Renzo Menarini: "Non mi scuso con nessuno".
Intervistato dal Corriere di Bologna il patron risponde ai tifosi.In sottofondo le grida di bambini che giocano e le onde del mare che vanno e vengono, ma a rompere l'incantesimo ecco la voce del patron nella cornetta del telefono: dura, tagliente, infastidita.
"Sono in vacanza fino a martedì, non so niente e non voglio parlare di niente. Quello che avevo da dire l'ho già detto in conferenza stampa l'altro giorno", dice Renzo Menarini, lontano da Bologna, coi piedi nella sabbia (mobile?).
Geometra, ci sono però delle novità: la lettera dei tifosi che chiedondo le scuse per quel contatto con Moggi e le parole, pesantissime di Salvatori, pubblicate dalla Gazzetta dello Sport, che non le risparmia critiche assai dirette.
"Guardi, per me non succede niente, non so niente e non ho letto niente, sono in vacanza".
Il suo ds dice che le cose già da gennaio con lei non sono così chiare.
"Questo lo imparo da lei, se c'è qualcosa che non va me ne parlerà lui, non ho letto i giornali".
Salvatori dice che non c'è rimasto bene (...) quando è venuto a sapere che un altro ds, Ceravolo, aveva ricevuto un'offerta da lei.
"Le ripeto che non ho letto l'intervista e non so cosa ha detto Salvatori".
Gliel'ho appena detto...
"Insomma, se c'è rimasto male sarà stata una sua sensazione e la rispetto, d'altronde lui è un professionista serio che fa un lavoro che conosce bene".
La proposta dunque c'è stata.
"Quello che avevo da dire l'ho già detto in conferenza stampa, come glielo devo ripetere?".
È quantomeno singolare però che un ds parli del suo presidente (patron, d'accordo, ndr) in quel modo: a che punto sono i vostri rapporti?
"I rapporti sono che se ho bisogno di lui lo chiamo e ci parlo direttamente, e basta. E così fa lui con me. Ci siamo parlati anche ieri (giovedì, ndr)".
Lui dice che è difficile costruire una squadra che possa arrivare fra le prime dieci, nella parte sinistra della classifica, quando non si sa su quanti soldi poter contare e lavorando solo su svincolati ultratrentenni.
"Rispetto le sue opinioni".
E...?
"E niente, io ora sono in vacanza e non voglio pensare a niente, ma come ho sempre ripetuto faremo tutto quello che c'è da fare".
Fra una settimana comincia il ritiro e siamo ancora a zero come acquisti: anche questo non la preoccupa?
"No, i giocatori arriveranno".
Alla spicciolata. Non è il massimo.
"Lei non si preoccupi".
I tifosi e Papadopulo sono preoccupati.
"Noi andiamo avanti per la nostra strada e l'allenatore avrà la sua squadra".
La vicenda di Moggi ha comunque sollevato un bel polverone: in settimana dovrà andare in Figc a parlare con Palazzi: le chiedo anche in questo caso se è preoccupato.
"No, perché dovrei esserlo? Perché ho parlato con una persona?"
Con Moggi.
"Persona che rispetto, l'ho già detto in conferenza stampa".
Appunto. Tant'è che i tifosi hanno scritto a lei e a sua figlia Francesca una lettera aperta in cui le chiedono di fare le scuse, per questo contatto ravvicinato, a loro e alla città.
"Loro hanno facoltà di chiedere e credere quello che vogliono, ma io non chiedo scusa a nessuno. L'Italia è un paese libero dove uno per fortuna può parlare con chi vuole, quindi niente scuse. Alla fine anche i tifosi vedranno che le cose andranno per il verso giusto, e ora la lascio, arrivederci".
Buone vacanze...
Fernando Pellerano ( 04/07/09, Corriere di Bologna)
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