il potente Sam prosciugato nella speranza, costretto al letto da insensibili levatacce mattutine lavorative, prevedeva valanghe di gol alle spalle di Mirante. E invece il Bologna ti tira fuori la sua onesta partita di umile applicazione e taaac ti trova il pareggino.

Ok, migliore in campo Ivanov Busdalcùl. Il giocatore magiaro ha indubbiamente favorito il risultato con un triplice palo che probabilmente ha fatto crepare il cupolone di San Pietro a qualche km di distanza, tuttavia bisogna riconoscere che senza una partita con i contrococones non sarebbe servito a nulla, per cui evviva. Resta magari un bel po' di rimpianto (ed anche un "ma perchè?") a pensare al fatto che se avessimo usato un quarto dell'impegno messo ieri sera contro il Verona magari non avremmo avuto una settimana di passione, tuttavia vedere che almeno c'è ancora una squadra, be', solleva il morale.

Continua imperterrita invece la stitichezza offensiva che, da quando Destro è stato abbattuto da Miranda, affligge l'attacco rossoblu: Floccari con tutto l'impegno che ci mette sembra un po' un Bmw a gasolio immatricolato nel 1983 con roulotte al seguito, cosa che non gli permette di essere molto presente in avanti. Di sicuro la maginot schierata ieri sera non lo ha aiutato (ricevere solo sparduzzi in avanti non è il massimo per un attaccante), certo è però che da un giocatore con le sue caratteristiche è lecito aspettarsi di più (impegno a parte, quello non glielo si può negare). Tutto questo comunque per sottolineare ancora una volta che la mancanza di Destro si fa sentire tanto tanto tanto, come diceva Jovanotti.
Ad ogni modo teniamoci stretta la maglia di Ivanov Busdalcùl ed andiamo con rinnovata fiducia in cronaca.

Trentaduesima giornata di Serie A, il posticipo senza senso del lunedì sera vede ancora una volta il Bologna protagonista, questa volta in trasferta in casa della rigenerata Roma di Spalletti. La settimana di terrore rossoblu (crisi, drammi, cavallette ed annessi), sfociata nell'ennesimo video del patron Saputo, porta all'Olimpico una squadra rimaneggiata ed apparentemente in crisi, vittima sacrificale degli affamati lupi giallorossi. Donadoni tuttavia non è un pecorone ed allora prepara una partita tatticamente impeccabile, con un 5-4-1 mascherato da 4-3-3 così composto: Mirante tra i pali, centrali con Rossettini e Maietta affiancati sugli esterni da Masina ed il rientrante Mbaye. Centrocampo ovviamente in mano a Diawara supportato da Brighi e Donsah. Davanti, o circa, troviamo invece Floccari con a supporto Rizzo e a destra la sorpresa Zuniga. I giallorossi, in piena corsa per il secondo posto, schierano invece la formazione tipo con davanti le 4 frecce: Salah, Iago Falque, Perotti ed El Shaarawy. Come dire, buonasera.

Pronti via e subito la partita si mette in modalità Termopili: Roma all'assalto e Bologna sotto assedio. I giallorossi si prodigano in diverse azioni e colpiscono il palo in ben due occasioni, entrambe con Salah che chiama a diversi interventi decisivi Mirante. Sembrano avvisaglie dell'inevitabile gol, ma il doppio palo è un segno cosmico ed infatti al 25' l'imponderabilità del calcio prende forma: punizione sulla trequarti per il Bologna, Zuniga butta in mezzo dove come un deltaplano spunta Rossettini che col suo capoccione parabolico trova la sua terza rete stagionale. Uno a zero, probabilmente è uno scherzo ma finchè non ci dicono niente giusto festeggiare.

La Roma accusa la botta e per circa un quarto d'ora si limita ad un possesso palla prolungato senza però portare troppi pericoli ai rossoblu che si chiudono a riccio senza lasciare spazi. Giusto il tempo per vedere "OneDirection" Pulgar prendere il posto di Donsah (infortunato per l'ennesima volta) che ecco finisce il primo tempo e si può andare a riposo sul clamoroso risultato dai 1 a 0.

Inizia il secondo tempo e Spalletti decide di togliere Iago Falque per inserire Francesco Totti. Il cambio terrorizza non poco i tifosi rossoblu non tanto per la classe del numero 10, quanto più perchè il Bologna è maestro nel far sbloccare giocatori in crisi o simili. Tutti ci guardiamo, tutti già sappiamo.

La Roma inizia bella decisa e chiude i rossoblu nella propria trequarti con un Salah scatenato che tanto per gradire colpisce il terzo palo della serata con un tiro a giro clamoroso. Nonostante ciò, al 50' sarebbe il Bologna ad avere l'occasione per il raddoppio con Floccari che, ben smarcatosi in area, spara dritto sul portiere dal nome impronunciabile della Roma. Gol sbagliato, gol subito, ed ovviamente l'azione dopo passa la Roma: gestione scellerata di una ripartenza rossoblu, Pulgar sulla trequarti nel sistemarsi il ciuffo non si accorge dell'arrivo di Totti che tocca il pallone quel tanto che basta a Salah per ritrovarsi a tu per tu con Mirante. L'egiziano non sbaglia e stavolta segna. 1 a 1, ok ci sta, ma qualcuno tiri i capelli a Pulgar.

Il gol galvanizza la Roma che cerca più volte l'affondo decisivo, il Bologna si difende con grande concentrazione e dietro sono quasi leggendari gli interventi di Maietta e Rossettini. Donadoni modello Gandalf ricorda che "le difese devono reggere" e così al 60' toglie Masina (più difensore stasera che cavallo pazzo sulla fascia) per inserire al suo posto Oikonomou. Ora siamo davvero in Maginot.
Spalletti prova il tutto per tutto e butta dentro Dzeko per El Shaarawy, con la difesa rossoblu che diventa ora quasi leggendaria nell'allontanare i palloni che piovono in area da tutte le parti. Ad immolarsi sull'altare della gloria è Maietta che dopo aver saltato come un grillo per tutto il match, deve soccombere ai crampi. Al suo posto, clamoroso, entra Krafth.

La partita si trascina così verso il finale con il Bologna che avrebbe qualche buon contropiede però gestito in maniera sconfusionata e che si affida soprattutto a Rizzo che sembra completamente tornato in forma a giudicare dalle sue sgroppate infinite. La Roma tenta di espugnare il fortino rossoblu ma dopo ben 6 minuti di recupero deve dargliela su.
Usciamo a testa alta con un bel punticino in tasca.

Partita come detto impossibile da prevedere alla vigilia, con il Bologna di nuovo compatto e tonico agli ordini del Mister che anche aiutato dalla fortuna non ha mai mollato di un centimetro. Da segnalare (oltre al solito Mirante) le prove per me di Diawara (ma ormai non fa più notizia), di Rizzo (dribbling e corsa d'altro livello, è tornato) e clamoroso anche di Mbaye che sarà sgraziato e a volte pasticcione, ma sulla sua fascia concede davvero poco (ufficiale, Donadoni l'ha recuperato). Come detto, ancora difficile la situazione dell'attacco dove Floccari da solo fatica parecchio. Corre, rincorre, si sbatte, ma di palloni ne vede pochi (e quelli che vede li gestisce così così). Sono convinto comunque che il ritorno di Destro potrà portare giovamento anche a lui (giocando insieme hanno dimostrato di poter coesistere).

Saliamo quindi a quota 37 tirando un po' di fiato, ci aspetta sabato una partita casalinga contro una squadra in forma (il Torino) ma non impossibile, azzardare a provare a vincere non sarebbe male e soprattutto ci metterebbe definitivamente in salvo.
Stringiamo i denti che siamo in dirittura d'arrivo.
E buonanotte Sam.

FORZA BOLOGNA!!


Kennet27

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