Vincenti e Piazzati della 28^ giornata.
Tifosi raggianti e… il piano industriale.
Raggi
Era ora. Gol al minuto 92, corsa forsennata, cazzottone non visto al raccattapalle filo partenopeo che la domenica precedente favoriva il Napoli battendo lui la rimessa, mano battuta con vigore sul petto e finalmente l'abbraccio collettivo alla curva, aggrappato alla balaustra esterna, prima di essere sommerso dai compagni (fra i quali un indemoniato Lanna).
Il calcio non è uno sport come gli altri. No. Finché ci saranno uomini e gesti, oltre che giocatori, come questo Raggi, non ce ne sarà per nessuno.
Vincente.
Il piano industriale
Dopo la Metro e il Civis, un nuovo, terrificante segnale di modernità si affaccia sull'antica e mansueta Bologna: il piano industriale. Locuzione in uso da circa un secolo, ben nota da tutti gli imprenditori e le matricole di Economia dell'Alma Mater con almeno una lezione all'attivo prima di ingrossare le file davanti alle discoteche del centro, la novità arriva in città sdoganata da Luca Baraldi. E subito la piazza si interroga, si confronta, si spaventa. È allarme piano industriale. Mio Dio, il piano industriale. Interpelliamo Bertolaso, per il piano industriale? Ah, una volta si che Bologna era vivibile, quando non c'era il piano industriale. Ma quanti punti avrà il piano industriale? È vero che prevede la pedonalizzazione dei viali? È vero che il Nettuno sarà sostituito da un gigante più giovane? È vero che per par condicio la Torre degli Asinelli sarà abbassata perché i Garisenda sono ricorsi alla commissione di vigilanza Rai?
Nessuno in realtà ha letto il "piano industriale" di Baraldi, ad eccezione del CDA del Bologna. Eppure se ne parla a tutte le ore, in tutti i bar, in tutte le radio; lo si commenta, lo si contesta senza conoscerlo. Al vaglio, perfino, uno speciale in TV. Ovviamente, prima di averlo letto.
Senza voto.
Gimenez
Il fenomeno comincia a scaldarsi alla fine del primo tempo. "E vai!", pensa la curva. Gli esercizi si intensificano nell'intervallo, "entra subito", sentenziano gli esperti. Ancora allunghi e scatti lungo la linea all'inizio della ripresa. "Perfetto, lo mette su l'ultima mezz'ora così si mangia la Sampdoria", assicurano i più preparati. Gimmi aumenta il riscaldamento, alza perfino la manina per chiamare il pallone, come lo abbiamo visto fare con tenerezza, puntando la porta. Scorrono i minuti. Si leva dalla curva un coro per lui. Anche qualche maledizione paterna alla panchina.
Poi finisce la partita e un po' a sorpresa i tifosi si ritrovano per le scale, sorridenti per il pareggio acciuffato all'ultimo.
Sono le 19, un giardiniere intento a sistemare il campo osserva incuriosito quel ragazzino promettente che continua a correre oltre la linea… ha il viso concentrato, l'entusiasmo vitale di un campioncino, l'ingenuità di un calciatore non ancora europeizzato. Cambierà la partita, si domanda il giardiniere, facendosi aiutare a raccogliere le zolle. Già, ma quale partita? La prossima?
Vincente (sulla fiducia)
La coreografia
Il rosso è un fiore rigoglioso che germoglia nel blu; il blu un mare immenso che dilaga nel rosso. In alternanza, all'infinito, ogni volta più bella della precedente. In un momento storico in cui i centri di massima aggregazione sono i salotti di commento ai prigionieri del Grande Fratello o ai non amici di Amici, una curva che all'unisono e coordinata sventola dodicimila bandierine è una gemma rara da mantenere in vita, e se possibile incentivare. Nota curiosa: quei 15 geni che continuano a sventolare la bandierina rossa "durante" il blu… per fortuna che il 50% delle volte ci prendevano.
Vincente.
Adailton & Zalayeta
"Siamo la coppia più bella del mondo, e ci dispiace per gli altri, che sono Succi, che son Gimenez, e che non veeeeedon più, il campo…" canticchiano entrando dal sottopassaggio, mano nella mano, Adailton novello Avatar ed eroe di Genova e il bel panterone rigenerato dai tortellini non più alla panna ma rigorosamente in brodo. I due duettano, si scambiano la posizione, fraseggiano, fanno danzare il pallone, si mandano baci quando Ada passeggia verso l'angolo e Zala gli sussurra dolcemente "prova ad alzarla più di 30 cm, caro… dai che ce la fai". Tutto molto bello, i due saranno ingaggiati per il prossimo Ballando con le Stelle.
Piazzati.
La teoria del biscotto
Negli ultimi anni, con intensità crescente, si sta facendo strada in città una singolare teoria, in virtù della quale qualsiasi pareggio ottenuto dal Bologna ha il sapore dolciastro del biscotto. Che sia un pandoro, un uovo di Pasqua, un kinder o una fetta di pane con la nutella quelli che la sanno lunga strizzano l'occhio furbo e sentenziano: "partita biscottata". A nulla valgono le timide eccezioni avanzate dagli spettatori più ingenui. La risposta dell'esperto è netta, non ammette ulteriori obiezioni. "Ma va là, sei cieco! Tu non sai come gira il calcio… Hai visto che chi perdeva alla fine ha pareggiato? Vorresti altre prove???". Ah…
Senza voto.
Bente.
Ci manchi. Torna presto.
JDM
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Commenti
Senza Raggi nn si pedala!
LA MOVIOLA SERVIREBBE DI PIU' A LUI PERCHE' SE SI RIVEDE LA PARTITA SI DARA' CONTO CHE IL BOLOGNA A DOMINATO´.!!!!!!!!!!!!!!! !!!!!
COMUNQUE, TRA DEL NERI E GUIDOLIN, NON SO' CHI MI STA' PIU' SUL CAZZ.
DOVEVANO DARGLI 3 GIORNATE DI SQUALIFICA AL CRETEN.
Un conto è leggicchiarla a sbafo in un bar, in pausa pranzo, un altro è comprarla.
Io personalmente la leggicchio solo al martedì, per ragioni di fantacalcio, del resto mi fa solo vomitare.
Vero che parla anche degli altri sport, ma di calcio parla solo di 3 squadre...le prime 5 pagine sono su mourinho...
Sono dei lecchini di merda.
Per piacere, se amate il Bologna non compratela mai più.
FATE QUESTO VOTO
Se non abiti a bologna e non puoi leggere il carlino, la repubblica bo o stadio (in molte parti d'italia trovi solo corriere sport) ti resta pochino e questi commenti tra di noi restano l'unica vera informazione sulla squadra a volte troppo critica ma vera.
Per fare un paragone con uno sport diverso andatevi a leggere gli articoli su Basso (gravitante sulla lombardia x sponsor e gruppo ciclistico) e Il Pirata (infangato in modo spregevole) che gravitava in romagna. Il giochino della cazzetta è sempre lo stesso.
ciao a tutti
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