Il ferroviere e il golden gol
Di Carlo De Amicis, Transeuropa, Ancona 1998, pagg. 92
In Italia si scrive moltissimo di calcio, ma si fa fatica a scrivere storie sul calcio.
A differenza che in altri paesi e per altri sport come il pugilato o il baseball, o come nella cultura ispanica, spagnola e sud americana, che è assolutamente più abituata a farlo.
Da noi, si riscontra l'abitudine di raccontare il calcio in forme diverse, la poesia o la saggistica. Soprattutto da Brera in poi. Questo libro è una bella storia di casa nostra, anche se ambientata in Puglia ha echi "sudamericani".. La stazione quasi fantasma di una linea in disuso, un fratello paraplegico, paesini arsi dal sole e spazzati dai venti, una storia di sotterfugi e corna generose con la cognata, il girare per campetti alla ricerca del talento da segnalare a Torino alla Juventus dei sogni. Il tutto, di fatto, frutto di un paradossale millantato credito. Grandiose alcune metafore che, utilizzando esempi e riferimenti a storie e protagonisti di calcio nostro, diventano illuminazioni e interpretazioni sull'esistenza di questi eroi marginali, e quindi buone anche per tutti noi..
| < Prec. | Succ. > |
|---|


