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Fuori gioco (la mia vita con l'alcol)

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Di Tony Adams con Ian Ridley, Baldini & Castaldi, Milano, 2001, pagg. 382

 

Il titolo originale “Adicted” traducibile con Tossico, rende maggiormente l’idea di questo libro rispetto a quello dell’edizione italiana.
E' la storia di Tony Adams, bandiera di Arsenal e nazionale inglese (quasi 500 e 60 partite con le due maglie) e della sua tossicodipendenza. Egli assume con la “testa da tossico”, per più di un decennio, due droghe l’alcol e il calcio.
E’ questo un bel libro, inglese nel sentire, sulla dipendenza, in senso ampio e sincero. Una necessità assolutamente dirompente di “farsi” e di manipolare ogni cosa per il proprio scopo. Il libro rappresenta la voglia e l’urgenza di affrontare e dichiarare emozioni, pensieri e paure che per un decennio sono stati tenuti nascosti, pensando di riuscire a gestire il tutto.
Tra le altre cose troviamo ad ogni modo l’attaccamento alla propria squadra e al proprio lavoro. I soldi e gli ingaggi sono un aspetto assolutamente marginale della carriera, quello che conta è poter “giocare” sempre e in ogni modo.
Ci conferma però la convinzione che il bere è un’arte che si lega alla qualità della vita e alle sue cose belle e almeno per questo gli isolani albionici dediti all’abbrutimento potrebbero guardar con minor alterigia a noi latini.
Poi per chi volesse approfondire il rapporto tra alcol e letteratura vi segnalo un libro imperdibile: “John Barleycorn” di Jack London, un tempo edito da Guanda.
Buona lettura.

 

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