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GuaralBi e la stagione perfetta.

  • Scritto da jacquesdemolay
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Non è ora il momento di cercare i colpevoli.


"Bologna, colpo Laxalt!". Comincia nell'euforia la stagione 2013-2014 del tifoso del Bologna. Con una bomba di mercato annunciata nel rispetto della gerarchia delle notizie.
Sono gli sgoccioli di agosto, le giornate si accorciano e l'asticella si è alzata. Fioccano sui giornali i proclami dei soci ("Arriveremo noni, i contestatori si ricrederanno" – ammonisce Pavignani sul Corriere della Sera) e le foto di Moscardelli, nuova icona pop del club.

Perez ha sostituito Taider che aveva sostituto Perez ma Gilardino - mai fidarsi di un piemontese - ha scelto Genova, nonostante gli sms di Guaraldi. Poco male, da Torino è arrivato Bianchi, un bomberissimo di primo pelo che può fare meglio del suo predecessore. Soprattutto, nella faretra c'è la freccia Kone, che dopo aver avvicendato Della Rocca e Ramirez (minuto di silenzio), si candida per il posto lasciato vacante da Gabbiadini. Panagiotis, uno e trino.

In realtà pochi sanno che nelle segrete stanze di Casteldebole si sta architettando l'esperimento della stagione perfetta. Raddoppiare il gap di sette punti dell'anno precedente (51-44=7; 44-14=30), peggiorare i conti, irritare la piazza con torture comunicative di ogni tipo e costringere i Ragazzi del '64 a una malinconica parata il giorno della retrocessione. Non sarà una operazione semplice.

Pronti via, dopo 8 giornate il Bologna ha 3 punti. Ma potrebbero essere 15 se dopo tre angoli ci fischiassero un rigore. Poco male, alcuni giornali individuano i ruoli su cui intervenire. Ruoli che non parevano scoperti durante le prestigiose amichevoli estive. Un portiere, un esterno, un regista, un mediano, una punta. Il Bologna contatta i campioni del Marca Futsal (Treviso calcio a 5), ma per un soffio l'operazione non si conclude. Il mercato di gennaio sarà in salita? Ma c'è tempo, soprattutto non è ora il momento di cercare i colpevoli.

"Il nostro campionato inizia domenica" è il disco di platino dell'autunno felsineo. Pioli, escluso da X-Factor, conquista con questa ballata operaia parte della piazza. Nel frattempo monta nello spogliatoio un certo malcontento: salta la gita a Roma, i greci chiedono un menù ellenico, Pazienza attacca i giornali, gli avversari attaccano il Bologna e segnano. La situazione in classifica precipita, a Firenze il Bologna non pare impegnarsi, benché in partita fino al 4° minuto del primo tempo. Ma c'è tempo, soprattutto non è ora il momento di cercare i colpevoli.

Le porte dell'inverno mettono sulla graticola Pioli, nonostante la classifica sorrida ancora. Ce ne sono tre dietro dopo la drammatica gara casalinga contro il Genoa, uno spareggio all'arma bianca di rara intensità. Il mister a fine partita si congeda dal pubblico perché, pare, che 8 carismatici l'abbiano sfiduciato; pare, in settimana; pare, perché in allenamento si rideva poco. Che due pare. Scenario preoccupante, ma c'è tempo, soprattutto non è ora il momento di cercare i colpevoli.

Con l'anno nuovo, le avversarie del Bologna corrono ai ripari. Ci provano. Il Bologna, che ha chiaro da 24 mesi quali sono i suoi punti deboli, prende tempo, fiuta le piste, sguinzaglia i suoi osservatori alla ricerca del COLPO che faccia godere lo Stadio (il quotidiano, ndr). E infine cede Diamanti, capitano, capocannoniere e giocatore faro. Molto si scrive e si scriverà dell'operazione, della singolare tempistica, pochi giorni prima di San Valentino.

Fra il nugolo di voci fa riflettere la dichiarazione di Spinelli, presidente del Livorno: "Con la cessione di Diamanti, Guaraldi ci ha fatto un regalo". Ballardini intanto ha selezionato fra i DVD noleggiati da Zanzi due calciatori visti in Fuga per la vittoria – arriveranno le controfigure, Hatch e Fernandez costano troppo. Ma c'è tempo, soprattutto non è ora il momento di cercare i colpevoli (un paio in realtà saltano fuori, per una sospetta vicenda aeroportuale… ma questa è un'altra storia).

Eppure il Bologna non è ancora quart'ultimo. Non ce la fa a scivolare in fondo. Malesani prolunga il Capodanno e si accasa al Sassuolo con esiti sportivi eccitanti, il Catania dimentica di andare in trasferta e per il Chievo pare, dicono, è sicuro, sia l'anno buono. Gennaio è anche il mese di Bologna "città violenta"-Napoli, con un effetto diapason che per poco non scatena il bombardamento alleato dell'antica Felsina.

Dal cielo arriva invece un ciclo di partite facili. Il Bologna, che dopo la cessione di Diamanti ha trovato compattesscia e un gratta e vinci da 10 o 6,9 milioni di euro, che colmerà il buco lasciato dalle cessioni di Ramirez, Taider, Mudingayi, Viviano eccetera, ha la strada spianata per conquistare 10 punti. Anzi no, 12. Anzi no, 14, strillano le tabelle colorate dei quotidiani. Quando il consulente Bagni rivela al presidente che non può giocare davanti alla difesa, l'operazione vintage si arresta. Alcuni soci manifestano le prime perplessità sulla gestione della cosa comune. Ma c'è tempo, soprattutto non è ora il momento di cercare i colpevoli.

Aprile è il mese terribile. Il Bologna deve affrontare in 5 giorni Juve, Inter, Parma, Roma, Real Madrid, Rapid Vienna e la Dynamo Kiev di Lobanovski. "Ma con le grandi ha sempre sfoderato le prestazioni migliori". E così è, perché dopo il ciclo mestruale i rossoblu sono ancora, inspiegabilmente, quart'ultimi.

Nel frattempo alcuni blog di cucina hanno dato voce alle preoccupazioni dell'Associazione Futuro Rossoblu, un manipolo di martiri che ha deciso per amor di patria di: A) Rinunciare alle cene dei club per spulciare i conti del BFC; B) Produrre precisissime note degne di Harvard; D) Stuzzicare Valentino Renda. In una parola, Futuro Rossoblu VIGILA, proprio come il maggiore quotidiano sportivo locale. E qui arriva la risposta del Bologna, con l'acquisto delle piante per il Centro Tecnico. Ma c'è tempo, non è ora il momento di cercare i colpevoli.

E poi il finale. Cambia l'ora e ti accorgi che mancano 5 partite. 4 partite. 3 partite. 2 partite. I due punti di vantaggio diventano uno, poi zerovirgolaotto, poi zerovirgolacinque. D'un tratto sei costretto a seguire i risultati degli altri campi, Betis-Valencia, pesce o carne stasera, cosa conviene al Bologna? Ma c'è tempo, non è ora il momento di cercare i colpevoli.

90 minuti. Stiamo uniti. No, lascio. Se il Bologna fa sei punti è salvo. Finché, sorprendentemente, senza aspettare i risultati di Sassuolo e Chievo (leggete bene, Sassuolo e Chievo), il Bologna si trova in serie B, fra lo sfinimento della sua tifoseria e le denunce, premature e ingenerose, delle istituzioni, dei cantanti e degli imprenditori bolognesi, che da subito avevano capito tuttotuttotutto. Loro sì, mica quella curva che canta felice da anni.
 
Ma c'è tempo, non è ora il momento di cercare i colpevoli. "Non abbiamo fatto nulla di male", dicono in società. Anzi, l'esperimento è riuscito.


JDM

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