27^ giornata: Bologna-Napoli 2-1
Funinculì Funinculà.
Arriva il Napoli a Bologna e viste le numerose presenze azzurre in San Luca si direbbe che Napoli è già arrivata con qualche anno di anticipo sulla partita, vietata ai residenti fuori regione.
Una regola barbara che tiene fuori i rossoblu di Milano, Genova e Toscana ma permette ai vesuviani residenti da Piacenza a Rimini di essere al Dall'Ara.
Mi servirebbe un decreto interpretativo per comprendere questa norma demente ma Maroni deve ancora capire l'ultima cosa che ha spiegato agli italiani, figuriamoci se è in grado di spiegarci questa.
Non è una novità comunque che sia più facile presentare una lista elettorale che entrare allo stadio, infatti i politici usano le tessere omaggio altrimenti starebbero sempre fuori.
Il Napoli ha perso una partita nelle ultime centocinquantasei e però manca l'appuntamento con la vittoria da fine gennaio.
Il cielo è plumbeo sopra il Dall'Ara e Colomba conferma il duo Zala-Adailton e panchina invece Moras e Mingazzini per Britos e Modesto che dopo l'infortunio muscolare è di nuovo a disposizione.
Il Bologna è ad una svolta: tutta la città aveva presto dimenticato le ansie salvezza e aveva vissuto una settimana di torpore misto incoscienza.
Pronti via e Buscè si trova in buona posizione per tentare un tiraccio, Zalayeta ci si butta e siamo già uno a zero dopo pochi minuti.
Quasi non esulto, incredulo, e neanche Zalayeta esulta, solo che l'uruguagio è un ex di centosette squadre compreso il Bar Mazzini.
Calma.
Il Napoli reagisce, grande cuore napoletano, retorica, Giggi D'Alessio.
Buttano il sole e il mare in avanti, la pastiera, l'ospitalità e la grande passione di tutto il sud, ma noi abbiamo Adailton in formato Marronaro e quando il brasiliano butta in mezzo per la testa di qualcuno una punizione lo spirito del Puffo alita sul pallone che senza deviazione alcuna si insacca alla destra di De Sanctis nel tripudio di uno stadio che colpi di chiappa così ne ha visti pochissimi.
Siamo due a zero dopo neanche un quarto d'ora.
Siamo su Scherzi a Parte.
"Adesso teniamolo un po' questo risultato".
Mi pento dopo un nanosecondo di questo pensiero impuro che attira sui rossoblu una iazza nucleare, infatti neanche un minuto dopo Rinaudo sfugge a Britos e accorcia le distanze.
Lavezzi, Quagliarella e Hamsik prendono fiducia, ma il Bologna c'è e ha un Raggi in grande spolvero che regge benissimo l'onda partenopea grazie anche alle spallate di Portanova e Britos e alla puntualità di Lanna (sissignore).
I rossoblu ripartono in contropiede e la partita diventa bellissima, non come a Genova ma con la stessa intensità.
I rossoblu oggi sono una squadra e per questo dobbiamo dire bravi ai ragazzi e anche a Colomba.
Ognuno sa cosa fare, conosce i suoi limiti e rimane concentrato, il Bologna si muove con armonia, sopperendo come un organismo vivo alle carenze dei singoli.
Viviano rimane sostanzialmente inoperoso e cominciamo a notare una evidente fragilità psicologica dell'amico Romeo che lascia correre a senso unico e risparmia a Rinaudo un giallo che voleva dire espulsione.
Nella ripresa Mazzarri butta dentro Pulcinella, Totò e Denis e il biondo argentino entra in campo spavaldo con l'aria di chi vuole spaccare il mondo, poi si avvicina a Britos e cambia espressione.
Quagliarella spara una punizione rasoterra su cui Vivano mette il piedone e il portiere rossoblu è bravissimo a neutralizzare anche una conclusione da lontano di Gargano.
Colomba richiama Marronaro-Adailton e scioglie le catene a Gimenez.
L'uruguaiano si presenta saltando due uomini con una magia, poi un terzo, poi arriva ai limiti dell'area e ne salta un quarto e il quinto lo stende.
Buonasera.
Cercavamo uno che saltasse l'uomo, questo ne salta cinque alla volta.
Deve migliorare nel darla via, ma sono in tante che hanno lo stesso difetto.
Entra anche Succi e che non è la sua giornata lo si intuisce poco dopo quando viene anticipato di un soffio a porta spalancata.
Il Napoli tira il fiato anche se continua a pressare alto e tenere i ritmi della partita altissimi, ma questo Bologna, con due ali di ruolo come Modesto e Buscè, è difficile da schiacciare in area.
Poi Gimenez arrubba la palla a Cannavaro e si trova a due metri dalla porta, solo.
Romeo, Romeo, perché sei un pavido Romeo?
Lamentati Mazzarri, lamentati.
Trattasi di furto perché tutto lo stadio e tutti quelli a casa hanno capito, hanno capito che la terna arbitrale ha avuto poche palle.
Qui la partita sarebbe finita.
Ma niente, ci dobbiamo sorbire l'assalto finale col grande cuore di Napoli, l'ospitalità, i babà e la pummarola 'n coppa.
Traversone mortifero, Denis non ci arriva, Careca neppure e Maradona è trecento kg.
Però ho perso un ventricolo.
Mazzarri vive indicando l'orologio all'arbitro, ma oggi caro la prendi in saccoccia.
Al fischio finale i napoletani mettono le pizzerie a mezzasta e noi ci godiamo l'aggancio al Parma rivelazione del campionato.
Non mi affretto neanche per sapere cosa ha fatto il Livorno.
Abbiamo una squadra adesso, il miracolo di San Gennaro s'è avverato.
Lo spirito di questo Bologna, il calcio semplice ma concentrato che propone sono una meravigliosa e inattesa sorpresa di questo 2010.
Lo posso dire: ci stiamo divertendo.
Un calzone al sedici e due margherite al ventuno.
Battute di bassa lega ovviamente, Maroni non se la prenda e magari provi a trovare un modo per farci andare tutti allo stadio invece che interpretare cose già chiarissime.
Io parto, vi lascio soli un paio di settimane, divertitevi come oggi.
Forza Bologna, sempre.
Bente
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Commenti
Mi è piaciuto lo spirito della squadra che nel secondo tempo ha continuato ad attaccare e non si è chiusa in difesa. Il secondo tempo mi ha ricordato quello con la juve. Veramente un bravo a tutti...FORZA BOLOGNA
ps: "deve migliorare nel darla via, ma sono tante che hanno lo stesso difetto" è strepitosa!
Solo una cosa: capiscilo Maroni, deve interpretare il concetto di puntualità un po come gli arbitri interpretano il concetto di fallo di mano di Del Piero...
GRAZIE-GRAZIE -GRAZIE- NOI LO MERITAVAMO SICURAMENTE UN PERIODO COSì!!!!!!
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