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"IO PORTO CENTO, VOI?"

  • Scritto da jacquesdemolay
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In redazione abbiamo mal di testa, quindi è possibile che la narrazione dei fatti risulti confusa e contraddittoria. Ci scusiamo con i lettori.

Maggio 2014
Il Bologna neo retrocesso annuncia Zeman per la risalita. Emergono imprevedibili difficoltà economiche. "Magari ci salvano gli americani…", sussurra il profeta Gianni Morandi. Ma il Bologna non lo vuole nessuno. Anzi, "Se arriva un miliardario io ce lo regalo", spiega Albano Guaraldi. Zanetti no, sta per essere quotato in borsa e nonostante gli abboccamenti del sindaco, dell’Associazione dei tifosi, dell'ANAS, di Civolani e degli amici della palla corda, gentilmente declina.

Giugno 2014
Zeman si accorda col Cagliari, turbato – si dice – dai conti non floridi del BFC il quale, nonostante la cessione di "un pezzo e mezzo", non sembra trovare la quadratura del cerchio. In occasione dell'urgente conferenza stampa di Guaraldi su Tartinopoli, arriva trafelato dalla Sardegna l'allenatore Lopez, mentre in città dilaga il virus endemico del parametro. Il Bologna continua a non volerlo nessuno, nonostante gli appelli sudati di Guaraldi, dell'advisor Mister X e del Facebook Guru Gianni Morandi. Smarrito il numero di cellulare di Zanetti.

Luglio 2014
Mentre molti tifosi lasciano città e preoccupazioni calcistiche per le vacanze, il Bologna si iscrive sorprendentemente al campionato di serie B, che è sempre meglio dei "due giri di walzer in C" (cit. Guaraldi) – grazie a due soci encomiabili. Il medico militare Fusco, giunto al capezzale della rosa, allestisce una squadra dignitosa. Ma il Bologna non lo vuole nessuno, nonostante la dichiarazione pubblica di vendita, esibita da uno striscione aereo in volo sulla spiaggia di Riccione dopo la Notte Rosa. Zanetti intercetta una buona offerta e cambia operatore telefonico.

Agosto 2014
Per agevolare l'acquisto del Bologna Guaraldi rivela che è sufficiente sottoscrivere l'aumento di capitale, "aperto a tutti". Non ci sono paletti, indici di gradimento, riffe o questionari. A Ferragosto si presenta la cordata Bruni. "Vogliamo il Bologna, mostrateci i conti!", strillano. Ma il presidente è in vacanza in Sardegna e fino al 25 del mese non parla di lavoro. Zanetti rompe il cellulare perdendo tutta la rubrica, così non risponde più al telefono quando non conosce il numero in arrivo.

Settembre 2014
Precipitano gli eventi. L'ex puffarolo e avvocato penalista di respiro internazionale, nonché meditatore d'affari ed ex vice presidente di un club minore della Capitale, Joe Tacopina, arriva a Bologna dichiarando l'intenzione di acquistare il club.
"Eh, ma chi c'è dietro…".
"Ci sono degli investitori, fra i quali l'imprenditore italo – canadese Joey Saputo" – spiega Tacopina sorridendo al Gala dei Portici.
"Se, 'Saputo', bella gag Joe, dai su… potevi chiamarlo 'Ricco', già che lo inventavi, no?".
"Guarda che esiste e viene in città!" – conferma ammiccando Joe.
"Si ok… ci credo quando lo vedo".

Saputo viene davvero in città, intanto Tacopina ha incontrato il sindaco, il vescovo, le radio, le televisioni, i tifosi ribadendo l'interesse.
"Ah, lui lì è Saputo? Per me era più alto… Ok, ma i soldi?".
"I soldi li mettiamo mercoledì, non va bene?" – rassicura sempre col sorriso l'avvocato.
"Mercoledì c'è il mercato ad Argelato, non potresti… e poi chi c'è oltre a Saputo?".

Intanto Tacopina e Saputo, sempre allegri, raddoppiano gli incontri, raccontano sogni e programmi al sindaco Merola, che si espone con decisione in favore degli americani.
Mercoledì arrivano i soldi, "Sì ma di chi sono? Sono dollari? E la valuta? Cosa fa Saputo, i formaggi, in Canada con quel zagno? Ahia…".

Sono ore convulse, Morandi trova in una vecchia agendina il primo numero di casa di Zanetti, lo chiama con voce timida e si precipita a Treviso con Guaraldi per vedere se il boss Segafredo ha il cash per evitare la cessione di Diamanti.
Mentre gli americani in volo consultano la lista dei nazionali italiani per vedere chi potrebbe arrivare a gennaio, Baraldi, intento a potare la photinia nel giardino di Villa Caffè, accoglie Albano & Gianni, li fa genuflettere tre volte, poi li conduce dal padrone di casa.

"Pirlo è fattibile?", chiede Tacopina a Saputo mentre le hostess invitano i passeggeri a non alzarsi durante l'atterraggio. "Ehy baby, the fly is mine", la rimbrotta educatamente Joey, consegnandole un assegno al portatore con 5 zeri.
"Ancora voi? Dai su… volete delle tazzine in regalo?" – accoglie con calore Zanetti, assiso al trono.
"Dottore ci scusi, avevamo perso il numero…" – introduce Morandi.
"Ostregheta, Gianni, come sta il Civ? Mi hai portato quel CD con i tuoi pezzi più famosi?".

Quando atterra l'aereo a New York e Tacopina definisce il tour estivo dei rossoblu negli USA, con volo pagato ai prima 3000 tifosi che gli manderanno una mail, arriva la nota del Bologna, che sarà poi rimaneggiata. "Vista la solidità, le reali intenzioni della cordata americana e il deposito della caparra, per non trovarci con l'acqua alla gola ci siamo accordati con Zanetti per l'aumento di capitale".
Per fugare ogni legittimo dubbio in città, sulla solidità e la trasparenza del salvataggio, spiegherà poi meglio Guaraldi il giorno dopo.
"Vogliamo dare continuità aziendale al club. Dopo aver mostrato ai tifosi gli stadi di A e B, vedremo nelle nostre possibilità di farli viaggiare sui campi di Lega Pro. I paletti? Sculason, abbiamo messo i paletti perché il Bologna lo volevano in 14, ma io son mica attaccato alla poltrona. Io e Mr. Saputello? C'è stima recixscropa, rescripoca, rescitroca".

Chirurgico Baraldi, smessi i guanti da giardino, poche ore dopo. "Non abbiamo parlato di soldi, non so quando, se e quanto investirà il Dott. Esimio Lup. Mann. mio Superiore. Ma Guaraldi gli ha detto che gli americani non erano affidabili, allora ha accettato di fare una foto con lui…".

Non si lascia attendere il video messaggio di Tacopina - "Non ci ritiriamo, i vostri sogni sono i nostri sogni! Forza rossoblues!". "Ma sarà vero il video?" – al quale segue prontamente l'intervista shock di Repubblica a Saputo, che dunque esiste, e rilancia: "Io porto cento, voi?".


Conclusione: fatti salvi gli interessi delle parti in causa, oggi il nostro interesse di tifosi qual è? Perché non ci si schiera apertamente?


JDM

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