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L'immobilismo della società.

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Tutto tace e i giorni passano. Errori sul mercato e promesse non mantenute. E' il preludio alla cessione?

Dalla fine del campionato sono passate due settimane e il Bologna non si è ancora mosso sul mercato. Il caso Di Vaio, non ancora risolto, ha scosso i tifosi che per la maggior parte sono inferociti con i Menarini e Salvatori. Il DS aveva promesso a Di Vaio, che percepisce 700mila euro, un adeguamento del contratto; ma l'offerta di 70mila euro ha provocato la reazione del giocatore e del suo procuratore che si sono sentiti presi in giro dalla proposta. Anche il giovane Casarini ha ricevuto lo stesso trattamento: Salvatori ad inizio stagione gli ha fatto sottoscrivere un contratto di 5 anni con la promessa che quando avrebbe debuttato in Serie A gli avrebbe concesso un adeguamento. Il ragazzo ha debuttato in A ma della promessa del DS si sono perse le tracce.
L'ultimo caso è quello di Renato Civelli, 25enne difensore argentino dell'Olympique Marsiglia. Salvatori le segue dall'anno scorso e gli promette di portarlo a Bologna quando si sarà svincolato. Il giocatore non firma il rinnovo e viene messo fuori rosa per 5 mesi. A gennaio di quest'anno, a causa di vari infortuni, il suo allenatore Eric Gerets è costretto a reinserirlo in squadra ed a farlo giocare col risultato che Civelli diventa inamovibile.
Finito il campionato Civelli chiede un triennale a 1 milione a stagione mentre Salvatori offre un anno forse con l'intento di arrivare al massimo ad un biennale. Il giocatore fa sapere che a queste condizioni non verrà. Radiomercato dice di un interessamento di Palermo e Lazio.
Infine da Udine arrivano voci che il Bologna avrebbe perso molto terreno per Barreto e Obodo che sarebbe vicinissimi al Bari.

Forse in settimana Renzo Menarini interverrà nel caso Di Vaio e lo risolverà, forse. O forse questo immobilismo nasconde la trattativa per la cessione della società, di cui se ne parla da qualche giorno in città, e le dichiarazioni sul mercato che il patron ha rilasciato ieri "Prima penseremo alle cessioni e poi agli acquisti" non sembrano rispecchiare una volontà di continuare a gestire il Bologna.