Vincenti e Piazzati (tifare Bologna)
Un bambino che tifa Bologna.
Il 30 novembre 2009, per una rara congiunzione astrale, un bimbo di dieci anni si sveglia e decide di tifare Bologna. La squadra della sua città, con quel bel rosso e blu che ha visto nella sciarpa di suo padre e sulla copertina di un libro grosso così.
I compagni di classe da mesi gli parlano del calcio, di uno sport avvincente, proprio come i romanzi di avventura preferiti da bambino. I compagni gli fanno i nomi di Milito, Messi, Totti e Kakà. Gli raccontato di mirabili azioni, di dribbling fantastici, di reti in rovesciata, di prodigiosi interventi del portiere.
Hanno gli occhi lucidi dall’emozione, questi bambini, quando raccontano le gesta dei loro campioni.
Così il bimbo rientra a casa e interroga il padre sui nomi che circolano intorno al Bologna.
Vuole sognare anche lui, vuole scoprire i campioni della sua nuova squadra: il bellissimo, a giudicare la maglia che nel frattempo il padre ha preso, Bologna.
Il padre lo guarda. Poi manda giù qualcosa.
E comincia.
Maglione
Figliolo, quell’uomo dall’aspetto burbero, con un accento che non conosci, è il nostro nuovo… il nostro nuovo… il nostro nuovo team manager. Credo (perché sul sito non c’è scritto…). Lui ha il compito di tenere i rapporti con i giocatori e di dedicare il risultato alla solenne proprietà. Fidati, non è cattivo.
Baraldi
Figliolo, quell’uomo dall’aspetto spensierato, con un accento simile al nostro, è il nostro nuovo… il nostro nuovo… il nostro nuovo direttore generale. Cos’è un direttore generale? Be’… lui fa moltissime cose, telefona, tiene i conti, parla con i giornalisti, scrive i fogli, fa arrivare le persone puntuali alle riunioni che organizza. Fidati, anche se è molto impegnato, fa il bene del nostro Bologna.
Ricci
Figliolo, quell’uomo con il viso pacioccone, che ricorda tanto lo zio Piero, è il nostro… è il nostro… ah già, è un consigliere! È un signore preparatissimo, consiglia a tutti gli altri cosa fare. Si, come quando consiglio alla mamma di non andare all’Ikea di domenica o di avvisarmi per tempo se le serve la mia macchina. Fidati, è un saggio, sa tante cose.
Salvatori
Figliolo, quell’uomo con gli occhialini da cantautore, è il nostro… è il nostro… è il nostro direttore sportivo. Lui per tutto l’anno va in giro a cercare dei giocatori forti per il Bologna! Pensa che bel lavoro: Sud America, Paesi dell’Est, Stati Uniti… è sempre in viaggio, attento a ingaggiare i campioni per rafforzare la squadra. Fidati, parla poco ma lavora moltissimo!
Menarini Renzo
Figliolo, Renzo Menarini è il patron! Cos’è il patron? Be’, il patron è il proprietario ma non presidente… perché? Perché… perché… perché deve fare già tantissime cose, è un costruttore, no, non un muratore, un costruttore. Più importante del muratore, il costruttore è il capo di tanti muratori. Sai, ha preso il Bologna perché vuole fare uno stadio nuovo, tutto per noi tifosi.
Lo stadio tu dici c’è già? È vero… ma lo vuole fare più bello, più comodo, coperto per non prendere l’acqua. No, non buttano giù il Dall’Ara… ci giocheranno a palla corda, faranno le corse sulla pista d’atletica… ci andremo un giorno a vederlo, come quando andiamo a trovare i nonni al cimitero, hai presente?
Dove faranno lo stadio nuovo? Boh… ma lo fanno eh, non ti preoccupare. Vedrai che bello.
Menarini Francesca
Figliolo, Francesca Menarini è il presidente del glorioso Bologna Football Club! È la persona che più di tutte ha a cuore la squadra, spinge i giocatori, li sgrida se fanno male e li premia se fanno bene! È ben voluta da tutti, è una persona cordiale, premurosa, attenta, generosa, competente, sempre presente a tutte le iniziative del Bologna. Ah, figliolo, se non ci fosse lei…
Moggi
Figliolo, questo personaggio lo devi nominare poche volte, a scuola. Perché? Perché… perché… perché alcuni anni fa ha barato. Hai presente quando a Natale giochiamo tutti insieme a Risiko, e tu ti arrabbi tanto perché tuo cugino prende di nascosto il doppio dei tuoi carriarmatini, cambia la carta degli obiettivi, corrompe tua sorella con una fetta di panettone e quando vai in bagno cambia a suo favore gli schieramenti? Ecco…
Ma ti consiglio di non nominarlo mai, perchè è meglio.
Il ragazzo di fianco a me, in curva Andrea Costa
Figliolo! Il ragazzo di fianco a me in curva è il mio migliore amico! Non gliene frega nulla di quanti soldi abbiamo, di quante partite ha perso il Bologna, di quando piove o c’è la partita in TV e bisogna fare zapping per vederla. No, lui c’è sempre, lì con me a soffr… a gioire, a saltare, a cantare, a sventolare le bandiere per il nostro amato Bologna! Ha un cuore grande così!
È per quello che tuo padre torna senza voce la domenica sera, e la mamma sorride… ed è lo stesso ragazzo che quando eravamo in ospedale ad aspettarti mi portava il giornale, mi teneva aggiornato sul Bologna… ed è lo stesso che ti ha regalato quelle cose rossoblu nella tua cameretta. Fidati del ragazzo di fianco a me, in curva Andrea Costa: e anche se ti diranno a scuola che è un pazzo, che è un ignorante, che esistono solo tre squadre e la partita va vista in TV, tu non gli credere. Mai.
Perché è il migliore di tutti i campioni che i tuoi amici ti possano citare.
JDM
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