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Giacenze di magazzino.

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"Non sarà un piacevole e rinfrescante acquazzone estivo a scalfire quanto di buono ha fatto questa società per il blasonato Bologna FC".

Con questo spirito samaritano il tifoso rossoblu si reca allo stadio per il big match contro il Lecce. E assalta i botteghini.
C'è inoltre grandissima curiosità per ammirare il vernissage del Dall'Ara, perché non esiste che una squadra di calcio giuochi in un impianto obsoleto e scomodo. E magari sarà solo l'antipasto di un nuovo stadio, collocato, si legge fra le pieghe dell'ultimo progetto, fra gli scivoli dell'Acquafan, sopra a un centro commerciale e sotto una multisala, così la domenica si potrà fare shopping, due vasche e se resta del tempo vedere al maxischermo il servizio sulla partita ("Se fate gli scivoli - ha spiegato Guaraldi - occhio alle lamette… le ha messe Bagni").

Sappiamo che è stata tolta l'erba dai tetti di Casteldebole.
Sappiamo che la terrazza dei Vips è stata aggiornata per la quinta volta, e ora si chiama Milordini 5.1.
Sappiamo che sono state ripitturate le scale, aggiustate le cornici di alcuni quadri traballanti, cementate quelle antipatiche buche nel parcheggio sotto la tribuna, oliati i cardini delle porte che cigolavano, pagati i diritti dei programmi pirata che giravano su alcuni PC degli uffici, puliti questa volta per davvero i bagni, rese finalmente riconoscibili le targhette "lui" e "lei", per evitare spiacevoli equivoci.
Una quota sensibile di quanto hanno versato i generosi soci è stata destinata a un eccellente pool di consulenti, i quali avranno un anno di tempo per formare tutto lo staff, perfino i giardinieri di ManutenCoop. "Mai più zolle volanti sul prato del Dall’Ara!", ha gridato Guaraldi, sbattendo i pugni sul tavolo. "Voglio vedere la lavanda in fascia!", ha incalzato un altro socio, travolto dall'entusiasmo.

È stato preso un mouse nuovo all'addetto stampa Caliceti, che perdeva, si è calcolato, 18 minuti al giorno per rispondere alle mail dei tifosi - che amore! - a causa dei rallentamenti provocati dalla cricca depositata sotto il topino. "Per queste cose non bado a spese!", ha tuonato Setti, ricordando che il modello Carpi, al quale si ispira, prevede i mouse senza cavo.
Un socio che ha chiesto di restare anonimo ha cambiato di sua tasca le stampanti, approfittando di un'offerta da Mediaworld segnalata, pensate un po', da Salvatori.
Un altro ha chiesto informazioni per risolvere il problema delle giacenze di magazzino, visto che a bilancio durante l'anno sono un costo che appesantisce un luminoso bilancio. "Si potrebbero mettere in campo, da qualche parte?", ha proposto timidamente il consulente.

Immerso in questi stupendi pensieri, il tifoso nemmeno si accorge dell'immeritata sconfitta contro il Lecce. "È stato il blocco psicologico", spiega il mister in sala stampa, rassicurando i tifosi.
Che sia preso uno psicologo, allora! Di giocatori no, ne abbiamo 32.


JDM