Presentazione di Bologna-Sampdoria (6^_10-11)
Una vittoria per Porcedda!
Dopo il discreto pareggio contro il Catania domenica scorsa, i rossoblu affrontano in casa la Sampdoria, reduce dalla vittoria di misura in Europa League. La classifica vede sorprendentemente appaiate le due formazioni a sei punti, i doriani appaiono superiori nell'organico, soprattutto per quello che riguarda il reparto offensivo, in difesa però non sembrano affatto irresistibili.
Malesani conferma il 4-3-3 come modulo, sicuramente uno schieramento che sta dando buone soddisfazioni al momento.
Viviano ovviamente fra i pali, la coppia centrale rimane sempre quella, con Portanova e Britos (al quale sarebbe consigliabile un turno di riposo), sugli esterni scelte praticamente obbligate: Garics a destra e Rubin sulla fascia sinistra.
A centrocampo il mister rossoblu conferma Perez e Mudingayi, il terzo candidato per una maglia da titolare dovrebbe essere Mutarelli, nel caso però non fosse al massimo della forma potrebbe essergli preferito Casarini.
Nel pacchetto avanzato si annuncia una novità dal primo minuto: l'impiego di Gaston Ramirez, che ha già esordito contro gli etnei la scorsa settimana, certo solo dieci minuti, in cui però ha fatto intravedere numeri che fanno ben sperare.
Detto dell'impiego del giovane Gaston sulla sinistra, Di Vaio confermato punta centrale, mentre sulla fascia destra sarà schierato Giménez.
Di Carlo disporrà i suoi con un 4-3-1-2, Curci in porta, i due difensori centrali saranno Gastaldello e Lucchini, terzino destro Zauri, mentre a sinistra giocherà Reto Ziegler.
Il centrocampo blucerchiato è di assoluta qualità con tre ottimi interpreti: Palombo, Semioli e Dessena.
Guberti farà da cerniera fra centrocampo e l'attacco, composto da due assoluti campioni: Cassano e Pazzini, quest'ultimo andato in gol anche in coppa.
Cosa aspettarci da questo match? I nostri ragazzi devono stare attenti alle incursioni di Cassano e Guberti e i centrali non devono assolutamente perdere di vista Pazzini, la nostra speranza è colpirli in velocità, sfruttando i due uruguaiani e la vena inesauribile (si spera) di Di Vaio.
Paolo Panzacchi
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