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Rezart Taci oggi a Milano.

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Si è incontrato con Galliani e Spinelli. La sua acquisizione della compagnia petrolifera albanese.

Oggi Rezart Taci ha pranzato in un ristorante milanese con Adriano Galliani e Aldo Spinelli con i quali avrebbe discusso dell'acquisto del Bologna. All'uscita dal ristorante SKY ha intervistato Spinelli che ha smentito il suo interessamento per il Bologna ribadendo che resterà presidente del Livorno "al mille per mille" lasciandosi poi scappare un ambiguo "non si sa mai".
Riguardo a Rezart Taci abbiamo trovato un'interessante notizia sul sito rinascitabalcanica.com dal quale emergono molti dubbi sulla legalità della sua acquisizione sull'ex compagnia petrolifera statale.

Articolo del 26 giugno 2009 pubblicato su rinascitabalcanica.com:

Finalmente è stato possibile verificare che Rezart Taci , rappresentante legale dell'impresa che ha privatizzato la compagnia statale del petrolio in Albania “ARMO”, non ha pagato l'acquisto della società secondo i termini legali. Entro la fine del mese di novembre, avrebbe dovuto versare la piena somma di 128 milioni di euro a fronte della privatizzazione strategica.

Il Consiglio degli Ministri ha approvato due sere fa il budget consuntivo pubblico per l’anno 2008, insieme all'allegato delle sue risorse di finanziamento.  Secondo gli articoli del progetto-legge, pubblicati nel sito web ufficiale del Governo, il budget di Stato ha registrato un'entrata totale di  243,4 miliardi di lek, a fronte di uscite di quasi 305 miliardi di lek.  Il deficit budgetario risulta, per la fine del 2008, pari a quasi 60 miliardi di lek, a fronte di un  finanziamento con risorse interne per una  somma di 24.4 miliardi di lek. In tale somma vi rientrano  strumenti finanziari di massa (credito interno netto) per  18 miliardi di lek, credito preso  la Banca Centrale di 3 miliardi di lek, bond ordinari del tesoro per 8 miliardi di lek,  obbligazioni governative a 2/3/5/7 anni per  23 miliardi di lek ed entrate dal processo del privatizzazione per 5.5 miliardi di lek.
Se la vendita  della  ARMO fosse  stata realizzata secondo la legge, questa somma delle entrate del budget di Stato sarebbe tre volte di più. Ciò implica che il pagamento non è stato fatto entro il limite legale che prevedeva la privatizzazione non alla fine del mese di novembre, bensì più tardi, forse all'inizio di quest'anno.  Alla fine del 2008 è stata  pubblicata la notizia che Taci ha versato nel budget di Stato una somma di 128 milioni di euro. Non è stato precisato in quale giorno esatto sono stati versati questi soldi, da quale banca sono stati pagati oppure quali sono state le risorse finanziarie di questa grossa somma.
 
Anzi, su tale contraddizione  non si sono pronunciati nemmeno il Ministro delle Finanze e dell'Economia, e nemmeno il Direttore del budget di Stato.  Nel corso di una conferenza stampa, Rezart Taci  e il Vice Ministro dell'Economia, Neritan Alibali, hanno dichiarato che il consorzio “ARMO Oil” ha versato allo Stato la soma di 128 milioni di euro, come garanzia delle capacità della società di finanziare il   consorzio da privatizzare.  Lo stesso è accaduto con il Vice Ministro Alibali, in una intervista rilasciata per l'emittente “Hapur”, nella data del 21 dicembre 2008. Secondo le procedure legali e bancari, il denaro delle privatizzazioni che viene depositato in valuta straniera presso la Banca Centrale,  subito dopo devono essere convertiti in lek, per  poi essere registrate come entrate nel Tesoro di Stato, amministrato dal ministero delle Finanze, nel quadro del programma del budget approvato dal Parlamento. Secondo la conferma del Ministero dell'Economia in quel tempo, “Taci-Oil International”  ha pagato tutta la soma della privatizzazione di ARMO  tramite le banche. D’altra parte, qualche media albanese  ha pubblicato solo pochi giorni fa che una nave della compagnia petrolifera  “Taci-Oil” è stata  bloccata al porto di Durazzo. Le autorità statali non hanno dato nessuna risposta ufficiale sul blocco della cisterna, che è rimasta in mare piena di petrolio.