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Bologna, IT

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Vincenti e Piazzati della 30^ giornata.

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Bandiere in curva e Violenza negli stadi (mentali).

Il calcio è bello perché è vario, imprevedibile; un vero laboratorio di pensieri, azioni, personaggi. Se non fosse un gioco, ci sarebbe da preoccuparsi. Seriamente.

Il prefiltraggio
Mai norme per contenere il dissesto della società furono più incisive e opportune di quelle varate negli ultimi anni dal legislatore per arginare la violenza negli stadi. Al solerte steward non sfugge nulla, nemmeno il succhino di frutta del ragazzino, sotto le cui angeliche sembianze si potrebbe nascondere un cattivissimo campione olimpico di lancio del peso. "Non me la fai", pensa e afferma con durezza lo steward al ragazzino il quale, con una falsa lacrima, eccepisce che il succhino Coop gli serve per bere. "Allora lo bevi qui, prima di entrare, veloce!", conclude lo steward con fermezza napoleonica.
Non arrivato (il succhino in curva)

Il lavaggio (del cervello)
Stop alla violenza significa anche vietare le trasferte, chiudere il settore ospiti, forse un giorno murare vive le persone nei salotti con le mani legate, gli spilli sotto agli occhi per non chiuderli e la TV accesa su SKY. "NEIN! NEIN! NEIN!", griderebbe Il Dottore di Altrimenti ci arrabbiamo.
Così per Bologna-Roma (dopo Bologna-Napoli, Bologna-Juve, errare è umano, perseverare…) la fotografia mostra il settore ospiti chiuso e vuoto, i tifosi della Roma in uno spicchio della San Luca riservato ai bolognesi e i bolognesi confinati uno in braccio all’altro in uno spicchio laterale del settore dei romani, sistemati nella parte di San Luca riservata solitamente ai tifosi del Bologna, costretti in un angolino dalla chiusura del settore ospiti solitamente riservato ai romani, spostati a loro volta nella parte della San Luca riservata ai bolognesi, dirottati di conseguenza in uno spicchio dello spicchio dello spicchio, per far posto ai romani che non possono andare nel loro settore deputato, chiuso… aiuto.
S.V.

La centrifuga
Il grave episodio di violenza accade quando la partita non ha più nulla da dire. Un sedicente umarell, già noto alle forze dell'ordine per il reato di adunata sediziosa agli incroci e davanti ai cantieri, probabilmente sotto l'effetto della camomilla, avvicina un ragazzino, intimandogli con brutte parole di non sventolare la bandiera del Bologna.
Una bandiera.
Che sventola.
In curva.
Inaudito.
Ma il pronto intervento colorato degli Ultras, la parte sana del calcio moderno, diciamolo, scongiura il peggio. Così dieci bandieroni fioriscono all'improvviso a proteggere l'entusiasmo solare del ragazzino. Badatebene, noi non siamo quelli che catechizzano i comportamenti altrui, ma una cosa lasciatecela dire. Per riportare la gente negli stadi, vogliamo in curva meno umarell che guardano i cantieri e brontolano e insultano i giocatori del Bologna (?) e più tifosi con le bandiere. Oppure, nella vita ci vuole buon senso e rispetto degli usi e delle consuetudini oltre che delle leggi dei luoghi in cui vai: non attraversi un incrocio col rosso, non vai nudo a passeggio in una capitale musulmana, non impedisci a una bandiera di sventolare in curva. Noi non impediremmo mai a un umarell di vedere il suo cantiere. Mai.
Vincente (il ragazzino che sventola la bandiera)

E poi il calcio giocato…
Gimenez
Buona parte dell'opinione pubblica accusa Colomba - fin qui comunque ha fatto un miracolo - di non essere tempestivo con i cambi. Specialmente quando si tratta di inserire Gimenez, al posto di un commovente Adailton (che spesso dopo i primi 7-8 minuti passeggia e raccoglie le margherite vicino al corner, mentre Zalayeta a centro area lo chiama a gran voce perché la grigliata mista è pronta).
Bene.
Anzi, badatebene, perché Colomba non è uno sprovveduto e per dimostrare che lui i cambi sa farli quando serve, all'inizio della ripresa toglie… Gimenez. Per Adailton.
Insomma, il primo cambio immediato della gestione Colomba è Adailton per Gimenez.
Il cinno guarda sconsolato la panchina per far posto a suo nonno, come quel bambino che gioca instancabile in cortile al quale alle 4 di pomeriggio dici di rientrare in casa perché dopo tre ore farà buio. Perfino Lanna corre a rincuorarlo.
Non arrivato.

Lanna
Ammonito per proteste, San Salvatore avrebbe detto all'arbitro: "Scusi…". Senza finire la frase. Peraltro dopo essersi messo in fila dietro a dieci correttissimi e pettinati giocatori della Roma e aver preso il numerino all'ufficio reclami. La magistratura ha avviato un'indagine. Per Lanna infatti è il primo grave provvedimento disciplinare in carriera dopo una nota ricevuta in terza elementare (poi fu scagionato in appello; non era lui ad essere entrato in ritardo di un quarto d'ora).
Piazzato


JDM

Commenti

 
# mingazzo8 2010-03-25 19:19
Grande JDM, mi hai fatto sbellicare.
Su Lanna sei stato mitico!!!!
 
 
# Maz1909 2010-03-26 13:19
porca miseria...eppur poco ci manca!!!
dai ragazzi..non molliamo...vi prego!!
il mio cuore non può sopportare un altro spareggio!!!
...ps..ma appiah??????????????