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Mio padre è stato anche Beppe Viola.

  • Scritto da roberto
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Di Marina Viola, Feltrinelli, Milano 2013, euro 14,00.

Beppe Viola è stato “papà” per tanti. Giornalista sportivo la riduttiva definizione che spesso viene fatta di lui.
Infatti e spesso, di personaggi come lui si dice che “erano avanti”. Come a segnare una unicità e capacità di raccontare o vedere cose che sarebbero state chiare e visibili agli altri solo tempo dopo. Beppe Viola aveva questo dono e non se la tirava. Anzi ne rideva.
C’è spesso però una distanza tra “questi che sono avanti” e gli altri. Soprattutto quelli che non sono a loro legati per lavoro o passioni comuni. Come i figli.
Quelli che hanno un papà che è anche qualcun altro. Così se questo papà se ne va, all’improvviso, questi devono fare i conti con i loro ricordi, ma anche con quelli di tutti altri che gli raccontano il loro Beppe Viola. Gli “altri figli”, appunto.
Marina in questo libro, con la leggerezza e facilità di scrittura che è marchio di fabbrica, ci regala il suo viaggio. Quello per ricomporre i pezzi sparpagliati che tale padre ha lasciato così all’improvviso intorno e dentro di lei. Ritrovando i suoi amici e colleghi per concludere un’opera di memoria e di sistemazione quindi. Bellissima, toccante e  anche divertente.
Un  tentativo generoso  e riuscito per, alla fine, “lasciarlo andare”.
A noi lettori di parte, restano anche gli aneddoti e i ricordi di chi gli ha voluto bene e ha condiviso un mondo e un modo di viverlo che tanto ci manca.

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